Foggia

Ataf, assenteismo aziendale, protestano i sindacati

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Foggia – ”RESTA singolare il comportamento dell’ex amministratore dell’Ataf, l’ing. Fiore, che, attraverso un articolo pubblicato su un quotidiano locale, ha reso dichiarazioni accusatorie in ordine alla questione dell’assenteismo aziendale, analisi dei costi e presunte ricadute sull’assetto finanziario dell’azienda. Tralasciando i dati relativi alle assenze derivanti da malattie “oltre il fisiologico” e da un “exploit di lavoratori che godono della Legge 104” entrambi, secondo i dati riferiti nell’articolo, eccezionalmente alti rispetto le medie nazionali (di tutti i lavoratori dipendenti d’Italia? di quelli operanti nelle aziende del TPL Urbano?) sui quali le scriventi si limitano ad osservare che ogni caso effettivamente accertato di abuso del “diritto” deve essere perseguito attraverso gli strumenti di Legge e Contrattuali a disposizione, ci preme soffermarci sull’altro aspetto denunciato dall’ A.U. uscente: i permessi sindacali.

Circa le accuse al sindacato, preme precisare quanto segue: ad oggi, il monte ore di permessi a disposizione di ogni organizzazione sindacale rinviene da un accordo aziendale del 2011 che ridusse del 50% i permessi a cui i sindacati avevano diritto portandoli a 100 giorni all’anno per ogni sigla; nel corso del 2014, sono state utilizzate 460 giornate a fronte delle 600 disponibili, quindi, molto meno rispetto a quelle previste.

Detti permessi sono stati utilizzati esclusivamente per le attività sindacali presso le sedi e/o per presenziare alle riunioni in azienda. L’amministratore uscente, che in più di un’occasione ha riconosciuto e dichiarato l’impegno e la responsabilità profuso dalie OO.SS. a sottoscrivere accordi in linea con politiche di risanamento della società Ataf, si è quindi reso protagonista di una esternazione intempestiva e priva di fondamento che, in modo farraginoso, ha cercato di scaricare sui lavoratori e sui sindacati responsabilità che andrebbero ascritte a gestioni non propriamente trasparenti e lineari in termini di costi di gestione.

L’efficientamento della macchina amministrativa e la valorizzazione dell’intera filiera della sosta tariffata si sta trasformando in un problema che, inevitabilmente e ancora una volta, ricadrà sulle spalle dei lavoratori e delle loro famiglie. Le sottoscritte salutano, con simpatia, l’ex. A.U. e ricordano alla Proprietà dell’azienda e al nuovo CDA, di essere in attesa di un incontro per discutere su argomenti e problematiche già affrontate con la precedente amministrazione ma rimaste irrisolte; auspicano, altresì, che il dialogo sia proficuo e costruttivo e che, accantonati gli anatemi e la tecnica dello scaricabarile, mai appartenuta al modus operandi delle scriventi, si punti alla risoluzione responsabile dei problemi”.

Nota stampa Filt- Fit-Cisl Uilt-Uil UGL Cisal, Confail.

Redazione Stato



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