Manfredonia
Interrogazione integrale

Deposito gpl, interrogazione Barone “Emiliano revochi delibera giunta 05.06.2015”

Di:

Bari. “(..) il Ministero dell’Ambiente proceda a revocare in autotutela il decreto contenente la valutazione di impatto ambientale basata su falsi e erronei presupposti (..) rappresenti, altresì, le criticità innanzi evidenziate e esprima, ai sensi e per gli effetti dell’art. 14-quater legge 241/1990, dissenso motivato al rilascio dell’autorizzazione alla costruzione e gestione del deposito di GPL.

Come intende la regione preservare il rischio sismico connesso all’impianto.

Se non ritenga il Presidente Emiliano, alla luce di quanto esposto, di revocare in autotuela la delibera della scorsa giunta, posta in essere in data 5 giugno 2015 che ha espresso, nell’ambito del procedimento ministeriale di V.I.A., in conformità a quanto disposto dal Comitato Regionale per la V.I.A. nella seduta del 25.05.2015, parere favorevole condizionato di compatibilità ambientale, all’aggiornamento istanza di V.I.A. presentata in data 10.11.1999 da ENERGAS S.p.A. ex ISOSAR S.r.l di Napoli”.

E’ quanto chiede la consigliera regionale Rosa Barone (M5S) in un’interrogazione rivolta al Presidente del Consiglio regionale della Regione Puglia Mario Loizzo, e p.c. Al Presidente della GiuntaEmiliano, e p.c. All’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Domenico Santorsola, e.p.c all’Assesore alla Difesa del Territorio e Rischio Sismico Giovanni Giannini, e.p.c All’Assessore alla Pianificazione Territoriale, all’Assetto delTerrritorio Anna Maria Curcuruto.

IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE
Oggetto: Interrogazione urgente in merito alle iniziative che la Regione Puglia intende intraprendere in merito all’impianto Energas che potrebbe sorgere a Manfredonia (FG) alla luce della Direttiva Seveso III ( DECRETO LEGISLATIVO 26 giugno 2015, n. 105 in attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose)

La sottoscritta Consigliera Regionale Rosa Barone.

PREMESSO CHE
● in data 10 novembre 1999 la società Isosar srl (incorporata da Energas spa) depositò presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare istanza di valutazione di impatto ambientale per la realizzazione di un deposito costiero di GPL nel territorio del comune di Manfredonia (FG);

● in data 25 ottobre 2013 la società Energas spa ha depositato aggiornamento dell’istanza di valutazione di impatto ambientale presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la regione Puglia, la provincia di Foggia e il comune di Manfredonia;

● con delibera in data 5 giugno 2015 la precedente Giunta regionale pugliese ha espresso, nell’ambito del procedimento ministeriale di V.I.A., in conformità a quanto disposto dal Comitato Regionale per la V.I.A. nella seduta del 25.05.2015, parere favorevole condizionato di compatibilità ambientale, all’aggiornamento istanza di V.I.A. presentata in data 10.11.1999 da ENERGAS S.p.A. ex ISOSAR S.r.l di Napoli;

● con D.M. 295 del 22/12/2015 il Ministero dell’Ambiente ha espresso valutazione di impatto ambientale positiva, inserendo nella valutazione, tuttavia, diverse prescrizioni (42 di fonte ministeriale oltre a tutte quelle indicate nella D.G.R. Del 5/6/2015), il cui controllo ex art. 29 d.lgs. 152/2006 è stato in parte affidato anche alla regione Puglia;

● con provvedimento protocollo dipvvf.DIR.PUG.REGISTRO UFFICIALE. U. 0008571.31-05-2016.h.17:27, il comitato tecnico regionale per la regione Puglia ha rilasciato il nulla osta di fattibilità ex artt. 16 e 17 d.lgs. 105/2015, con diverse prescrizioni cui ottemperare in sede di parere definitivo ex art. 17 d.lgs. 105/2015.

CONSIDERATO CHE

● trattasi di un deposito costiero di GPL a sud di Siponto, vicino ad una zona umida fra le più importanti d’Europa, con annessi gasdotto interrato di collegamento al terminale marittimo di lunghezza pari a 10 chilometri (5 chilometri su terraferma e 5 chilometri su parte sottomarina) e raccordo ferroviario di circa 1,5 chilometri con la Vicina stazione delle FS di Frattarolo;

● che l’area dove dovrebbe sorgere il deposito di GPL si trova a sud della S.S. 89, in area, dunque, diversa da quella oggetto di trasformazione industriale e compensazione ambientale (nota AOO_145/010107 del servizio Assetto del territorio della regione Puglia), situata quest’ultima a nord della suddetta strada, contrariamente a quanto rilevato dal D.M. 295 del 22/12/2015 (pag. 6/26);

che il gasdotto marino è sito in zona di alto pregio marino e usa ad attività produttive peschiere, mentre sia il gasdotto su terraferma sia il raccordo ferroviario sono locati in area SIC e ZPS «Valloni e steppe Pedegarganiche», zone che richiedono per intervenire autorizzazione paesaggistica e accertamento di compatibilità paesaggistica (artt. 90 e 91 delle NTA del PPTR), aspetti tutti liquidati nel D.M. 295 del 22/12/2015 con la considerazione che l’area interessata dal progetto ENERGAS riguarda lo 0,13% del territorio tutelato (pag. 7/26);

● la vulnerabilità ambientale e paesaggistica con particolare riferimento al rischio sismico sono ben documentate da studi nazionali, internazionali (allegati 1,2) confermata anche dallo studio di impatto ambientale della medesima Energas/Isosar (allegato 3);
● la fragilità economica e sanitaria del tessuto sociale (la popolazione ha già subito due fallimentari processi di industrializzazione -Enichem e Contratto D’area D/46- e che non potrà sopportare una nuova trasformazione nella più grande area europea di stoccaggio di idrocarburi liquidi) che minerebbe la pace sociale di una intera città portandola alla soglia di una destabilizzazione non quantificabile ma già accaduta nei tardi anni 80 a causa del petrolchimico Enichem/Anic (e fuori dalle linee guida della UE in tema di Inclusione Sociale);
● la naturale predisposizione della provincia di Foggia al turismo nazionale ed internazionale, riconosciuta anche da vari enti internazionali;
● La recente volontà politica del consiglio comunale di Manfredonia, che in data 17.09.2015 ha rigettano l’idea di una nuova fase di industrializzazione ad alto rischio
● la ricaduta occupazionale sarebbe di sole 50 unità lavorative altamente specializzate.

RILEVATO CHE

● il decreto V.I.A. rilasciato dal Ministero dell’Ambiente contiene, tra le altre prescrizioni, anche quella relativa alla necessità che il N.O.F. a norma dell’art. 16 d.lgs. 105/2016 riguardi l’impianto nella sua interezza, ossia comprenda il deposito, il gasdotto, il terminale e il raccordo ferroviario (prescrizione A.7), mentre il provvedimento di rilascio del N.O.F. si limita espressamente a analizzare soltanto l’area del deposito (pag. 4 n. 1 penultimo capoverso);
● il provvedimento con cui è stato rilasciato il N.O.F. da parte del C.T.R. Puglia, ha evidenziato carenze nell’analisi della gestione del rischio da eventi jet-fire e flash-fire dal deposito per quanto riguarda la presenza della stazione di decompressione del gas metano situata a sud-ovest del deposito e prossima alla linea ferroviaria e la presenza della stazione di compensazione della pressione dell’Acquedotto Pugliese situato a ovest dello stabilimento (prescrizione n. 5), con conseguente rischio di effetto domino;

● il N.O.F., inoltre, ha rilevato, un inadeguato approfondimento degli eventi che possono svolgere un ruolo nell’innescare scenari incidentali con cause interne e esterne allo stabilimento, comprendendo anche cause naturali (analisi eventi NaTech) (prescrizione vii);

● un numero limitato, ma rilevante, di incidenti industriali è causato da disastri naturali,
definiti eventi Na-Tech, ovvero “Natural – Technological”, come incendi, esplosioni e rilasci tossici che possono verificarsi all’interno di complessi industriali e lungo le reti di distribuzione a seguito di eventi calamitosi di matrice naturale. La mappatura sismica del territorio italiano prevede, in ordine crescente di pericolosità, zone di quarta, zone di terza, seconda e prima categoria, nelle quali è obbligatorio utilizzare diversi accorgimenti antisismici, secondo le prescrizioni della normativa. Secondo la classificazione sismica del territorio regionale pugliese, pubblicata sul BURP n. 33 del 18/03/2004, il Comune di Manfredonia risulta classificato in zona 2. Le norme antisismiche attualmente in vigore a livello nazionale sono le Norme Tecniche per le Costruzioni (Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2008) che forniscono riferimenti utili per la progettazione degli impianti nuovi ed esistenti, ma non esaustivi. L’analisi degli incidenti mostra che il sisma spesso non compromette la struttura portante di un edificio, ma gli impianti in esso contenuti, determinandone la messa fuori servizio e diventare essi stessi, a seguito del sisma, fonte di innesco di incidenti rilevanti;

● Il deposito in questione dovrebbe, inoltre, sorgere a 10 km in linea d’aria dall’aeroporto di Amendola Militare di Amendola “Luigi Rovelli Comando 32° Stormo”; nell’aeroporto militare è presente il modello di UAV (Unmanned Aerial Vehicle) MQ-9 Predator B (Reaper), in servizio presso la nostra Forza Aerea e consegnato di recente al 28° Gruppo Velivoli Teleguidati del 32°Stormo; inoltre l’aeroporto sarà il primo aeroporto di Italia ad ospitare il caccia multiruolo F-35 aumentando ancor di più l’importanza strategica di tale zona;

INTERROGA

● Il Presidente del Consiglio Regionale, Il Presidente della Regione Puglia, l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, l’Assessore all’Assetto del Territorio e l’Assessore alla Difesa del Territorio e del Rischio Sismico sulla necessità URGENTE che la Regione Puglia rappresenti, in sede di conferenza di servizi indetta presso il Ministero dello sviluppo economico ex art. 57 D.L. 5/2012 e in tutte le sedi istituzionali opportune:
-l’opportunità che il Ministero dell’Ambiente proceda a revocare in autotutela il decreto contenente la valutazione di impatto ambientale basata su falsi e erronei presupposti,
-rappresenti, altresì, le criticità innanzi evidenziate e esprima, ai sensi e per gli effetti dell’art. 14-quater legge 241/1990, dissenso motivato al rilascio dell’autorizzazione alla costruzione e gestione del deposito di GPL.
● Come intende la regione preservare il rischio sismico connesso all’impianto.

● Se non ritenga il Presidente Emiliano, alla luce di quanto esposto, di revocare in autotuela la delibera della scorsa giunta, posta in essere in data 5 giugno 2015 che ha espresso, nell’ambito del procedimento ministeriale di V.I.A., in conformità a quanto disposto dal Comitato Regionale per la V.I.A. nella seduta del 25.05.2015, parere favorevole condizionato di compatibilità ambientale, all’aggiornamento istanza di V.I.A. presentata in data 10.11.1999 da ENERGAS S.p.A. ex ISOSAR S.r.l di Napoli;

La consigliera regionale: Rosa Barone.”

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • Distruzione Manfredonia: ultimo atto

    GIUSTISSIMO!
    EMILIANO mantenga la parola data alla cittadinanza presso il palazzo dei Celestini in data venerdi sera u.s. vedremo staremo a vedere.


  • Lecchino

    Come al solito i 5 stelle fanno i fatti mentre dal PD solo chiacchiere e continuano a tenere un piede in due staffe


  • Cittadino elettore

    invito tutti i politici di Manfredonia che hanno ricoperto/ricoprono cariche a qualsiasi livello e di qualsiasi partito di recarvi tutti a ROMA a incatenarvi nei pressi del cavallo della Rai o sotto il portone dell’ingresso principale del MISE, giusto per essere coerenti verso i vostri cittadini elettori e a loro tutela. Si ma sbrigatevi. Grazie.


  • Un cittadino di Manfredonia....si chiede?

    E Campo e Bordo che fanno a Bari chattano con il cellulare? E mai possibile che solo questi ragazzi si muovono?


  • Mario

    omissis…● in data 25 ottobre 2013 la società Energas spa ha depositato aggiornamento dell’istanza di valutazione di impatto ambientale presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la regione Puglia, la provincia di Foggia e il comune di Manfredonia;..omissis

    che cosa rispose il Comune di Manfredonia ? C’è uno straccio di atto o non hanno risposto?


  • Bordo,Campo dove siete??'

    Mi chiedo dove stanno e cosa stanno facendo i vari CAMPO,BORDO E GATTA,sono Manfredoniani o cosa???? siete capace di farvi vedere solo per i voti ??’ datevi da fare non bastano solo quelli degli M5s..Grazie Rosa e tutto il Movimento a 5 Stelle.


  • antonio

    ora il sindaco dvrebbe andare a fare (proteste,ndr) a Roma, tanto l’auto gliela paghiamo noi


  • Alfredonia

    Dal 10 novembre 1999, ancora nel 2016 e’ stato pubblicato tale progetto, perche’ i cittadini non sono stati messi a conoscenza di questo progetto?.
    Quali sono stati, e da chi espressi, tali pareri favorevoli?.
    Nei vari Consigli Comunali, i nostri AMATI Amministratori cosa avevano deliberato?


  • la stampa di regime

    Sul sito del comune si fa i simpatici verso Dino. Ma a chi si aspetta a chiedere a big Michele a revocare quella delibera?

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