CapitanataCronacaManfredonia

Manfredonia, tentata estorsione a imprenditori, 2 arresti

Di:

Una passata conferenza stampa della Mobile di Foggia (STATO@)

Manfredonia – TENTATA estorsione in concorso: questa l’accusa a carico di Salvatore Ricucci – detto “Salvino” nato a Monte Sant’Angelo (FG) il 31 agosto 1966 – e Pasquale Ricucci – detto “fic secc” nato a Manfredonia (FG) il 18 marzo 1974, pregiudicato – arrestati il 10 novembre da personale di questa Squadra Mobile che ha dato infatti esecuzione al Decreto di Fermo di Indiziato di delitto.


L’estorsione.
Il provvedimento cautelare nei confronti dei predetti era disposto dalla A.G. al termine di attività investigativa, condotta da personale dipendente ed afferente al P.P. 13474/2012 R.G.N.R. Mod. 21 aperto presso la Procura della Repubblica di Foggia a seguito di denunce presentate presso questi Uffici da due imprenditori.

In particolare i due soggetti economici, operanti nel settore dell’agro – forestale e verde, dichiaravano di essere stati “costretti, loro malgrado, a dover interrompere i lavori che avevano iniziato” ad eseguire nel corso del mese di ottobre c.a. nel “bosco di Manfredonia”, sito in agro di Monte Sant’Angelo, in precedenza commissionati ed appaltati dal Comune di Manfredonia.

Le violenze e minacce subite dai lavoratori impegnati nell’appalto. Nello specifico, le maestranze ingaggiate nel luogo dai due imprenditori, in più occasioni avevano subito violenze e minacce da alcuni individui intenzionati a “subentrare nell’esecuzione dei lavori al fine di acquisire il guadagno derivante dagli stessi e più in particolare la possibilità di tagliare indisturbatamente ed illegalmente la legna, da rivendere successivamente, conseguendo ingiusti profitti”, come detto da personale della Mobile. In considerazione delle coercizioni subite, le maestranze avevano preferito interrompere il rapporto di collaborazione con l’impresa appaltatrice, decretando di fatto la cessazione dei lavori.

L’attività investigativa espletata nell’immediato, anche con l’ausilio di presidi tecnici, di concerto con quella di tutela delle maestranze (l’attività lavorativa riprendeva nuovamente sul finire del mese di ottobre con operai specializzati reperiti presso altre regioni d’Italia), consentiva agli inquirenti di raccogliere “evidenti gravi indizi” in ordine alle responsabilità penali di Salvatore Ricucci e Pasquale Ricucci, quali due degli autori della tentata estorsione.


Padre di Salvatore assassinato durante lotta Faida del Gargano.
Salvatore Ricucci, con pregiudizi di polizia, è amministratore unico de “IL FAGGIO” società cooperativa agricola a r.l. avente come oggetto sociale l’esercizio esclusivo dell’attività agricola e/o forestale. L’uomo, ancora adolescente, nel 1978 fu coinvolto e ferito nell’agguato durante il quale fu assassinato il padre Lorenzo, episodio al quale si fa ricondurre l’inizio della trentennale “faida del Gargano”. Pasquale Ricucci, con pregiudizi penali e di polizia, già coinvolto in importanti inchieste giudiziarie riguardanti la criminalità organizzata garganica e più segnatamente il gruppo mafioso c.d. “clan dei montanari” riconducibile alla nota famiglia li Bergolis di Monte Sant’Angelo è il figlio del defunto “Giovanni”, persona scomparsa misteriosamente nel 1994. I resti di quest’ultimo furono rinvenuti nel maggio 2000, nelle campagne tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo, all’interno di una cisterna naturale per la raccolta delle acque.

La Procura della Repubblica di Foggia, ritenendo fondata la possibilità di un pericolo di fuga dei due indagati, in considerazione della loro caratura criminale e della gravità dei reati contestati disponeva, nelle more, il Fermo di Indiziato di delitto nei confronti dei due indagati, che venivano, pertanto, rintracciati ed associati presso la Casa Circondariale di Foggia. Successivamente, il G.I.P. del Tribunale di Foggia, accogliendo in pieno le tesi accusatorie convalidava il “Fermo” e disponeva la custodia cautelare in carcere nei confronti dei due indagati.

Redazione Stato@riproduzioneriservata


Foto



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi