Capitanata

Lucera, no referendum per Tribunale, appello Dotoli

Di:

Il sindaco di Lucera Pasquale Dotoli (ST@)

Lucera – IERI, mercoledì 15 gennaio 2013, la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la richiesta di un referendum abrogativo sulla revisione della geografia giudiziaria in merito al quale la Cassazione si era pronunciata favorevolmente. Come noto si tratta di norme che prevedono la cancellazione di diverse sedi di giustizia tra cui quella lucerina. Appresa la notizia il Sindaco di Lucera, Pasquale Dotoli ha rilasciato una dichiarazione a tutto campo. “Non possiamo che esprimere rammarico e dissenso per quanto stabilito nelle scorse ore. Anche stavolta osserviamo una distanza che rischia di crescere tra il cittadino e le Istituzioni, soprattutto quando queste centralizzano le loro attività rischiando di sguarnire il servizio giustizia”, afferma il Primo Cittadino.

“Questa vicenda mi riporta indietro all’estate del 2012, quando con alcuni colleghi ed amministratori dei comuni vicini, mi sono recato in delegazione a Roma. Per diverse ore, quel giorno, siamo addirittura rimasti all’esterno del Ministero alla Giustizia guardati a vista dalle forze dell’ordine”, ricorda Dotoli.

Ieri pomeriggio, replicando nel ‘question time’ in diretta televisiva ad un’interrogazione dell’Onorevole Enrico Costa (Nuovo Centro Destra), il Ministro al ramo, Annamaria Cancellieri ha fatto sapere che la riforma delle circoscrizioni giudiziarie “ha dato buona prova”. Tuttavia, il Guardasigilli, è tornata a parlare della possibilità che disposizioni integrative e correttive della stessa possano essere prese in considerazione dal Consiglio dei Ministri per una diversa modulazione dei bacini di utenza legati agli uffici giudiziari.

“L’apertura del Ministro, sebbene tardiva, è davvero l’ultima occasione per la politica nazionale e per i nostri Parlamentari, siano essi Deputati o Senatori, affinché si possa rivedere la cartina giudiziaria prevedendo il ripristino del Tribunale di Lucera e delle altre sedi destinatarie dei pareri favorevoli già assegnati loro dalle Commissioni Giustizia di Camera e Senato”, la riflessione e l’ulteriore appello di Pasquale Dotoli.

“Se dovesse servire – d’altronde la mia Amministrazione lo ha già deliberato – faremo fronte alle spese di gestione del nostro Palazzo di Giustizia che, lo ricordo, è interamente di proprietà comunale. Facciamo e faremo la nostra parte sino in fondo e fin dove sarà possibile operare con i mezzi di cui disponiamo. Faccio di nuovo appello ai miei concittadini, alle popolazioni dei Monti Dauni ed ai loro rispettivi amministratori: dobbiamo unirci e far fronte unico contro la progressiva spoliazione del territorio. La politica e le comunità locali devono, tutte insieme e fuor di retorica, dimostrarsi mature e capaci di raccogliere le sfide che i tempi ci impongono”, queste le conclusioni del Sindaco Pasquale Dotoli.

Redazione Stato



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi