Manfredonia

Manfredonia Nuova “Adesso, la verifica”

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Manfredonia. ”L’ultimo referendum su Energas ha visto, e ne siamo fieri, una insolita unità, che Manfredonia non viveva da molti anni. Abbiamo avuto accanto a noi perfino chi, avendone la possibilità, nulla ha fatto per fare arrivare a Roma la voce preoccupata di Manfredonia e chi non ha mosso un dito per imporre la revoca della delibera di Giunta regionale, favorevole a Energas, e chi, in tutti questi vent’anni, non s’accorgeva che, anno dopo anno, passavano sotto i suoi occhi le delibere favorevoli a Isosar/EnergasQ8 e su di esse ci metteva la propria firma. E tuttavia facciamo finta che tutto il male sia passato, in nome di questa ritrovata concordia.

Però ora i nodi vengono al pettine. Perché c’è sempre il tempo della verifica, per vedere se il compito dell’alunno sia frutto del suo sacco oppure egli ha solamente copiato, per ingannare il professore. La verifica è adesso e si eseguirà il 4 dicembre prossimo, quando andremo tutti a votare. Perché, a parte l’intento truffaldino del quesito referendario, tutto l’impianto della riforma sottoposta al referendum mira ad accrescere il potere del governo e della partitocrazia, limitando enormemente quello dei cittadini.

Una modifica, particolarmente, pone un limite, anzi annulla del tutto la possibilità popolare e delle rappresentanze locali (regioni e comuni) di contare nelle decisioni che il governo andrà a compiere, a vantaggio delle lobby e dei poteri forti, che già adesso muovono la politica renziana. Parliamo della modifica del Titolo Quinto della Costituzione, cioè quella parte con la quale vengono “disegnate” le autonomie locali ed il potere dei cittadini.

Il DDL di riforma costituzionale, sconvolge profondamente l’autonomia legislativa delle Regioni, attribuendo allo Stato centrale il potere esclusivo di decidere su temi fondamentali di rilevanza territoriale. Sono infatti ricondotte alla competenza esclusiva dello Stato alcune materie, tra cui: grandi reti di trasporto e navigazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; tutela della salute; tutela e sicurezza del lavoro; politiche sociali; istruzione e formazione professionale; tutela dell’ambiente.

Quindi adesso staremo a vedere chi è per il “NO” e chi invece vuole assecondare l’intenzione renziana di mettere la mordacchia al popolo sovrano; soprattutto vedremo chi si è dichiarato contro Energas, lasciandosi una seconda possibilità di farle un favore. Perciò è bene che si sappia che la vittoria del “NO” al referendum su Energas sarebbe azzerato se vincesse il “sì” al referendum di riforma costituzionale, sottraendo ai cittadini ogni possibilità di essere ascoltati, tantomeno di muovere la Regione, la quale sarebbe privata del potere di esprimere il proprio parere, avendo la riforma di Renzi Introdotto la cosiddetta “clausola di supremazia statale”.

Perciò cittadini che avete reso un servizio così grande alla città, col vostro voto all’ultimo referendum, non fatevi ingannare da chi subdolamente vi inviterà a votare “sì” alla riforma costituzionale. Visto che abbiamo dimostrato così chiaramente di amare la nostra terra, diamone conferma, recandoci nuovamente in massa a votare e scrivendo un bel “NO” anche al referendum del 4 dicembre, per il bene di Manfredonia e dell’Italia intera”.

MANFREDONIA NUOVA



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Commenti


  • Qui cascherà il Riccardi?

    Vediamo se RIccardi vuole davvero il bene di Manfredonia e farà campagna per il NO anche il 4 Dicembre.
    E’ chiaro che Manfredonia in massa deve riproporre il NO al cambio della costituzione altrimenti Menale festeggerà con Renzi il suo impianto a Manfredonia senza che nessuno possa fermarlo.


  • Nicola

    Ritirati professore, l’unica cosa che sai fare è intorbidire le acque. Sei ridicolo. Ho votato NO ad Energas e voterò SI per la riforma costituzionale. Così ti becchi un’altra mazzata


  • Serena

    Caro professore, dei miei stivali, cos’è questa nuova bufala che tiri fuori ,ancora con questi comunicati fetecchia ? Cosa centra Energas con la riforma costituzionale ? Pur di attaccare il grande condottiero RICCARDI, t’inventi un’altra favola ? Goditi la pensioncina e lascia il posto a qualcuno più preparato e intellettualmente onesto.


  • Zuzzurellone Sipontino

    Bravo “qui cascherà il Riccardi” e aggiungerei tutti gli altri, Campo, Bordo, Piemontese, Gentile, tutti i consiglieri comunali, provinciali, ecc. staremo a vedere e ricordare.


  • antonella

    Ecco la verità di chi si erge a condottiero della città contro il mostruoso insediamento energas, per poi votare e far votare “SI”a una riforma costituzionale che se approvata, spazzerà via il risultato del referendum su energas e il parere di tutti i manfredoniani andati a votare contro, ecco il vero volto dei politicanti esodati dall’agricoltura alla politica degli affari e dell’inciucio servito sulla pelle del popolo speranzoso e affamato di lealtà da parte di chi davvero dovrebbe tutelare gli interessi collettivi, e invece dopo essersi attribuito meriti immeritati facendo bella la faccia, votando Si alla riforma, regalerà Manfredonia e la tutta la popolazione a Emergas. Il doppio gioco è servito.


  • albertino

    chi voterà no pensando di convalidare il no all’energas non fa altro che un grande errore, soprattutto se ragionate con il pensiero che l’accentramento dei poteri ad una sola camera possa dare via libera alla centrale.
    ma scusate ragionate un po’, c’è un onorevole che ha proposto personalmente il referendum da più di un anno e questi deve farsi passare sotto il naso senza dire nulla una caduta dall’alto dell’impianto???
    è più probabile che invece vigili!!!!!!!!!

    invece con il sistema attuale dove c’è assoluta confusione nei palazzi è decisamente più facile fare imbrogli, bisogna cambiarlo il sistema e votare SI


  • Giggino

    Antonellona , è inutile che continuate ..e imbonitori.


  • taragnola novembrina

    albertino è a favore del mostro di San Spiriticchio.


  • Tex Willer

    Bravissima Antonella i doppiogiochisti non si smentiscono mai. Ci credete tutti scemi tanto da bere tutte le puttanate che ci propinano.


  • "2 NO -1"

    Basta non se ne può più, invece di dire che il referendum ha unito la città e i suoi politici, trovate sempre qualcosa che non va.
    Abbiamo 17.000 firme in più non siete contenti, Si?, e allora lavorate su questi dati e cosa si può fare con un referendum a nostro favore, oppure siete convinti che il referendum non è servito a niente, perchè se così fosse vi consiglio di occuparvi di altro.


  • albertino

    @taragnola ………io non sono a favore dell’impianto, ho votato no il 13 e il 4 dicembre voterò SI, per le ragioni di cui sopra

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