Manfredonia
Cosa stabilisce il l'art.29 del Decreto legge 12 settembre 2014, n.133

Sblocca Italia, De Caro: un cavillo ha impedito inserimento riforma AP

Ancora incerto il futuro dell'Autorità portuale di Manfredonia

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Foggia/Manfredonia – “SOLO un cavillo procedurale ci ha impedito di inserire nel decreto anche la riforma della legge sulle Autorità portuali che cancella quella di Manfredonia – e il cui obbiettivo (vedasi Art. 29. Pianificazione strategica della portualita’ e della logistica, DECRETO-LEGGE 12 settembre 2014, n. 133,ndr) è ridurne il numero per tagliare i costi di gestione e recuperare efficienza e competitività“. Così lo scorso 27 ottobre 2014 (fonte: Foggiatoday) il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti del Governo, Umberto Dal Basso De Caro, nell’intervento al convegno ‘Moby – I grandi obiettivi su trasporti e logistica su cui la provincia di Foggia può concentrare fondi UE, nazionali e regionali 2014-2020’, organizzato da Area Riformista e svoltosi a Palazzo Dogana in nella Sala del Tribunale della Dogana. All’incontro hanno partecipato anche il presidente della Provincia Francesco Miglio, il vice presidente della Commissione Trasporti del Parlamento europeo Massimo Paolucci, il presidente della Commissione Politiche UE della Camera Michele Bordo e la vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta della Camera sulla contraffazione Colomba Mongiello coordinati dal responsabile Aree Industriali della segreteria regionale PD Gianluca Ruotolo, riferimento politico di Area Riformista per la provincia di Foggia.

SBLOCCA ITALIA-L’ART.29. In particolare, ecco cosa recita l’art.29, Pianificazione strategica della portualita’ e della logistica, DECRETO-LEGGE 12 settembre 2014, n. 133:

1. Al fine di migliorare la competitivita’ del sistema portuale e logistico, di agevolare la crescita dei traffici e la promozione dell’intermodalita’ nel traffico merci, anche in relazione alla razionalizzazione, al riassetto e all’accorpamento delle Autorita’ portuali esistenti, da effettuare ai sensi della legge n. 84 del 1994, e’ adottato, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, il piano strategico nazionale della portualita’ e della logistica“.

2. Allo scopo di accelerare la realizzazione dei progetti inerenti alla logistica portuale, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le Autorita’ portuali presentano alla Presidenza del Consiglio dei Ministri un resoconto degli interventi correlati a progetti in corso di realizzazione o da intraprendere, corredato dai relativi crono programmi e piani finanziari. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, seleziona, entro i successivi sessanta giorni, gli interventi ritenuti piu’ urgenti sulla base delle proposte contenute nei documenti presentati dalle Autorita’ portuali, anche al fine di valutarne l’inserimento nel piano strategico di cui al comma 1, ovvero di valutare interventi sostitutivi. Resta fermo quanto disposto dall’articolo 13, commi 4, 5, 6 e 7 del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145 convertito con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9 per i progetti volti al miglioramento della competitivita’ dei porti italiani per il recupero dei traffici anche tra l’Europa e l’Oriente“.

Pertanto, per il futuro riguardante l’AP di Manfredonia – inteso come ente autonomo – resta al momento l’ipotesi assorbimento dall’AP del Levante (con ipotetica creazione in loco di un ufficio con un Direttore che risponderebbe comunque alla Presidenza/Governance della AP Levante), con incertezza che potrebbe ripercuotersi sui porti di Manfredonia. Porti che potrebbero anche essere declassati da porti di interesse Nazionale che comportano l’esistenza della AP a porti di interesse Regionale, ed amministrati localmente dalla Capitaneria o dal Comune.

FALCONE PROCEDE: ECCO IL MASTER PLAN: “AP MANFREDONIA PRIMA IN ITALIA”. Dal suo canto, l’Ap di Manfredonia, del Commissario straordinario Avv. G.Falcone,ha colto ‘l’opportunità’ offerta dall’art.29 del Decreto ‘Sblocca Italia’, risultando “il primo a trasmettere il Master Plan, corredato dai relativi crono programmi e piani finanziari del Porto di Manfredonia con le linee guida del Piano regolatore Portuale, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Segreteria tecnica del Ministro Maurizio Lupi e al Dipartimento Generale per lo sviluppo Programmazione e Progetti internazionali”.

“Il Master Plan, realizzato dalla società Acquatecno, leader nazionale del settore, delinea un ampio ventaglio di possibilità di rilancio per il porto di Manfredonia: terminale marittimo di riferimento lungo le direttrici di traffico nazionali ed internazionali individuate dai corridoi trans-europei I e VIII; porto multifunzionale al servizio del proprio territorio di riferimento; centro d’eccellenza per la lavorazione del pescato e per la cantieristica tradizionale; terminale marittimo di riferimento per gli itinerari ambientali e turistici caratterizzanti la costa e l’entroterra del nord della Puglia, nonché per gli itinerari turistico – religiosi le cui mete principali sono i santuari di S. Pio a San Giovanni Rotondo e di S. Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo”.

“Stiamo lavorando a pieno regime senza battere ciglio agli ignobili e strumentali attacchi e senza cercare a tutti i costi le luci della ribalta – ha detto il Commissario Falcone -. Siamo da sempre abituati a lavorare per il bene del territorio e continueremo a farlo, perchè vogliamo lasciare, aldilà di qualsiasi siano gli scenari futuri, benefici per il territorio. Chi, invece, si fa in quattro per denigrare il nostro Ente non comprende che fa un danno a questa città, già defraudata di altri importanti poli ed occasioni di sviluppo. La trasmissione del master Plan – sottolinea Falcone – è un grosso passo in avanti per la portualità non solo di Manfredonia ma di tutta la Provincia di Foggia”.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Sblocca Italia, De Caro: un cavillo ha impedito inserimento riforma AP ultima modifica: 2014-11-15T17:25:49+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Dino

    Questo è il risultato delle svariate Fiducie imposta dal governo Renzi. Si approva in blocco e poi alla fine non si può discutere punto per punto.
    Il cavillo è una scusa,e’ stato fatto apposta. come è stato votata la fiducia per la IUC, per lo sblocca Italia, che invece di sboccare penalizza le imprese e il territorio.
    La politica Paga 1100 politici, 2400 segretari, ministri, sottosegretari,ecc. a cosa servite se non siete capaci di depennare una nullità, una autorità portuale, infilata all’ultimo secondo nella finanziaria 2008 da Leone di Forza Italia e rimasta lì a fare niente.
    Non siete capaci, con trecentomila euro di stipendio in due ad attrarre investimenti per questo porto, Vergognatevi.


  • Rino

    Falcone
    Ti piace vincere facile
    Ponziponzi po Po po


  • mimmos

    speriamo che ..il porto industriale, tanto non serve a niente


  • maria

    forse
    hanno deciso di far
    passare del tempo
    prima di dare ampio sviluppo
    allora che si fà????
    è facile………
    scuse per non realizzare

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