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Vittima ferita mortalmente durante tentativo di rapina

Omicidio Nardella, svoltasi autopsia; legale: “un uomo perbene”

Arresto del presunto omicida a cura degli agenti del Commissariato di Manfredonia e della Polstrada di Vieste

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Foggia/Vieste – SVOLTOSI stamani l’esame autoptico sul corpo di Mario Nardella, 40enne commerciante di Vieste, vittima del ferimento mortale causatogli da Silvio Stramacchia, pregiudicato di 26 anni, nel corso di un tentativo di rapina avvenuto l’11 novembre scorso nell’esercizio commerciale dedito alla vendita al dettaglio di bevande di proprietà del Nardella e dei familiari.

Come riferisce a Stato l’avv.Alessandro Ciliberti, che con l’avv. Bernardino Masanotti difende la famiglia Nardella (all’avv. Marinaro la difesa di Stramacchia) si è svolto stamani, negli uffici della Procura di Foggia il conferimento dell’incarico all’anatomopatologo (medico legale) che ha proceduto all’autopsia. L’incarico è stato conferito alla presenza del Pm incaricato, dr.ssa Paola Palumbo.

Dopo il nulla osta della Procura per la consegna della salma, si svolgeranno probabilmente lunedì prossimo, 17 novembre, i funerali della vittima, “affinchè la comunità viestana – dice a Stato l’avvocato Ciliberti – possa rendere omaggio al povero Mario. Un ragazzo ben voluto dal paese, un gran lavoratore come del resto l’intera famiglia“.

Si ricorda come l’arresto era stato eseguito dal personale della Squadra di PG del Commissariato di Manfredonia e della Sottosezione della Polstrada di Vieste. Silvio Stramacchia – attualmente in carcere a Foggia dopo la convalida del fermo – dovrà rispondere di ”tentata rapina ed omicidio ai danni del concittadino”. Come reso noto dagli inquirenti, l’uomo – con il volto coperto con un passamontagna e armato di un grosso coltello da cucina – aveva fatto irruzione nel negozio della vittima che avrebbe opposto “stregua resistenza” per evitare la sottrazione dell’incasso quotidiano. Dunque la tragedia, poi la fuga e il fermo ad opera del personale della Polizia di Stato. Mario Nardella è deceduto in ospedale – dopo era stato trasportato – a causa della ferita riportata al torace.

Dopo essere stato scoperto, Stramacchia, dopo un piano liberatorio, verso le ore 3.00 del 12 novembre, aveva “ammesso spontaneamente le proprie responsabilità cercando di giustificare il grave episodio con un incidente avvenuto nel corso della perpetrazione della rapina”.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Omicidio Nardella, svoltasi autopsia; legale: “un uomo perbene” ultima modifica: 2014-11-15T20:20:49+00:00 da Redazione



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