Cronaca
"Il primo comma della Legge Regionale n.18 del 2007, infatti, sancisce che il vertice dell’A.di.s.u. debba essere nominato con decreto del Presidente solo previa consultazione del Comitato universitario regionale"

Adisu, nomina Cataldo, Bozzetti: “Emiliano rispetti le norme”

Secondo Bozzetti “i tempi tecnici per convocare il competente Comitato universitario non erano poi così ristretti. La l.r. 18/2007"


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La recente nomina di Alessandro Cataldo alla guida dell’ A.di.s.u. Puglia ha suscitato forti manifestazioni di dissenso, in particolare, torna ad esprimersi sulla vicenda il consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca Bozzetti: “Le istanze di annullamento della nomina del nuovo vertice dell’A.di.s.u. Puglia sono molteplici. Il Presidente Emiliano non può ignorare le richieste che trasversalmente emergono da varie forze politiche e dalle rappresentanze studentesche – ribadisce il vice presidente della VI Commissione Cultura e Istruzione, precisando che – ciò che chiediamo è il semplice rispetto delle norme vigenti”.

“Il primo comma della Legge Regionale n.18 del 2007, infatti, sancisce che il vertice dell’A.di.s.u. debba essere nominato con decreto del Presidente solo previa consultazione del Comitato universitario regionale di coordinamento e, comunque, tra persone che abbiano conseguito una particolare esperienza desumibile dalla formazione universitaria e post universitaria. Non solo – evidenzia Bozzetti – è stato nominato un commercialista, affine al PD, ma non risulta esserci stata alcuna preventiva audizione del C.U.R.C.. Nel decreto di nomina, infatti, si fa esclusivo riferimento ad un parere favorevole che sarebbe stato espresso dal solo Presidente del Comitato, ma è sin troppo evidente che il giudizio di un singolo componente dell’organo non può in alcun modo ritenersi sostitutivo del parere collegiale del C.U.R.C.”. “E’ necessario reintegrare tempestivamente il Comitato universitario regionale di coordinamento nei suoi poteri consultivi – prosegue Bozzetti – restituendo voce, quindi, anche agli studenti. Il Presidente non può continuare ad agire come un vero e proprio despota. Ulteriori lungaggini non farebbero altro che frustrare ancor più il ruolo istituzionale dell’ente e rischierebbero di compromettere irrimediabilmente l’attuazione di faticosi accordi raggiunti che devono essere obbligatoriamente siglati dal Presidente dell’Agenzia”.

Secondo Bozzetti “i tempi tecnici per convocare il competente Comitato universitario non erano poi così ristretti. La l.r. 18/2007, infatti, prevede anche che gli organi dell’Agenzia continuino ad operare in regime di prorogatio fino a novanta giorni dall’inizio di ogni legislatura, eccezion fatta per la componente studentesca, che cessa dalla carica in occasione del rinnovo della stessa o del venir meno dello status di studente. A questi novanta giorni se ne sono poi aggiunti anche altri quarantacinque di proroga, ma, nonostante ciò, il C.U.R.C. sul punto non è mai stato convocato. L’A.di.s.u. svolge un ruolo fondamentale nel preservare il diritto allo studio ed è per questo che la legge, ai fini del rinnovo della presidenza dell’Agenzia, prescrive la previa consultazione del C.U.R.C., organo collegiale che annovera tra i suoi componenti anche una rappresentanza studentesca”.

Adisu, nomina Cataldo, Bozzetti: “Emiliano rispetti le norme” ultima modifica: 2015-12-15T21:20:40+00:00 da Redazione



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