Manfredonia
Nota del consigliere regionale

Appello Gatta “Dopo il no ad Energas, ora quello al referendum costituzionale”

"Ringrazio sentitamente tutti i miei concittadini -aggiunge- che hanno partecipato attivamente al voto, consentendo la vittoria del NO"

Di:

Manfredonia. “La partecipazione della cittadinanza al referendum di Manfredonia, contro l’ipotesi del deposito Energas, dimostra la bontà della nostra battaglia e la consapevolezza condivisa di dover tutelare con ogni mezzo democratico l’ambiente e la salute nel territorio”. Così il Vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta.

“Ringrazio sentitamente tutti i miei concittadini -aggiunge- che hanno partecipato attivamente al voto, consentendo la vittoria del NO. Adesso, oltre a prendere atto di questo successo per il quale ci siamo tanto battuti, dobbiamo profondere ogni sforzo, con la stessa determinazione, per la vittoria del NO al referendum costituzionale. Un appuntamento -conclude Gatta- che ci attende il 4 dicembre, contro una scellerata riforma proposta dal governo Renzi che potrebbe avere ricadute nefaste per la nostra democrazia”.



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Commenti


  • Giuseppe

    Quanti paladini! Piu’ sostanza e poche parole. Non pensate solo a voi, pensate alla citta’ che vi ha permesso di fare cio’ che fate. Un po’ di dignita’, diamine.


  • Zuzzurellone Sipontino

    Un doppio No, non avevamo dubbi sulla sua coerenza. Diciamo no ad una riforma costituzionale, che annulla la volontà popolare e delle rappresentanze locali (regioni e comuni) di opporsi alle decisioni del governo, contrarie alle vocazioni e volontà del territorio. Riforma che ci riporta indietro ad un centralismo ormai fuori luogo. Ridiamoci sopra ……… la sisistra PD che si oppone ad un “centralismo democratico” ……….. storicamente da ridere…….speriamo che abbiano imparato la lezione e votino, come voi di Forza Italia, un NO il 4 dicembre prossimo.


  • Filippo Ag

    Qua vengono fuori gli avvoltoi, vogliono riversare i voti contro l’energas nel NO al referendum costituzionale.

    L’energas con il referendum costituzionale c’azzecca come i cavoli a merenda, tra l’altro la riforma non è retroattiva.

    Centralismo…ma di che cavolo parlate, prima di aprire bocca, almeno leggetela la riforma costituzionale.

    L’unico motivo per cui questi vogliono lasciare le cose come stanno e per continuare a spendere e spandere a spese del governo centrale,
    vedi Regioni, le ‘spese pazze’ dei consiglieri http://www.repubblica.it/argomenti/inchiesta_rimborsi_spese

    Non vogliono perdere la loro cuccagna.

    Tra l’altro negli scorsi anni le regioni hanno bloccato molte iniziative dello stato per questioni economiche: Dal Fondo per gli asili nido alle misure abitative per le famiglie, dal bonus bebè ai fondi per le politiche della famiglia a quelli per disabili e anziani, fino all’impugnazione dello stesso Fondo nazionale perle politiche sociali.

    Però i soldi per comprare le mutande vedi ed abbuffarsi nei ristoranti a spese dello stato, quelli non sono mai mancati http://www.corriere.it/politica/14_gennaio_16/tutte-spese-folli-governatore-cota-mutande-verdi-ristoranti-157c2176-7ec3-11e3-a051-6ffe94d9e387.shtml.

    Ci credo che spingono per il NO, non vogliono perdere la loro mangiatoia


  • Donna Assunta

    Questo è un altro!! da dove è sbucato? Che cosa a fatto di sostanzaile per la causa??? bohhhhhhhhh


  • VOTARE NO IL 4 DI DICEMBRE PER SALVARE L'ITALIA E MANFREDONIA!

    E MANDARE A CASA I POLITICI NAZIONALI E SIPONTI DEL PD E FORZA ITALIA!


  • Sandro

    Dove sta scritto che se vince il no si manda a casa Renzi ed i politici del Pd lo sanno solo i raccontaballe.

    Le prossime elezioni ci saranno nel 2018, mettetevelo nella zucca.


  • Annarita

    Gatta con il suo gruppo e’ stato impegnato giorni e giorni ad effettuare attivita’ propagandistica per il no al referendum contro l energas…in corso manfredi con un gazebo fisso..per cui nessun disinteresse…io personalmente sono stata fermata dal avv. Gatta mentre faceva attivita’ di volantinaggio..spiegandomi le ragioni del no!!!


  • Zuzzurellone Sipontino

    Ridiamoci sopra, come il comico Crozza : c’è chi ha letto la riforma costituzionale e chi vota si……..ah ah ah ah ah


  • Pio

    In questo paese di comunisti riuscire a fare politica con serietà e dignità risulta veramente difficile. Per fortuna ci sono ancora persone perbene come l’avv. Giandiego Gatta e la sua squadra che non si arrendono. Forza! Noi moderati ci sentiamo finalmente rappresentati. Voterò No al referendum costituzionale come ho votato no domenica scorsa.


  • se leggessimo

    Per Filippo Ag, il tuo ragionamento è lacunosod e da porsi al contrario perché, se leggi la proposta di riforma, i consiglieri regionali pugliesi, in caso di vittoria del SI, vedrebbero aumentare i loro emolumenti di circa 1500 euro perché devono essere equiparato a quello del sindaco di Bari de caro che è di 9.000 euro. Cerca di portare qualche altra motivazione. Io posso solo dire che questa riforma così com’è presentata non fa altro che far diminuire i già pochi poteri del popolo portando da 50.000 a 150.000 le firme per le proposte di legge popolare, elimina l’elezione diretta del senato inserendo la nomina dei senatori e lasciando immutato il numero degli onorevoli, priva i residenti all’estero della possibilità di avere propri rappresentanti nel senato e tante altre cose. Per questi motivi e per tanti altri che bisogna votare NO


  • Filippo Ag

    ah ah ah ah ah…nella riforma c’è scritto che consiglieri regionali pugliesi guadagneranno 9.000 euro…ah ah ah ah ah

    Ma hai letto la riforma di topolino?

    Ha ragione Zuzzurellone Sipontino, c’è chi ha letto la riforma costituzionale e chi vota si……..ah ah ah ah ah

    Ricordatevi che le leggi elettorali si possono (e lo fanno) cambiare anche un anno sì ed uno no… mentre una riforma costituzionale che finalmente elimina il bicameralismo (con il rimpallo infinito delle leggi tra camera e senato), limita il potere delle regioni (spesso in contrasto col potere centrale), elimina enti inutili etc etc… è un’occasione che non si ripeterà per decenni (ad essere ottimisti).
    Rischiamo davvero di fare la figura dei soliti italioti se non vincerà il Sì… ed a ragion veduta.


  • Zuzzurellone Sipontino

    Il bicameralismo non viene eliminato anzi, le leggi verrano analizzate frettolosamente, da due modi per fare le leggi si passera a forse 7 o 10 o 12 modi di farle, affermano autorevoli costituzionalisti. Alcuni articoli hanno decuplicato o anche più il numero delle parole, aumentando i contenziosi. Ecc. si andrà avanti con decreti a go go.

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