Manfredonia

CISNAC Manfredonia: se si cambia catastrofe annunciata, sostegno a Riccardi


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Manfredonia – VORREI spiegare le motivazioni che ci hanno portato a scrivere questa lettera. Le nostre parole sono indirizzate a quella gente che, come noi, è stanca di questa politica fatta di pasticci e di propri interessi.

La buona amministrazione nasce in quell’ aula dove dovrebbero stare sedute persone che discutono di problemi della collettività, e non mandata lì solo per fare numero, o essere presenti solo a “VOTARE” gli interessi del singolo di turno. Sì, proprio quei consiglieri che dovrebbero curare gli interessi di Noi cittadini. Purtroppo succede ed è successo. Non siamo qui oggi per polemizzare o dare la colpa a qualcuno, ma in questo momento c’è gente determinata a cambiare l’attuale SINDACO,che è invece l’esempio del lavorare,amministrare e fare seriamente e concretamente le cose. Se ognuno di noi credesse nel vivere la politica esclusivamente per la sua dimensione di impegno civile massimo, avremmo quello spirito di servizio verso la comunità a cui apparteniamo e verso i valori e gli ideali che contraddistinguono la nostra appartenenza.

Non lo facciamo per prevaricare la volontà di alcuno né, tantomeno, per chiamare a corresponsabilità altri, ma per significare la giusta dimensione collettiva che un progetto politico deve avere se vuol essere realmente popolare ed ispirato esclusivamente al perseguimento del Bene Comune. La fase storica che stiamo attraversando è indubbiamente contraddistinta da una totale incertezza e da una crisi economica forte; anzi, talvolta tale incertezza nel futuro diviene, tradotta nell’esperienza del vivere quotidiano di migliaia e migliaia di cittadini, insicurezza rispetto alla capacità di pensare il proprio presente.

La crisi drammatica che sta attraversando il mondo della finanza globale è ben lungi dall’essere qualcosa che non ci riguarda. Non solo da un punto di vista della tutela dei nostri risparmi, questa crisi si è rovesciata sull’economia reale, come molti economisti già avevano previsto. I suoi effetti sono stati catastrofici per molte aziende e dunque si sono tradotti in perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro e nella diminuzione ancora più consistente della ricchezza e della crescita economica di tanti territori. Cambiare ora sarebbe una catastrofe annunciata. Per queste ragioni la nostra confederazione ha deciso di dare continuità ad un rapporto iniziato quasi cinque anni fa.

Il futuro di Manfredonia appartiene a tutti noi e lo scriveremo insieme ad Angelo Riccardi il 21 Dicembre.

La Segreteria cittadina C.I.S.N.A.C. – Il Segr. Vincenzo La Tosa

COMUNICATO STAMPA

Redazione Stato

CISNAC Manfredonia: se si cambia catastrofe annunciata, sostegno a Riccardi ultima modifica: 2014-12-15T11:02:08+00:00 da Redazione



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Commenti


  • MA andatevi a fare una ....

    Ma andate a farmi una … Lo sappiamo tutti perchè lo sostenete, perchè la catastrofe sarebbe per voi …

    Mi fate ..!!! E non lo dico perchè voterò pencipe perchè non voterò nessuno, ma perchè mi fate proprio .., voi e il vostro amato sindaco che ci sta tartassando di tasse e distruggendo manfredonia.


  • Peggio di cosi non si può...

    E’ inimmaginabile il peggio di quello che è ora Manfredonia. La catastrofe l’avremo con tutte le mostruose angheria sul territorio che sono state ordite e che i… voglio collaborare ad attuare.


  • MacGyver

    Ma tanto non cambia nulla, solo il sindaco, gli attori restano gli stessi. Altri cinque anni di commedia e noi poveri spettatori.


  • Giovanni

    Per quello che a voi può interessare, per fortuna il mio futuro e spero quello della maggior parte dei cittadini manfredoniani non sarà con Angelo Riccardi.
    Voi parlate di un disastro annunciato senza, forse, rendervi conto che siamo gia abbondantemente nel mezzo di un disastro. Per me due motivi sono più che validi per non dare più fiducia a Riccardi:
    1) in cinque anni non è riuscito a far si che l’ASE diventasse una azienda di gestione dei rifiuti moderna che trattasse i rifiuti come una risorsa e non come un costo per la collettività con il conseguente aumento della tassa sui rifiuti.

    2) Personalmente non reputo una persona coinvolta in un processo per la compravendita di esami universitari degna di rappresentare la mia città.

    Questi due motivi dovrebbero gia bastare affinchè i Manfredoniani non diano la loro fiducia a Riccardi.


  • Gandalf il bianco

    rendetevi conto in che mani siamo messi!


  • ANTONIO

    Questo è il modo di fare e di scrivere di chi è contro Riccardi , poi si lamentano e minacciano querele per chi scrive la verità .Tranquilli noi non denunciamo nessuno , siamo democratici , altri 6 giorni e poi vi zittirete da soli. Voi continuate a parlare , lasciate fare i fatti a chi li sa fare!!! . Un detto dice che ” il peggior disprezzo è la noncuranza “.


  • luigi

    caro antonio mà parlo giaggianese?ricordati pur vincendo il tuo riccardi non avrà vita facile ,..siamo alle porte!!!


  • Belzebù

    Come mai il paladino dell’ambiente
    il generale Marasco non si pronuncia
    sul mostrogas? Ha fatto carriera da soldato semplice a comandante supremo e ora tace? E’ molto strano che lui taccia in merito.


  • pacioccone

    E vabbè rispondere ai soliti noti non ne vale la pena ucci ucci sento odor di queralucci


  • Patrizia

    Non avrei mai pensato di votare per Angelo Riccardi. Ma visto il modo scorretto violento e sleale usato dai sostenitori di Prencipe mi sono convinte che non posso non votare per Riccardi. Sono stata affiancata dai sostenitori di entrambi, ma la poca eleganza dei sostenitori di Prencipe mi ha deluso.


  • Roberto

    Leggendo questa ipocrite giustificazioni si è aggravata ancora di più la situazione invece di migliorarla. In un paese normale esisterebbe una normale alternanza di governo e chi fallisce, portando la città in una situazione più grave di quella lasciata dalla precedente amministrazione, avrebbe il dovere di levare le tende, senza se e senza ma. Invece si assiste a una indegna occupazione di tutte le poltrone e tutte le attività da parte dei soliti noti. La grave situazione di dissocupazione (non vedo altre motivazioni) ha spinto chi era stato a chiacchiere il più grande contestatore della politica di Riccardi a mostrarsi nelle prime file dei suoi congressi a sostenerlo come mai ci si sarebbe aspettato. Le tante manifestazione , tipo quella di vestire ragazze della pallavolo con faccine gialle, attivare tanti lavori solo ORA mentre erano stati bloccati per anni, nascondono solo un messaggio: … Mi vergogno solo di vedere una intera cittadina attratta da qualche spettacolino e la promessa … E non perdete tempo a lamentarvi dando la colpa ad altri. la colpa è solo vostra.


  • pacioccone

    Roberto tu vivi a canicatti o vedi solo scherzi a parte la realtà è diversa


  • satana

    Angelo mio diletto, come catastrofe sei perfetto!


  • deluso

    il bello viene ora , ancor stm a post , fino ad oggi praticamente non abbiamo visto ancora nulla , adesso verrà il bello, mo stm a rvnt . popolo di manfredonia mandiamolo a casa , altrimenti ci porterà alla rovina totale,


  • Mimmo

    Andate a casa voi è Riccardi…non ci servite


  • Pippo

    Noi siamo con Riccardi? Siete in 3 Antonio, pasquale e pasquale….aaaaaahhhhh!!!!


  • Antonello Scarlatella

    Ancora con questa crisi! E come vorreste uscire dalla crisi, facendo sempre le stesse cose? Attuando sempre le stesse logiche di potere, la crisi e’ diventata la giustificazione per chi non fa o per chi fa male il proprio lavoro. La vera crisi Italiana e’ il popolo che continua imperterrito a voler continuare la propria vita indisturbata ed avvolta nel proprio individualismo. Caro La Tosa, la crisi non si sconfigge con le opere pubbliche, la crisi si sconfigge con progettualita’ per il futuro. Dove sono queste progettualita’! Il nostro territorio e’ un territorio ricco di risorse. Dove sono piani per la creazione di un polo agroindustriale? Dove sono i progetti a supporto della pesca? Dove sono i progetti per un polo zootecnico? Dove sono i progetti per il turismo? Risponda La Tosa.


  • fracchia

    La RESA dei conti è vicina ci aggiorniamo al 22 quando perderete le primarie RICCARDI stravincerà e voi dovrete trovarvi un lavoro ..


  • Angelo Verde

    Non avete ne idee ne proposte , sapete solo lamentarvi , sparlate , attaccate, offendete e minacciate querele. La realtà è che siete in forte difficoltà avete ampiamente dimostrato la vostra totale incapacità a competere con noi. Vi consiglio di anticipare i tempi , perché dopo il 22 sarà più difficile trovare un posto di lavoro !?!?!


  • Andate a lavorare

    I sindacati non servono proprio andate a lavorare invece di sostenere Riccardi


  • gilberto

    INFATTI I SINDACATI NON SERVONO PER I FANNULLONI E I RACCOMANDATI MA SOLO PER I LAVORATORI


  • Antonello Scarlatella

    Caro Gilberto, cosi’ dovrebbe essere. Se vuoi ti faccio una cronostoria del mondo sindacale e degli interessi sindacali.
    Non su chiacchiere ma su basi statistiche, magari allegandoti anche qualche documento.
    Il Sindacato a tutti serve oggi tranne che ai lavoratori. In Germania “serve” ai lavoratori, non in Italia. In questa nazione i Sindacati sono solo un centro di potere, una lobby a tutela di interessi di coorporazioni ed imprese, oltre che un centro di interesse economico del sindacato stesso.


  • Pasquale Marinaro

    Sig .Scarlatella credo che questi dati rispondano concretamente alle sue sciocchezze quando parla della crisi che ha colpito l’Italia. Lo so Lei è limitato solo alla città di Manfredonia Noi come confederazione al paese.
    Nei primi 9 mesi di quest’anno in Italia sono cresciuti del 59,2% i suicidi per cause economiche. Lo dimostra lo studio di Link Lab, il Laboratorio di Ricerca Socio-Economica della Link Campus University che nel 2012 ha istituito l’Osservatorio suicidi per crisi economica. L’aggiornamento dei risultati monitorati dall’Università romana decreta una vera e propria escalation degli episodi tragici, con 164 vittime da gennaio a fine settembre 2014 (lo scorso anno nello stesso periodo erano 103), che portano a 402 il numero di persone che hanno deciso di togliersi la vita per motivi economici dal 2012 a oggi.

    Si abbassa l’età media – Gli 82 suicidi tra le persone disoccupate, esattamente il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, hanno modificato per la prima volta la triste graduatoria legata alla condizione lavorativa delle vittime, sino a oggi condotta dagli imprenditori (67 casi nei primi 9 mesi del 2014). Inoltre, se il dramma si conferma investire quasi esclusivamente i maschi (154 uomini, 10 donne), cambia invece l’età di chi ha deciso di togliersi la vita, abbassandosi di oltre 10 anni. Da quanto risulta dall’indagine di Link Lab, il 36,6% dei suicidi di quest’anno riguarda la fascia tra i 45 e i 54 anni, mentre i 55-64enni – che solo lo scorso anno rappresentavano la casistica più frequente – registrano un’incidenza minore anche rispetto ai 35-44enni (22,6%). Da notare infine come tra i disoccupati l’incidenza tra i giovani sia quasi doppia rispetto al dato generale (le vittime disoccupate entro i 34 anni sono il 13,4%, contro il 7,3% dell’intero campione). Dall’inizio del monitoraggio (nel 2012) sono 184 gli imprenditori che si sono tolti la vita per problemi economici, 168 i disoccupati, 35 i dipendenti, 8 i pensionati. Anche quest’anno aprile, mese di bilanci per le aziende, presenta il numero più elevato di suicidi (26), seguito da luglio (24), periodo in cui si pagano le tasse.

    Il Veneto la Regione più colpita – Nell’annus horribilis per le vittime della crisi è ancora il Veneto la regione che conta il maggior numero di casi (26), seguita dalla Lombardia, che è passata da 6 a 21 suicidi e dalla Campania con 19 (erano 10 nello stesso periodo del 2013). Poi Emilia Romagna e Toscana (12), Liguria (11), Marche (10), Sicilia (9), Abruzzo (8), Lazio, Puglia, Sardegna, Umbria (6). Uno dei pochi segnali positivi arriva dal Piemonte che registra un calo dei casi (da 10 a 4). Complessivamente negli ultimi 3 anni si sono verificati 70 episodi di suicidio in Veneto, il 17,4% del totale; a seguire la Campania con 44 casi, la Lombardia con 38, la Sicilia con 32. Considerando le aree geografiche del Paese, si stabilizza il livellamento del fenomeno registrato già nel 2013, non più caratteristica esclusiva del Nord Italia: al Nord-Est (24,4% del totale) si affianca il Sud, in tragica crescita (23,2%), il Nord-Ovest (22,6%), il Centro (20,7%). Se si analizzano i dati relativi ai 3 anni monitorati dal Laboratorio di ricerca socio-economica della Link Campus*, si nota come il numero più elevato di imprenditori e titolari d’azienda si riscontri nel Nord-Est con 62 casi, oltre il doppio dei casi rispetto a Centro (36), Nord-Ovest (35), Sud (31) e Isole (19). Nelle regioni meridionali invece prevale il numero di vittime tra i disoccupati: sono 41 infatti i casi registrati al Sud, contro i 39 del Centro, i 37 del Nord-Ovest, i 26 delle Isole e i 25 del Nord-Est.

    Tentati suicidi – Tra gennaio e settembre 2014 è più che raddoppiato il numero dei tentati suicidi rispetto allo stesso periodo del 2013. Sono 89 (79 uomini e 10 donne) le persone che dall’inizio dell’anno hanno provato a togliersi la vita per motivazioni riconducibili alla crisi economica, a fronte dei complessivi 86 del 2013 (39 i casi nei primi nove mesi dello scorso anno) e dei 48 dell’intero 2012. Negli ultimi 3 anni si sono registrati 131 tentativi di suicidio tra i disoccupati a fronte dei 45 registrati tra gli imprenditori, i 19 tra i lavoratori dipendenti e i 5 tra i pensionati.
    Ora se Lei ha una soluzione sarò ben lieto di ascoltarla e farmi promotore della sua soluzione.
    In Fede
    Pasquale Marinaro Segretario Generale C.I.S.N.A.C.


  • Antonello Scarlatella

    Caro Sig. Marinaro e di chi e’ la responsabilita’ dei suicidi in italia? Si faccia una domanda e si dia una risposta. La politica Italiana negli ultimi 25 anni ci ha ridotto in questo stato. E la stessa politica che continua a difendere corporazioni e lobbiee non ha nessuna intenzione di proporre soluzioni per uscire dalla crisi. Gli imprenditori che si sono suicidati, lo hanno fatto grazie ad un sistema politico incapace, incompetente. La tassazione in Italia e’ vergognosa a fronte degli altri stati. Mentre, i politici, si compravano la nutella, i baci perugina, ed anche le pecore con i soldi dei rimborsi elettorali. Le faccio presente che del comparto” politica” fanno parte anche i sindacati”.

    Chi le scrive a Manfredonia vive pochissimo, se vuole le faccio la mappa di cio’ che accade in Italia regione per regione, anzi provincia per provincia. La crisi e’ generata dal continuare a fare le stesse cose, nel non aver il coraggio di cambiare e di fare scelte strategiche. Ma si giri intorno, anche per queste votazioni e non parlo delle primarie, e’ evidente che e’ tutto un gioco per mantenere il potere. Del futuro di Manfredonia e dell’ Italia intera non gliene frega un cazzo a nessuno. Iniziando da noi Italiani che. continuiamo a bivaccare invece di andare sotto al parlamento con le mazze in mano. Guardi cosa accade a Roma, e’ questo il cambiamento della politica? E’ cosi’ che vogliamo uscire dalla crisi? Qual’ e’ la posizione che hanno preso i sindacati nei confronti di questo sistema marcio e corrotto? Un paio di manifestazioni e chi si e’ visto si e’ visto? Cosa avrebbe fatto un altro sindacato europeo davanti ad una simile evidenza? …….. e lei crede che il sistema Romano messo in evidenza negli ultimi giorni sia relegato solo alla capitale? Si ricordi che quei suicidi da lei elencati se li portano sulla coscienza i partiti politici italiani ed anche i sindacati.


  • Antonello Scarlatella

    Caro Sig. Marinaro, mi scusi per una ulteriore affermazione. Lo scrivente nel suo lavoro se non porta a fine anno degli obiettivi di crescita alla sua azienda, viene cacciato via a calci nel culo. Ai politici accade la stessa cosa? Sembra che quando peggio si fa, piu’ si mantiene il trono di Parlamentare, o amministratore in genere. Ma se lo immagina un dirigente aziendale che va in consiglio di amministrazione e riferisce che a causa della crisi non ha prodotto risultati?


  • Una nazione in ginocchio

    Daspo e mobilità e 41/bis per politici e loro servitù. Hanno e stanno devastando una nazione, neanche la seconda guerra mondiale ha fatto tanti danni.


  • Vai a casa tu è Riccardi segretario generale cisnac

    Vai a casa tu e Riccardi……non scherzare se resta il tuo amico sarà una catastrofe. Poi ci aggiorniamo il 21 che ridere che sarà.


  • Amici

    Cari amici non commentate questo articolo non date importanza a questi paladini di Angelo Riccardi che non conviene.


  • antonio novelli

    Siamo allo stadio, I toni delle tifoserie sono accesi, ma purtroppo non servono alla polis, il guaio e che non servono, ne PD , Forza Italia, N C D e tanto meno il M5S. Non e’ ancora nata nella societa’ lo spirito di comunita’ e carita’ , pero’ vi posso assicurare che c,e’ un gruppo che la pensa fuori dai soliti schemi e che domani sara’ pronta a portarvi per mano. Chi ci salvera’.


  • Per Antonio Novelli

    Ma per favore Antonio…..


  • Antonello Scarlatella

    Antonio Novelli, molto interessante il tuo commento. Mi piacerebbe mettermi in comunicazione con te. La mia mail e’ antonello.scarlatella@gmail.com se ti fa piacere ci si prende un caffe’ insieme.

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