Cronaca

Foggia, i Moderati d’Italia si alleano

Di:

Foggia – “ROTTAMARE, rinnovare o riciclare? Meglio la politica del fare”. Il movimento politico “Alleanza Moderati d’Italia” si confronta a Foggia lunedì 19 novembre alle ore 18.30 presso l’auditorium della Biblioteca provinciale con un momento di incontro-dibattito dall’alto profilo, attraverso l’esame delle problematiche nazionali e locali con un nuovo modo di fare politica.

La politica italiana vive ormai una condizione di grande difficoltà. Schiacciata tra l’incudine della crisi economica e il martello di quei pochi che, coi loro errori e le loro malefatte, hanno gettato un’ombra cupa di discredito su tutti gli altri che ricoprono incarichi istituzionali e partitici, finendo così per portare acqua al mulino della demagogia e del populismo. Il tema riguarda dunque come rimettere in moto la macchina della passione, come ridare fiducia ai cittadini, come ricucire il rapporto lacerato tra eletti ed elettori.

“Tante sono le ricette proposte in questi mesi, dal ricambio generazionale al ritorno della stagione della cosiddetta società civile. Alcuni hanno auspicato una riforma della politica, altri hanno invocato una rottamazione della classe dirigente. Noi riteniamo invece che vi sono altre strade, molto più utili al paese” ha sottolineato il presidente del movimento Alleanza moderati d’Italia Giuseppe Chiappinelli.

A parlare di una nuova fase politica sul territorio sarà il vice coordinatore provinciale del Pdl, nonché assessore provinciale all’Agricoltura, Nino Santarella. “Noi pensiamo che si debba procedere sgombrando il campo dalla retorica e asciugando il dibattito pubblico dalla rabbia legittima delle nostre comunità” sottolinea Santarella. “Occorre riappropriarsi di uno spirito critico orientato alla riflessione, al ragionamento e all’analisi. Tutto si può rottamare e tutto si può riformare. È però lecito e doveroso chiedersi cosa si riforma e cosa si rottama. E soprattutto qual è il nuovo che prenderebbe il posto del vecchio. Noi crediamo fermamente che la vera politica non abbia anagrafe ne appartenenza. Che le idee ed i valori non possano essere mandati al macero e che esiste una buona politica che appartiene al passato e che profuma di futuro. Proviamo insieme a non lasciarci affascinare dalle mode e dagli impeti del momento. Proviamo a ritrovare la rotta, a costruire un nuovo patto generazionale che metta al centro la persona, l’interesse nazionale, il bene comune, lo spirito di servizio e di passione. Proviamo insieme, senza estremismi e senza derive massimaliste, a parlare di nuovo il linguaggio della buona politica. Per il nostro paese. Per i nostri figli”, conclude il vice coordinatore provinciale del Pdl Santarella.


Redazione Stato



Vota questo articolo:
1

Commenti

  • Non esiste più uno strato popolare e della società che sia definibile come moderato.
    Inseguire il consenso moderato significa sbattere il muso contro una dura realtà.
    Non è il tempo della moderazione.
    Occorre azione.
    Per impedire la reazione.
    Gustavo Gesualdo
    alias
    Il Cittadino X

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi