Cronaca

Riforma Rc Auto, protesta nazionale carrozzieri

Di:

Autocarrozzeria (archivio, immagine non riferita al testo)

Roma – CENTINAIA di carrozzieri provenienti da tutta Italia e oltre 40 Parlamentari di tutte i Gruppi politici hanno partecipato oggi alla manifestazione contro alcune norme della riforma Rc Auto previste dal Decreto ‘Destinazione Italia’. L’iniziativa è stata organizzata a Roma, presso il Centro Congressi Capranichetta, in piazza Montecitorio, dalle Associazioni dei carrozzieri di Confartigianato, Cna e Casartigiani – che rappresentano 14.000 carrozzerie delle 17.000 operanti sul mercato.

Casartigiani Taranto nello specifico l’APAJ Associazione Provinciale Autoriparatori Jonici ha partecipato all’assise Nazionale con un folto numero di Imprenditori delle Carrozzerie della Provincia di Taranto.

Ma l’azione non si ferma qui la sensibilizzazione continua sul territorio, infatti, nella riunione della categoria tenutasi lo scorso venerdì i carrozzieri uniti contro le lobby delle assicurazioni hanno deciso di sensibilizzare la cittadinanza con l’affissione di centinaia di manifesti che informeranno la cittadinanza di cosa incorreranno con la firma dei rinnovi dei contratti assicurativi.

Ma non solo sensibilizzazione, vogliamo anche il confronto, “ questa la voce unanime dei carrozzieri” per questo motivo abbiamo scritto agli Onorevoli della Provincia di Taranto per far sentire le nostre proposte e sentire le nostre considerazioni, sperando nella loro attenzione, ricordandoli che il territorio è la parte essenziale a cui dare conto.

Laproposta èdi superare l’articolo 8 del Decreto Legge 145/13 “Destinazione Italia”, entrato in vigore lo scorso 24 dicembre, ed hanno chiesto l’apertura di un tavolo ministeriale su tutte le questioni aperte relative alla Rc Auto. Oggi la riforma della RcAuto rendenei fatti obbligatoria la “forma specifica” nel risarcimento dei danni ai veicoli incidentati. In pratica, le nuove norme impongono di far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime. In questo modo – hanno rilevato i carrozzieri – si rischia di far chiudere migliaia di carrozzerie indipendenti con 60.000 addetti, che non operano in convenzione con le assicurazioni. In sostanza,si impedirebbe ai cittadini di esercitare la libera scelta di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia.

Redazione Stato



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi