Cultura

Foggia, dismessa la Biblioteca della mostra

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Libri (st)

Foggia – CON l’ultima donazione, avvenuta oggi a beneficio della Biblioteca “La Magna Capitana” della Provincia di Foggia, è stata definitivamente dismessa la biblioteca di Written in Italy, prima mostra itinerante internazionale della letteratura italiana tradotta all’estero. Oltre 300 traduzioni, alcune delle quali tra le opere più significative del nostro Novecento, sono state consegnate alla biblioteca provinciale foggiana e molto presto saranno messe a disposizione del pubblico. Questa donazione, in particolare, soddisfa due aspetti tutt’altro che secondari: da una parte il desiderio della Provincia di Foggia di lasciare per sempre alcune delle traduzioni della biblioteca di Written in Italy anche in Capitanata (dove questa esperienza è nata), dall’altra la riconoscenza degli organizzatori della mostra nei confronti dell’ente per il sostegno concesso in occasione di alcune delle tappe più delicate del suo cammino (Seoul 2011, Montevideo 2012).

Tuttavia, come si evince dalla tabella riportata qui di seguito, la donazione più consistente è stata effettuata a beneficio della Fondazione del Salone internazionale del libro di Torino, dove la gran parte delle traduzioni raccolte dalla biblioteca di Written in Italy (ben 1670) è confluita nella enorme biblioteca didattica e sperimentale della prestigiosa istituzione culturale torinese.

Sia inoltre consentito, in sede di bilancio di questa esperienza senza precedenti, ribadire i numeri e le circostanze che hanno scandito l’incredibile cammino di Written in Italy nel mondo: una biblioteca itinerante composta da circa 2800 traduzioni – in rappresentanza di 700 autori dal Duecento a Oggi, 48 lingue e 17 alfabeti – ha viaggiato per 12 tappe (Foggia, Roma, Cordòba in Argentina, Leuca, Skopje in Macedonia, Vilnius in Litunia, Amsterdam nei Paesi Bassi, Seoul in Corea del Sud, Torino, Doha in Quatar, Bologna e infine Montevideo in Uruguay) collezionando oltre 15mila visitatori.

All’allestimento della biblioteca hanno fattivamente e calorosamente collaborato autori o loro eredi, editori, associazioni culturali, agenzie letterarie, istituti italiani di cultura all’estero, ambasciate e consolati, privati da ogni parte del mondo, dando vita al primo vero e coordinato tentativo di capire cosa succede ai libri in lingua italiana oltre confine: a tutti loro va il nostro infinito e perpetuo grazie.


Redazione Stato



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