Cronaca

Vertenza Don Uva, Ugl: serve il piano di impresa

Di:

Gabriele Taranto, Ugl Foggia (ST)

Foggia – E’ ancora appesa a un filo la sorte dei 153 lavoratori in esubero di “Casa Divina Provvidenza don Uva” di Foggia. Dopo oltre due ore di contrattazione, il tavolo di questa mattina in Prefettura con sindacati, vertici sanitari (Asl e don Uva) e rappresentanti regionali (c’era l’Assessore al Welfare Elena Gentile, ma non quello alla Sanità Attilio Manfrini) è stato aggiornato a data da destinarsi: manca il piano di impresa alla luce del quale si dovranno fare le scelte e trovare le soluzioni. In rappresentanza dell’Ugl di Foggia, su delega della segreteria territoriale, c’era la rsa Lorenzo Pellecchia.

“Contrariamente alle altre sigle – ha evidenziato Pellecchia – per l’Ugl la vera responsabile di quanto sta accadendo è la Regione. L’Ente, a cui tante volte ma inutilmente abbiamo chiesto un tavolo di confronto, non si è mai mosso per tamponare il fenomeno della mobilità passiva, né per attuare politiche che prevedessero un aumento delle rette e delle prestazioni, o nuovi posti in riabilitazione e diarie. E’ dal 2007 che il sindacato denuncia l’inadempienza di una Regione che è assente in Capitanata”. “Inoltre denunciamo anche un certo immobilismo da parte della politica locale – conclude la rsa – che a noi sembra essersi fermata a guardare con la speranza di un fallimento e di un commissariamento della casa di cura”.


Redazione Stato



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