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La maggior parte si è lamentata di comportamenti superficiali o invadenti, banali o eccessivi, spesso retorici, che affliggono le nostre feste natalizie: una rassegna sulla quale riflettere

Natale: cosa non manca mai?

Lo sfogo del popolo di Twitter stanco di certe, immancabili, consuetudini natalizie


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Roma. Su Twitter dilaga l’hashtag #ANataleNonMancaMai: la maggior parte degli autori dei post lo sta usando per lamentarsi di tutto ciò che, immancabilmente, si ripresenta ogni Natale e di cui farebbe, invece, volentieri a meno. Abbiamo voluto presentare una rassegna dei temi più affrontati per evidenziare quali siano i più comuni stimoli allo stress che le festività natalizie portano con sé.

Un posto d’onore, tra i temi tirati in ballo, è riservato al “parente serpente” o comunque al parente molesto, che sia da annoverare tra gli incoerenti che prima “parlano di colesterolo e poi si sfondano come cinghiali”, o tra gli invadenti del “ma quando ti fidanzi?”, “ma quando ti sposi?”, “ma quando farai un figlio?”. Spesso è uno di loro quel “simpaticone di turno”, come viene definito in uno dei post, che, giocando a tombola, urla «Amboooo!» dopo il primo numero estratto, o «Tombola!» senza averla fatta. Contro questa figura, immancabile in ogni tavolata che si rispetti, sono stati scritti molti dei post.

Lamentarsi di continuo durante la conversazione, specie in un’occasione festiva, non giova certo alla serenità del momento: per questo, uno degli autori scrive “#ANataleNonMancaMai questo inutile lamentarsi di continuo, ma state da soli”. Un altro ritiene che, a non mancare mai, a Natale, è la foto di famiglia con tutti i parenti, sottolineando che “a confronto la famiglia Addams sembra quella del Mulino Bianco”. Molti i riferimenti agli eccessi che spesso non mancano, dal cibo, all’odore asfissiante di frittura, a certi addobbi di cattivo gusto. Molto utilizzata, e certo più apprezzata, è l’immagine della nonna che “ti chiama in disparte e ti dà i soldi stile pusher”, che diventa un dolce richiamo al Natale del passato quando “copre i numeri della tombola con i pezzi di scorza d’arancia”, oppure con i fagioli secchi, o quando chiede che a tavola si utilizzi, almeno in quella occasione, il “servizio buono”.

In molti hanno scritto contro coloro che ti contattano solo a Natale per inviarti gli auguri, non facendosi, poi, più sentire per il resto dell’anno: per molti, quindi, a Natale, è immancabile quella “ risposta “a te e famiglia” agli auguri ricevuti da un numero che hai cancellato”. Per altri a Natale, a non mancare mai, in modo particolare, è una programmazione televisiva fiabesca e buonista – quella dei film Disney, di “Fantaghirò” e “Mamma ho perso l’aereo” -, ma anche le note di Michael Bublé. Non si può evitare di osservare come pochissimi, tra gli autori dei post, abbiano trattato dell’aspetto più strettamente consumistico, mentre la maggior parte si sia lamentato di comportamenti superficiali o invadenti, banali o eccessivi, spesso retorici, che affliggono le nostre feste natalizie: una rassegna sulla quale riflettere. Infine, va sottolineato come, anche se la maggior parte ha inteso l’hashtag con accezione negativa, non tutti gli autori lo hanno fatto: per alcuni, a non mancare e a non dover mancare mai a Natale, infatti, è il semplice e caro ricordo di chi non c’è più.

(A cura di Valentina Sapone – valentina_sapone@libero.it)

Natale: cosa non manca mai? ultima modifica: 2015-12-15T13:09:41+00:00 da Redazione



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Commenti


  • BOICATTATE IL MANFREDONIA CALCIO E IL MIRAMARE CHE E' IL TEMPIO DI ENERGAS

    Mancavano il panettone e lo sponsor al Manfredonia calcio!! Babbogas li ha portati!!!


  • Redazione

    Gentile Redazione Le mando questa mia semplice poesia Veda se ritiene utile pubblicarla, grazie

    Poesia Natale 2015

    Questa bella festa di Natale porta sempre una fantastica atmosfera, fiocchi di neve e gelo,

    che spettacolo vedere gli alberi innevati chi si alzano verso il cielo.

    Questa magica festa crea una preziosa armonia, ci dona il calore dell’amore,

    con dolcezza da far arrivare alle persone in difficoltà, per scaldare il loro cuore.

    Lo splendore di Gesù bambino, ci illumini per avere una buona e onesta tenerezza,

    assieme al rispetto, nutrimento ideale per le nostre famiglie, che fa fiorire serenità e bellezza.

    Nelle famiglie prevalga sempre nobili sentimenti e la collaborazione,

    ci sia amore, bene, affetto e gentilezza in ogni azione.

    Questo stupendo Natale, ci dia la sapienza per costruire ponti verso gli altri, portare aiuto, ospitalità e accoglienza,

    con generosità, far sparire la sottocultura dei muri mentali, porle la mano all’altro e una carezza.

    Questo Natale meraviglioso, ci aiuti a osservare i bambini, non hanno barriera, hanno una visione pulita,

    con naturalezza stanno bene insieme, un bell’esempio come fare per costruire un mondo migliore, con più amore per la vita.

    La stella cometa, porti la luce, illumini nostra madre terra, ci sia un’equa distribuzione delle risorse e seminare in grande quantità,

    il bene, l’amore, l’onestà e speranza, per combattere la cultura dello scarto e avere cura degli ammalati, poveri, vecchi, disagiati, con umiltà.

    Questo splendido Natale, ci indichi la via del contagio, dei veri valori,

    c’è nè tanto bisogno, per vincere l’indifferenza, con la globalizzazione della solidarietà e serenità in tutti i cuori.

    Questo Natale, ci faccia ricordare che il sole quando splende sulle campagne, fa sbocciare le diversità,

    come nel genere umano, che è ricco di persone diverse, con tante belle qualità.

    Con entusiasmo e semplicità, amore e bontà, festeggiamo il Natale,

    nella famiglia umana ci sia uguaglianza, libertà, serenità, pane, amore, pace e giustizia sociale.

    In questa speciale festa, uniamoci tutti insieme sotto l’albero più bello,

    i suoi frutti universali sono, i diritti, i valori, la pace, la vita e l’amicizia trionfi nel mondo, allora sarà Natale per ogni nostra sorella e fratello.

    Francesco Lena
    Cenate Sopra (Bergamo )


  • Dio è morto a Manfredonia!

    Ma quale santo natale qui ci rovinano la vita tutti i giorni facendoci vivere negli incubi mostruosi!


  • Redazione

    AVVENTO MAI BANALE COME IL MALE

    Natale è Natale, ci risiamo, le parole cadono una dietro l’altra, fanno incetta di stupefazione, di sguardi estasiati. Le parole arrampicano, s’alzano al cielo, l’illusione di un attimo, ridiscendono come rese.

    Le parole fanno corollario, circondario, confine, frontiera, stanno al palo, attendono il segnale. Il tempo rifugio comodo e convenzionale, scarta di lato, rimanendo mai fermo al centro della strada.

    Il tempo è compagno leale della parola, della sostanza, della realtà di ogni giorno, il tempo accompagna, insegna, educa, soprattutto, non bara né trucca la consegna di ritorno che avverrà. Ogni anno è Natale, ogni dicembre è Natale, ogni bimbo che nasce è Natale, ogni povero e ogni ultimo è orma di Natale, perfino il ricco e il potente è traccia di Natale.

    La coscienza sbaragliata dagli eventi, incapace di reagire, subisce gli impatti, le scosse, i tradimenti, eppure a fare la differenza non c’è la festa, nè il cibo donato a piene mani, neppure le prevaricazioni, i soprusi e le offese, le ingiustizie e il potere contrattuale nascosto agli occhi dei richiedenti, dei bisognosi, di quegli innocenti che non hanno altro che la propria dignità da offrire a quel bambino che verrà.

    Ci risiamo, Natale non è mai simile al precedente, è come il prima, il durante e il dopo di ognuno, che appartiene per diritto e per dovere a ciascuno, che avverrà perché costituisce costitutivamente i ponti delle prossimità, per quanto infine gli occhi vedranno e il cuore sentirà, cogliendo il bene, là, dove la condivisione non potrà mai vestire gli abiti della sottomissione.

    Natale e’ l’Avvento, non c’è strada diversamente breve per conoscere, per comprendere, per intuire i percorsi ed i vicoli ciechi, per fare un passo avanti, un passo in mezzo, foss’anche un passo sghembo, affaticato, claudicante, un passo con lo sguardo in alto.

    Ci risiamo, le parole prendono il sopravvento, a grandi falcate raggiungono i posti riservati, in prima fila, in bella mostra da tanto onore, parole di benvenuto e di commiato, parole che destano attenzione, parole che senza preavviso reclinano il capo, s’addormentano. In questa storia di umiliazioni e di fughe all’indietro, di uomini in croce e popoli oppressi, di terre martoriate e acque avvelenate, Natale non arretra, ci costringe a non arretrare, il tempo d’Avvento non soccombe alle parole, trasforma il male ed i silenzi protratti, Natale è risveglio e coraggio di chi è ferito, Natale è speranza, non soltanto di preghiera di qualcuno, Natale è davvero perdono e giustizia alla vergogna e alla paura, perdono e giustizia affinché nessuno rimanga a guardare.

    Vincenzo Andraous
    CdG


  • Vecchio lettore

    Buon Natale a voi cara redazione,
    cosi paziente, cosi attenta, cosi onesta
    in questo mondo difficile dove i forti soverchiano i
    deboli dove i poteri forti decinono per migliaia
    di persone, dove il male e la corruzione
    la fanno quasi da padrone ovunque.
    Siete il nostro riferimento sociale/informativo
    oltre che saggi custodi dello sfogaoio
    pubblico.

    Buon Natale e buon 2016 ancora più prospero del 2015 augurandovi
    100 milioni di visite al mese, ve lo meritate.


  • Redazione

    Buongiorno “Vecchio Lettore”, la ringraziamo sinceramente, di cuore. E’ un messaggio bellissimo, che ci rende orgogliosi oltre a fornirci nuova energia per svolgere il nostro lavoro. Tanti auguri di buone feste anche a lei e ai suoi cari; nella speranza di poterla salutare personalmente, buone feste dalla nostra Redazione; Stato Quotidiano.it – segreteria@statoquotidiano.it


  • Vecchio lettore

    Grazie cuore a voi.

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