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Cassano a Conte: non mi parli di moralità; risposte

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Antonio Conte (Ph: Fiorentini/Infophoto)

Torino – “LEGGO con stupore le dichiarazioni rilasciate oggi dal signor Cassano, a seguito delle quali mi trovo costretto a fare alcune precisazioni. In primo luogo, non ho mai proferito il termine moralità, della quale, tra l’altro, sono molto dotato, nonostante la squalifica per omessa denuncia sulla quale ho già espresso le mie opinioni in passato. Alla domanda su come vengano effettuate le scelte dei giocatori della Juventus, ho fatto riferimento all’uomo, inteso come interprete del ruolo di calciatore in maniera professionalmente ineccepibile. Vale a dire: l’impegno, il rispetto delle regole, il rispetto dei ruoli, l’attaccamento al bene comune della squadra”. Lo dice in una nota il tecnico della Juventus Antonio Conte.

“Mi sembra che il signor Cassano nella propria carriera abbia più volte dimostrato sul campo e fuori dal campo, vedi imitazioni di Capello al Real Madrid, o le corna mostrate all’arbitro Rosetti ed altri episodi, di non avere i requisisti richiesti dal sottoscritto. Inoltre altri aneddoti in tal senso ce li ha raccontati lui stesso nella sua biografia, ad esempio a pag.109. Ritengo pertanto di non dover aggiungere altro, fermo restando che quando uso determinati termini, ne valuto appieno il significato letterale”.


Chiellini.
La Juventus è prima in classifica, segna praticamente due gol e mezzo a partita, ha la difesa migliore del campionato, ma può fare ancora di più. A dirlo è Giorgio Chiellini e il motivo è semplice: ai bianconeri manca Antonio Conte, la sua guida dalla panchina e quando tornerà, ormai manca poco, «avremo una marcia in più – sottolinea il difensore – Lui è sicuramente la persona che ha cambiato la squadra in quest’ultimo anno e mezzo. All’inizio pensavo che la sua assenza fosse meno problematica, anche perché lavoriamo con lui tutta la settimana, e prepariamo al meglio la partita ma ci sono alcune cose che non le puoi fare prima e l’allenatore in certe situazioni è importante. Le parole di Cassano? La moralità del mister non si può mettere in discussione, è da 110 e lode. Credo che Antonio il treno per la Juventus l’abbia ormai perso. Non so se per scelta sua o meno, ma a questa età non c’è più possibilità di giocare nella Juventus. Le loro strade non si sono mai incontrate e noi cercheremo di batterlo sul campo».

Giorgio punta poi l’attenzione sulla sfida contro la Lazio, che arriva a pochi giorni dalla gara di Champions contro il Chelsea. Possibile un po’ di turnover? «Siamo abituati a giocare tante partite – risponde Chiellini – Ora ne arrivano di importanti, ma dovremo pensare gara dopo gara. Non credo potremo permetterci di guardare troppo avanti, ma affrontarne una per volta. Quella con il Chelsea è una partita importante, ma in fondo non è l’ultima del girone e quindi non è decisiva. Per passare il turno ci vorranno quattro punti, ma potremmo anche prenderne tre all’ultima giornata… Pensiamo prima alla Lazio, perché abbiamo fatto un ottimo inizio di campionato e abbiamo quattro punti sull’Inter, ma solo dando continuità ai risultati possiamo puntare a vincere ancora la scudetto»


Redazione Stato



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