Manfredonia

Utilizzo web dipendenti Comune, “disciplinare contro abusi”

Di:

L'assessore con delega agli "Affari Generali, Istituzionali e Personale" D.D'Ambrosio (ST)

Manfredonia – LA rete internet costituisce uno strumento di lavoro essenziale per l’Amministrazione e per tutti i cittadini che le si rivolgono per il soddisfacimento delle proprie richieste; l’utilizzo della stessa è consentito per finalità direttamente connesse con l’attività lavorativa. “Il Comune di Manfredonia – dice l’Assessore agli Affari Generali, Istituzionali e Personale, Damiano D’Ambrosio – promuove ed incentiva l’utilizzo delle tecnologie nell’ambito dello svolgimento dell’attività lavorativa, mettendo a disposizione dei lavoratori un’idonea strumentazione informatica, telematica e telefonica. Con questo disciplinare vogliamo ulteriormente migliorare tanto i servizi che un Ente pubblico come il nostro deve saper offrire ai cittadini quanto gli atteggiamenti che possono risultare non professionali”.

In data 6 novembre scorso, con deliberazione n. 293, la Giunta Comunale ha approvato il Disciplinare per il corretto utilizzo degli strumenti informatici, in base a quanto stabilito dalle linee guida del Garante per la protezione dei dati personali, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 del 10 marzo.

Sette articoli per “assicurare una maggiore efficienza da parte di tutta la cosiddetta “macchina organizzativa” comunale”, dice il Sindaco Riccardi e “meglio definire situazioni già affrontate in passato, seppur attraverso comunicazioni interne rivolte ai dirigenti e da estendere al personale, ma che necessitavano di una regolamentazione chiara ed inequivocabile” al fine, come dice il regolamento “di fornire agli utenti (dipendenti, amministratori e collaboratori) adeguata informazione circa le modalità da seguire per un corretto utilizzo degli strumenti e delle risorse informatiche e telematiche messe loro a disposizione per lo svolgimento delle proprie mansioni istituzionali”.

Si può leggere, per esempio, come “L’utilizzo degli strumenti di lavoro da parte degli utenti è consentito per finalità attinenti o comunque connesse con l’attività lavorativa, secondo criteri di correttezza e professionalità, coerentemente al tipo di attività svolta e nel rispetto delle disposizioni normative ed interne e delle esigenze di funzionalità e di sicurezza dei sistemi informativi” e che “È escluso qualsivoglia uso per scopi privati o personali, salvo che tale uso sia motivato da ragioni di urgenza o di necessità” o che, al passo con i tempi, si è pensato di stabilire saldi paletti anche in attività “intese ad eludere o ingannare i sistemi di controllo di accesso e/o sicurezza di qualsiasi server interno o pubblico, incluso il possesso o l’uso di strumenti o software intesi ad eludere schemi di protezione da copia abusiva del software, rivelare password, identificare eventuali vulnerabilità della sicurezza dei vari sistemi, decrittare file crittografati o compromettere la sicurezza della rete e internet in qualsiasi modo”.

Si intende in questo modo privilegiare l’attività di prevenzione, con preciso richiamo al senso del dovere, rispetto a quella di controllo, ma proseguirà il lavoro di monitoraggio perché, come scritto nel disciplinare, “Il Comune effettua controlli periodici relativi al traffico web, finalizzati al rispetto della normativa vigente e di conseguenza impedisce, anche temporaneamente, la navigazione sui siti web su cui vengono rilevati accessi smisurati o anomali, al fine di garantire le prestazioni delle connessioni esistenti”. Se si andasse decisamente oltre e “l’utilizzo non corretto degli strumenti di lavoro dovesse arrecare danno al funzionamento del sistema informativo del Comune di Manfredonia, o pregiudizio all’immagine dell’Ente, o fosse configurato come reato, il Comune, oltre all’avvio delle procedure per l’adozione delle misure disciplinari, si riserva di far valere nelle sedi più opportune ogni altro suo diritto”.

Il Sindaco Riccardi conclude aggiungendo che “Siamo i primi a sostenere che il web è un’opportunità per l’Amministrazione, ma se si lascia spazio all’uso discrezionale di questi strumenti si può incappare in abusi che è preferibile evitare. Ogni dipendente pubblico risponde alla Città di ciò che compie durante le sue ore lavorative ed ognuna di queste persone raggiunge il luogo di lavoro per fornire il proprio contributo. Informarsi, leggere, documentarsi sono tutte esigenze legittime. Legittime, però, se vengono svolte al di fuori dell’orario di lavoro e tra le mura domestiche o comunque non negli uffici comunali”.


Redazione Stato



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Commenti


  • giiuanumunicip

    In un altro comune ho notato che i monitor dei PC erano tutti rivolti verso l’ingresso alla stanza dell’ufficio in modo da poter controllare anche attraverso la porta provvista di finestrina di vetro se non presente alcune tutte di vetro…. questo accade al nord, e se l’hanno fatto sicuramente hanno risolto il problema di alcuni individui che forse navigavano….per altri…. lidi.


  • Dritto di prua

    Mi sembra un’iniziativa doverosa. Complimenti all’Assessore D’Ambrosio. Evidentemente è più sensibile di altri ai problemi “effettivi” della convivenza dei cittadini onesti con i disonesti ed approfittatori. Adesso attendiamo che si faccia puliza all’interno del Comune, di tutti quelli che non producono ma frenano, di fatto, l’attività di questo ente. Contiamo su di voi già da oggi, non attendete che le elezioni siano più vicine, potrebbe essere troppo tardi!!!


  • U scupastred

    Ma u sindc n ste semp sp a fac………..


  • Anonimo

    Sò che ,nel non lontano passato ,alcuni dipendenti hanno navigato non solo per altri lidi,ma che lidi!E ciò a spese del comune ed in orario di lavoro,chiaramente.Hanno avuto la sfacciataggine di parlarne con gli altri colleghi .Le porte,di vetro o con finestrino,purtroppo non servono a nulla!Alcune stane sembrano scatole cinesi…per cui… .


  • insieme

    che forza è damiano li sta mettendo tutti in riga questi dipendenti
    BRAVO ANZI BRAVISSIMO


  • barabba

    Ma visto che si puo’ risalire a chi abusa e soprattutto a chi ha abusato, come mai non si prendono provvedimenti diretti ad eliminare le mele marce? Sono per caso tutti, o quasi tutti, dipendenti intoccabili? E se sono intoccabili, chi li protegge? Ma è vero che ci sono in Municipio parenti di amministratori che si crogiolano nell’ozio e che molto spesso sono stati intercettati (non avendo nulla da fare) durante l’uso abusivo di questi mezzi? Ma chi li copre? Volete fare i nomi!!!! Se è vero, la GdF, così attiva in altri settori, perchè non interviene in queste situazioni? Siamo arcistufi di FUMOSE PROPAGANDE.


  • Antonio Ricucci

    Ma pensate a ridurre l’IMU che l’avete portata al 10.6 altro che chiacchiere, con un addizionale IRPEF gia’ al massimo, ma di che parliamo. E questi pensano a internet e altre c…..e. A dimenticavo la TARSU per 2013 certo l’Aumento. Forza Assessore D’AMBROSIO, ADESSO SI CHE SEI UN GRANDE, PENSATE A GOVERNARE LA CITTA CON LE PROPOSTE SERIE, OCCUPAZIONE, DETASSAZIONI, SICUREZZA, ABUSIVISMO.


  • Cittadino Rione Croce

    E perchè i vigili passano con le auto in via della Croce e non multano/cacciano gli abusivi venditori?


  • santiago nadar

    Ass. D’Ambrosio pensiamo che ci sono priorità o no? IMU, TARSU,MERCATI RIONALI,MERCATO SETTIMANALE,MERCATO ITTICO,ABUSIVISMO STRADALE,ABUSIVISMO EDILE e chi abusi ha più ne metta.E come diceva un vecchio sindaco di Manfredonia,ABUSIVI qui si stà ABUSANDO.


  • Redazione

    Deliberazione della Giunta Comunale

    Seduta n. 70 del 06.11.2012 n°293

    Oggetto: DISCIPLINARE PER IL CORRETTO UTILIZZO DEGLI TRUMENTI
    INFORMATICI E DELLA RETE TELEMATICA.

    L’anno duemiladodici il giorno sei del mese di novembre alle ore 17,00 in Manfredonia e nel Palazzo di Città.

    Regolarmente convocata, si è riunita

    LA GIUNTA COMUNALE

    composta dai signori:
    RICCARDI ANGELO Sindaco – Presidente
    dagli Assessori Comunali:
    PRENCIPE ANNA RITA GALLIFUOCO MICHELE
    ANGELILLIS ANTONIO PALUMBO MATTEO – Vice Sindaco CASCAVILLA PAOLO
    RINALDI PASQUALE
    D’AMBROSIO DAMIANO ZINGARIELLO SALVATORE

    Sono assenti i signori: RINALDI PASQUALE

    Partecipa il Segretario Generale: FIORENTINO Federico Giovanni

    Il Presidente, constatata la regolarità dell’adunanza, dichiara aperta la discussione
    sull’argomento in oggetto.
    _________________________________________________________________________

    Sulla proposta della presente deliberazione hanno espresso parere favorevole:

    Il Responsabile del Servizio interessato (art.49 c.1 del D.Lgs 267/2000); Il Segretario (artt.49 c.2 e 97 c.4 lett.B) del D.Lgs 267/2000), per quanto concerne la
    regolarità tecnica Il Responsabile di Ragioneria (art.49 c.1 del D.Lgs 267/2000), per quanto concerne la regolarità contabile.

    DISCIPLINARE PER IL CORRETTO UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E DELLA RETE TELEMATICA

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    OGGETTO: DISCIPLINARE PER IL CORRETTO UTILIZZO DEGLI
    STRUMENTI INFORMATICI E DELLA RETE TELEMATICA

    CONSIDERATO che:
    • la diffusione delle tecnologie informatiche e telematiche richiede lo sviluppo di una
    cultura della sicurezza del proprio patrimonio informativo e della tutela dei diritti degli
    interessati;

    • è dovere dell’Ente individuare il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali di sicurezza che configurano il livello minimo di
    protezione per il trattamento dei dati personali, nonché adottare idonee misure di
    sicurezza per assicurare la disponibilità e l’integrità di sistemi informativi, anche per
    prevenire utilizzi indebiti che possono essere fonte di responsabilità;

    • l’uso indiscriminato della rete, sovraccaricata genera blocchi di funzionamento che
    impediscono o ritardano l’effettivo utilizzo della stessa per i primari compiti e
    adempimenti istituzionali;
    • periodicamente vengono diffuse le norme per la sicurezza e l’affidabilità della rete
    locale del Comune di Manfredonia

    RITENUTO che l’elevato uso della tecnologia informatica (e in particolare l’accesso alla
    rete informatica e telematica, Internet e posta elettronica) come strumento di lavoro in questo Comune, impone la necessità di regolamentarne l’utilizzo, allo scopo di fornire agli utenti, (dipendenti, amministratori e collaboratori) adeguata informazione circa le modalità da seguire per un corretto utilizzo degli strumenti e delle risorse informatiche e telematiche messe loro a disposizione per lo svolgimento delle proprie mansioni istituzionali, in modo che possano collaborare alle politiche di sicurezza messe in atto;

    RITENUTO inoltre di porre in essere adeguati e commisurati sistemi di controllo sul
    corretto utilizzo degli strumenti e delle risorse informatiche e telematiche, senza che ciò
    possa in alcun modo invadere e violare la sfera personale del lavoratore e quindi il suo
    diritto alla riservatezza ed alla dignità come sancito dallo Statuto dei Lavoratori e dal
    D.Lgs. 196/03 ed in ottemperanza alla novella norma riguardante il funzionamento della pubblica amministrazione specie in Ordine alla prevenzione di abusi ed illeciti usi del patrimonio e degli strumenti della Pubblica Amministrazione;

    VISTO l’allegato “Disciplinare per il corretto utilizzo degli strumenti informatici e della
    rete telematica”, che si allega alla presente deliberazione per farne parte integrante e
    sostanziale.

    PRECISATO che tale disciplinare:
    • è conforme alla vigente normativa:
     Deliberazione del giorno 01/03/2007, n.13 del Garante della Privacy;
     Direttiva del 26/5/2009 n. 2/09 della Presidenza del Consiglio dei Ministri –
    Dipartimento della Funzione Pubblica;
    DISCIPLINARE PER IL CORRETTO UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E DELLA RETE TELEMATICA

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     Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei
    dati personali”
    • si configura come strumento a tutela dei diritti patrimoniali dell’Ente ed a garanzia della sicurezza ed integrità del proprio patrimonio informativo;

    • si caratterizza come strumento di garanzia a favore di tutti coloro che svolgono un rapporto di lavoro o di servizio a Beneficio dell’Ente, nella misura in cui costituisce una
    informativa preventiva, fornita a tutti questi soggetti, circa termini, casi e modalità di
    verifica del corretto utilizzo degli strumenti informatici e telematici messi a loro
    disposizione per le attività di lavoro o di servizio;

    RITENUTO di adottare l’allegato “Disciplinare per il corretto utilizzo degli strumenti
    informatici e della rete telematica del Comune di Manfredonia”, dando atto che lo stesso dovrà essere reso noto a tutti i dipendenti con le forme più efficaci ed immediate;

    RICHIAMATO l’art. 48 comma 3 del D.Lgs. 267/2000 il quale dispone che è competenza della Giunta l’adozione dei regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei
    servizi;

    LA GIUNTA COMUNALE

    VISTO il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali;
    VISTO il vigente regolamento per l’ordinamento degli uffici e dei servizi;
    ACQUISITI i pareri favorevoli di cui all’art. 49 del D. L.gs. n. 267/2000
    A voti unanimi, espressi nei modi e forma di legge;

    DELIBERA
    Per le motivazioni espresse in narrativa, che qui si intendono integralmente trascritte:
    – di approvare quanto in premessa espresso quale parte integrante del dispositivo;
    – di adottare l’allegato “Disciplinare per il corretto utilizzo degli strumenti informatici e
    della rete telematica del Comune di Manfredonia”, parte integrante e sostanziale del
    presente atto;

    Dare atto che con proprio atto il Segretario Generale predispone gli ulteriori atti necessari all’esecuzione del disciplinare allegato;

    Dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile, come da separata, favorevole, unanime votazione.

    DISCIPLINARE PER IL CORRETTO UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E DELLA RETE TELEMATICA

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    DISCIPLINARE PER UN CORRETTO UTILIZZO DEGLI STRUMENTI
    INFORMATICI, DELLA RETE INFORMATICA E TELEMATICA

    PREMESSA
    Il Comune di Manfredonia (d’ora innanzi più brevemente denominato Comune) promuove ed incentiva l’utilizzo sempre più diffuso delle moderne tecnologie nell’ambito dello svolgimento dell’attività lavorativa, in quanto consente di perseguire
    con efficacia ed efficienza le proprie finalità istituzionali, in un’ottica di semplificazione
    dell’attività amministrativa.
    A tal fine il Comune mette a disposizione dei lavoratori un’idonea strumentazione
    informatica, favorisce l’utilizzo della Rete Informatica e Telematica, con particolare
    riferimento all’uso di internet e della posta elettronica e ne promuove un utilizzo corretto
    attraverso l’adozione del presente Disciplinare .

    FINALITÀ
    Il presente Disciplinare è diretto a:
    1. porre in essere, ogni opportuna misura organizzativa e tecnologica volta a prevenire il rischio di utilizzi impropri degli strumenti informatici, della Rete Informatica e Telematica, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e del diritto alla riservatezza;
    2. informare coloro che utilizzano per lavoro gli strumenti informatici, la Rete
    Informatica e Telematica messi a disposizione dal Comune di Manfredonia delle misure adottate e che si intendono adottare al fine di :
    • garantire il diritto alla riservatezza degli utenti interni ed esterni della Rete Informatica e
    Telematica;
    • assicurare, nella qualità di datore di lavoro, la funzionalità ed il corretto impiego delle
    strumentazioni informatiche e telematiche da parte dei lavoratori, definendone le
    modalità d’uso nell’organizzazione dell’attività lavorativa;
    • prevenire rischi alla sicurezza del sistema;
    • responsabilizzare gli utilizzatori sulle conseguenze di un uso improprio delle
    strumentazioni;
    • definire in maniera trasparente le modalità di effettuazione dei controlli e le
    conseguenze, anche disciplinari, di un utilizzo indebito.

    Articolo 1 – Definizioni
    1. Il presente Disciplinare si applica agli amministratori, ai dirigenti, ai dipendenti, ai
    lavoratori socialmente utili, ai collaboratori ed in genere a tutti gli utenti autorizzati ad accedere agli strumenti informatici e telematici, d’ora innanzi più brevemente denominati “utenti”, per lo svolgimento della propria attività
    lavorativa.

    2. Gli strumenti informatici (a titolo esemplificativo personal computer, stampante) e telematici (a titolo esemplificativo accesso ad internet, tramite collegamento
    fisso o mobile, la posta elettronica), adoperati dagli utenti, costituiscono
    “strumento di lavoro”.

    DISCIPLINARE PER IL CORRETTO UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E DELLA RETE TELEMATICA

    3. Nella definizione di “attività lavorativa” sono comprese anche le attività collegate alla stessa, quali ad esempio quelle che attengono allo svolgimento del rapporto di
    lavoro.

    4. Le prescrizioni del presente Disciplinare integrano le specifiche istruzioni impartite agli incaricati in materia di riservatezza dei dati e quant’altro disposto in
    materia dalla vigente normativa.

    5. Per tutto quanto non espressamente contenuto nel presente Disciplinare si rinvia alla normativa in materia di misure di sicurezza e utilizzo degli strumenti di lavoro.
    6. Al presente Disciplinare verrà data la massima pubblicità, anche mediante affissione in ogni posto di lavoro in luogo accessibile a tutti i dipendenti e
    collaboratori.

    Articolo 2 – Monitoraggio e controllo
    1. Il Comune promuove il corretto utilizzo degli strumenti nformatici, della Rete Informatica e Telematica, con particolare riferimento all’uso di internet e alla posta elettronica quali strumenti utili a perseguire con efficacia ed efficienza le
    proprie finalità istituzionali, in un’ottica di semplificazione dell’attività amministrativa, nel rispetto della normativa vigente.

    2. Il Comune privilegia l’attività di prevenzione rispetto a quella di controllo, indicando ed attuando, in un’ottica di reciproco Affidamento, appropriate misure
    di tutela e promuovendo misure di autotutela da parte degli utenti, anche assicurando la massima diffusione al contenuto del presente Disciplinare.

    3. Nello svolgimento dell’attività di monitoraggio e controllo il Comune agisce nel rispetto della normativa vigente, con riguardo alla tutela dei diritti dei lavoratori e
    alle garanzie in materia di protezione dei dati personali, nell’osservanza dei principi di ragionevolezza, correttezza e trasparenza e di proporzionalità.

    Articolo 3 – Utilizzo degli strumenti di lavoro 1. L’utilizzo degli strumenti di lavoro da parte degli utenti è consentito per finalità
    attinenti o comunque connesse con l’attività lavorativa, secondo criteri di correttezza e professionalità, coerentemente al tipo di attività svolta e nel rispetto
    delle disposizioni normative ed interne e delle esigenze di funzionalità e di sicurezza dei sistemi informativi.

    2. La titolarità dei beni e degli strumenti di lavoro è in capo al Comune. L’utilizzo degli strumenti di lavoro messi a disposizione non configura alcuna titolarità, da
    parte del lavoratore, dei dati e delle informazioni trattate, che appartengono al Comune e dei quali il Comune si riserva, pertanto, il diritto di accedere nei limiti
    consentiti dalle norme di legge e contrattuali.

    3. È consentito, non in via ordinaria, utilizzare strumenti non appartenenti al Comune di Manfredonia (es. computer fissi, portatili, stampanti) solo su
    indicazione del Dirigente a cui fa capo l’utente. In questo caso, a parte la titolarità che rimane in capo al proprietario, valgono le stesse regole che si
    applicano agli strumenti di lavoro nell’ambito del presente disciplinare.

    DISCIPLINARE PER IL CORRETTO UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E DELLA RETE TELEMATICA

    4. La dotazione degli strumenti e delle risorse informatiche e telematiche non costituisce titolo per l’acquisizione di alcun diritto in capo all’utente e può essere
    ridotta, sospesa o eliminata qualora ne sussistano le motivazioni.

    5. L’utente deve custodire e utilizzare gli strumenti di lavoro affidatigli in modo
    appropriato, con la massima attenzione e diligenza, essendo beni rilevanti anche ai fini della sicurezza del sistema. L’utente è tenuto ad informare direttamente il
    proprio Dirigente, nell’ipotesi di furto, danneggiamento o in caso di malfunzionamento, anche parziale, degli stessi.

    6. L’utilizzo delle stampanti e dei materiali di consumo in genere (carta, inchiostro, toner, supporti magnetici, supporti digitali) è riservato esclusivamente ai compiti
    istituzionali. Devono essere evitati sprechi dei suddetti materiali o utilizzi eccessivi, utilizzando, dove possibile, carta riciclata, modalità di stampa economiche o stampe in modalità fronte/retro.

    7. Ogni utente è responsabile, sotto i profili amministrativi civili e penali, del corretto uso degli strumenti informatici e telematici e del contenuto delle
    comunicazioni effettuate tramite gli stessi. Ha l’obbligo di impedire ad altri non autorizzati, anche da remoto, indebiti utilizzi dei propri strumenti di lavoro; in
    difetto, il comportamento dell’utente si configura come negligente, inescusabile e gravemente colposo. Risponde dei danni, anche all’immagine dell’Ente, che
    possono derivare da comportamenti illeciti o scorretti.

    8. L’accesso agli strumenti informatici e telematici è condizionato al corretto
    inserimento delle credenziali di autenticazione (utente e password).

    9. Ogni utente è responsabile degli applicativi installati sulla propria postazione di lavoro, utilizza programmi Open Source, Completamente gratuiti, a meno che non sussistano motivi tecnici che ostino a tale scelta, controlla il funzionamento
    dell’antivirus, effettua il salvataggio periodico dei dati presenti sulla propria
    postazione di lavoro su supporti diversi, spegne il personal computer alla fine della attività lavorativa o in caso di assenza prolungata.

    10. Le modifiche alla configurazione degli strumenti informatici e telematici possono essere effettuate unicamente da oggetti espressamente e formalmente autorizzati dal Comune. Gli utenti non sono autorizzati a modificare il sistema neppure se si
    tratta della propria postazione di lavoro. A titolo esemplificativo, ma non
    esaustivo, sono considerate modifiche del sistema:

    a) modificare i collegamenti di rete esistenti;
    b) usare dispositivi removibili (CD, dvd, hard disk, floppy etc.) per alterare la
    procedura di avvio del dispositivo ed in particolare per effettuare l’avvio di un
    sistema operativo diverso da quello fornito dal Comune;
    c) aprire la struttura esterna (case) dell’elaboratore e procedere alla modifica (eliminazione o aggiunta) di componenti dello stesso;
    d) installare, senza l’assistenza di personale autorizzato, un qualsiasi software, inclusi quelli scaricati da Internet, o comunque alterare la configurazione della postazione di lavoro assegnata.

    E’ vietato:
    a) installare sulle stazioni di lavoro software, anche se gratuiti (freeware o shareware) non distribuiti e/o comunque non espressamente autorizzati dal
    DISCIPLINARE PER IL CORRETTO UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E DELLA RETE TELEMATICA

    Comune e collegare alla stazione di lavoro ulteriori periferiche hardware o
    dispositivi non messi a disposizione dal Comune;
    b) alterare, disattivare o modificare le impostazioni di rete, di sicurezza e di
    riservatezza del sistema operativo, del software di navigazione, del software di
    posta elettronica e di ogni altro software installato sulle stazioni di lavoro. Al contrario l’incaricato deve effettuare quanto di competenza per garantirne il funzionamento segnalando tempestivamente al dirigente ogni anomalia o
    disfunzione; c) accedere al Bios delle stazioni di lavoro e impostare protezioni o password
    ulteriori che limitino l’accesso alla stazione di lavoro;

    d) caricare, detenere nelle stazioni di lavoro e/o stampare materiale di contenuto non attinente allo svolgimento dell’attività lavorativa, in particolare
    il seguente materiale informatico:
    – il cui contenuto (a mero titolo esemplificativo: testo, audio, video) sia
    coperto da diritto d’autore;
    – il cui contenuto sia contrario a norme di legge.

    Articolo 4 – Utilizzo della rete comunale 1. Sui server del Comune sono presenti procedure e cartelle condivise contenenti
    informazioni strettamente professionali. Tali aree non possono in alcun modo
    essere utilizzate per scopi diversi: qualunque file non legato all’attività lavorativa
    non può essere collocato, nemmeno per brevi periodi, in questa unità.

    2. In linea generale ogni settore dispone di un cartella condivisa solo da utenti individuati dal Dirigente il quale comunica al servizio Sistemi Informativi l’elenco
    degli utenti da abilitare, le modalità di accesso (lettura, scrittura..) e gli orari di
    accesso.

    3. Il salvataggio periodico dei dati depositati nelle cartelle di rete su supporti diversi deve essere fatto a cura di personale incaricato da ciascun Dirigente, appartenente
    al Settore, autorizzato a conoscere e conservare tali dati.

    4. Con regolare periodicità ciascun utente deve provvedere alla pulizia degli archivi presenti in rete, con cancellazione di tutti i files inutili.

    5. Ciascun utente deve delegare per iscritto un altro lavoratore ad accedere a dati e procedure con le proprie credenziali informandone il Dirigente.

    6. Per quanto riguarda gli applicativi utilizzati dai servizi comunali, il Dirigente individua il responsabile del salvataggio di ogni banca dati del proprio settore di competenza. Il dipendente incaricato, periodicamente, Provvede a salvare gli archivi su supporti esterni da conservare in una sede stabilita dal Dirigente,
    possibilmente diversa da quella in cui risiede la banca dati.

    Articolo 5 – Utilizzo della rete Internet
    1. Il Comune di Manfredonia utilizza la rete telematica per assicurare i collegamenti dalle sedi periferiche alla sede centrale per l’accesso alle procedure applicative
    condivise in rete, consentendo così l’erogazione di servizi presso le sedi decentrate. La medesima rete, con opportuni filtri di sicurezza, consente l’accesso a Internet dalle postazioni di lavoro. L’accesso prolungato a internet rallenta le prestazioni delle connessioni utilizzate dai software gestionali istituzionali.
    2. L’accesso a Internet, in quanto strumento di lavoro, è consentito per finalità
    direttamente attinenti e connesse all’’attività lavorativa. È escluso qualsivoglia uso
    per scopi privati o personali, salvo che tale uso sia motivato da ragioni di urgenza o di necessità.

    3. È consentito l’utilizzo di internet per assolvere incombenze amministrative e burocratiche senza allontanarsi dal luogo di lavoro (ad esempio, per effettuare adempimenti on line nei confronti di pubbliche amministrazioni e di
    concessionari di servizi pubblici, ovvero per tenere rapporti con istituti bancari e
    assicurativi), purché avvenga in tempi strettamente necessari allo svolgimento delle transazioni.

    4. È in ogni caso vietato l’uso di Internet reiterato e prolungato, per fini personali.
    5. L’accesso alla rete è consentito da personal computer, fissi o portatili, comunali o autorizzati dal Dirigente di riferimento di ciascun utente.

    6. È vietato entrare nella rete, come nei programmi in genere, con personal computer, indirizzi di rete (IP) o con credenziali diversi da quelli assegnati. Le
    password di ingresso alla rete e ai programmi sono personali e segrete e vanno gestite secondo le istruzioni e le procedure impartite.

    7. Il Servizio Sistemi nformativi applica per singoli utenti e per gruppi di utenti politiche di navigazione (protocolli, orari di accesso) personalizzate in base alle mansioni ed eventuali disposizioni concordate con il Segretario Generale e con i Dirigenti, al fine di ottimizzare le prestazioni delle connessioni esistenti.

    8. Il sistema di filtraggio impedisce a priori la navigazione su alcuni siti web contrari a norme di legge, alla morale, o onsiderati non icuri o non necessari per lo
    svolgimento delle attività lavorative.

    9. A prescindere dal filtraggio è vietato:
    a) scaricare e/o installare software non espressamente autorizzati dal Comune;
    b) scaricare e/o usare materiale informatico non direttamente attinenti
    all’esercizio della attività lavorativa;
    c) scaricare e/o usare materiale informatico il cui contenuto (a mero titolo
    esemplificativo: software, testo, audio e video) sia coperto da diritto di autore.

    Nei casi in cui ciò sia necessario per lo svolgimento dell’attività lavorativa,
    l’utente è tenuto ad attivare preventivamente gli adempimenti previsti dalla
    legge;

    d) partecipare a forum di discussione on line, a chat, utilizzare sistemi di chiamata o di video chiamata, ecc. per ragioni non direttamente attinenti o connesse all’attività lavorativa;
    e) navigare in internet su siti contrari a norme di legge e alla morale;

    g) installare e utilizzare strumenti per lo scambio di dati attraverso internet con metodologia PEER to PEER (es. eMule, kazaa, bittorrent…) indipendentemente dal contenuto dei file scambiati;
    h) lo svolgimento di qualsiasi attività intesa ad eludere o ingannare i sistemi di controllo di accesso e/o sicurezza di qualsiasi server interno o pubblico, incluso il possesso o l’uso di strumenti o software intesi ad eludere schemi di
    DISCIPLINARE PER IL CORRETTO UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E DELLA RETE TELEMATICA

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    protezione da copia abusiva del software, rivelare password, identificare eventuali vulnerabilità della sicurezza dei vari sistemi, decrittare file crittografati o compromettere la sicurezza della rete e internet in qualsiasi
    modo.

    10. Il Comune effettua inoltre controlli periodici, anche tramite l’esame delle registrazioni degli accessi (file di log) relativi al traffico web, finalizzati al rispetto
    del presente Disciplinare e di conseguenza impedisce, anche temporaneamente, la navigazione sui siti web su cui vengono rilevati accessi smisurati o anomali, al fine
    di garantire le prestazioni delle connessioni esistenti.

    Articolo 6 – Utilizzo della posta elettronica
    1. Il Comune mette a disposizione il servizio di Posta Elettronica e di Posta
    Elettronica Certificata, per fini esclusivamente lavorativi.
    2. Al fine di agevolare lo svolgimento dell’attività lavorativa, il Comune rende
    disponibili sul sito internet istituzionale gli indirizzi di posta elettronica individuali
    o condivisi tra più utenti.
    3. Il Dirigente di ogni settore impartisce agli uffici i criteri generali del trattamento
    (es. inoltro, protocollazione) dei messaggi di:
    – posta elettronica ordinaria contraddistinto dalla presenza del nome di
    dominio “comune.manfredonia.fg.it;
    – posta elettronica certificata, contraddistinto dalla presenza del nome di
    dominio “comunemanfredonia.legalmail.it”, assicurandone obbligatoriamente
    la lettura quotidiana.

    4. L’indirizzo di posta elettronica ordinaria e certificata, costituisce uno strumento di lavoro ed il suo utilizzo è consentito unicamente per finalità attinenti o comunque
    connesse allo svolgimento dell’attività lavorativa. È escluso l’uso per scopi privati
    e/o personali, ad eccezione dei casi d’urgenza e di necessità e comunque non in modo ripetuto.

    5. La sicurezza e la riservatezza della posta elettronica sono garantite dalla necessità di disporre di idonee credenziali di autenticazione per accedere alla stessa. La password dell’account di posta elettronica deve essere modificata dall’incaricato nel rispetto delle regole in materia di misure di sicurezza.

    6. Al fine di un corretto utilizzo della posta elettronica è vietato:
    a) inviare o memorizzare messaggi di natura oltraggiosa, volgare, diffamatoria e/o discriminatoria, ed in ogni caso contrari a norme di legge o idonei a creare danno al Comune o a terzi nonché messaggi a catena e/o spam ;

    b) scambiare messaggi impersonando un mittente diverso da quello reale;
    c) scambiare messaggi di posta contenenti file o link a siti con contenuti illegali, violenti, o pornografici, file o materiale informatico soggetto al diritto
    d’autore, password e/o codici d’accesso a programmi soggetti a diritto d’autore e/o a siti internet;

    d) aprire messaggi di posta o allegati di tipo eseguibile, salvo il caso di certezza assoluta dell’identità del mittente e della sicurezza del messaggio.

    7. In caso di assenze programmate dal lavoro (per ferie o per qualsiasi altro motivo) deve essere garantita sempre la lettura dei messaggi di posta elettronica, con
    particolare riguardo alla posta certificata.

    8. Per quanto riguarda le caselle di posta elettronica ordinaria può essere attivato
    preventivamente un sistema di risposta automatica. Il messaggio di risposta predefinito deve essere personalizzato dall’utente che potrà indicare l’indirizzo di
    posta elettronica di un altro utente al quale il mittente può fare riferimento in caso di comunicazioni urgenti.

    9. In caso di assenze dal lavoro non programmate, l’utente attiva da remoto, se
    possibile, il sistema di risposta automatica della propria casella di posta elettronica o delega per iscritto un altro lavoratore a verificare il contenuto dei messaggi a lui indirizzati, secondo modalità concordate con il Dirigente.

    10. Il Dirigente, qualora rilevi un utilizzo improprio della posta elettronica da parte di
    un utente o comunque una violazione delle regole e dei divieti di cui al presente Disciplinare, ne informa l’utente interessato che potrà chiedere di essere ascoltato
    e di accedere alla relativa documentazione. A seguito delle verifiche effettuate, il
    Dirigente di settore avvia, eventualmente, i procedimenti conseguenti.

    Articolo 7 – Mancata osservanza del Disciplinare
    1. Il mancato rispetto delle regole e dei divieti di cui al presente Disciplinare
    costituisce violazione del Codice di comportamento e determina, nel rispetto dei
    principi di gradualità e proporzionalità, l’applicazione delle sanzioni disciplinari
    previste dalle disposizioni di legge e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
    vigente, fatto salvo comunque il diritto del Comune al risarcimento dei danni
    eventualmente patiti a causa della condotta del lavoratore.
    2. L’utente degli strumenti informatici e telematici del Comune di Manfredonia che
    abbia violato il presente Disciplinare o la normativa richiamata, potrà essere
    sottoposto ad azione disciplinare in conformità a quanto stabilito dai contratti collettivi.

    3. Nel caso in cui l’utilizzo non corretto degli strumenti di lavoro sopra descritti e
    assegnati all’utente dovesse arrecare danno al funzionamento del sistema
    informativo del Comune, o pregiudizio all’immagine dell’Ente o fosse configurato
    come reato, il Comune di Manfredonia, oltre all’avvio delle procedure per
    l’adozione delle misure disciplinari, si riserva di far valere nelle sedi più opportune ogni altro suo diritto.

    4. Nei confronti dei collaboratori e del personale non dipendente dell’Amministrazione comunale autorizzato a prestare la propria attività lavorativa
    nel Comune di Manfredonia, in caso di violazioni del presente disciplinare, saranno applicabili misure quali la revoca delle assegnazione e/o autorizzazioni
    all’uso di dispostivi e della rete informatica comunale, la sospensione, o
    risoluzione del rapporto contrattuale in corso, nonché, in presenza dei necessari
    presupposti, il ricorso alle azioni amministrative e/o giudiziarie, anche di tipo
    risarcitorio, necessarie ai fini della tutela dei diritti e degli interessi dell’Amministrazione.

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