Politica
"C'è un professionista in palese conflitto di interessi per altri incarichi professionale"

Consorzio bonifica, Mazzei: “Opacità su bando incarico”

Interrogazione del consigliere regionale

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Bari – “I consorzi di bonifica continuano a riconfermarsi enti inutili ed utili solo in prossimità delle elezioni. Ho avuto già modo di denunciare le numerose irregolarità nella gestione del Consorzio dell’Arneo, dove c’è un ingegnere, Gregorio Raho, in palese conflitto di interessi per altri incarichi professionali in enti di cui dovrebbe essere il controllore. Ed oggi veniamo a sapere, grazie all’attenzione del nostro amico e collega di partito Frasca di Nardò, di un bando con più ombre e poche luci nello stesso ente regionale”. Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Luigi Mazzei, che ha depositato un’interrogazione a riguardo.

“Oltre a non aver ricevuto alcuna spiegazione in merito alla situazione di grave conflitto di interessi, che avrebbe dovuto portare alla rimozione dell’ingegnere –aggiunge- oggi viene in rilievo il bando per un incarico professionale per il frazionamento del Canale “Asso”. Con delibera n.6 del 22/01/2015, il Consorzio ha invitato cinque tecnici tra quelli iscritti in un’apposita lista, per concorrere ad un incarico professionale finalizzato a frazionare il nuovo canale. Dei cinque professionisti invitati, solo tre hanno presentato formale offerta. Nel bando, inoltre, era inserito il requisito della provata esperienza. Eppure, chi si aggiudica il bando? Un giovanissimo geometra di 23 anni, iscritto nel collegio dei geometri solo dal luglio 2013. Ergo, evidentemente privo del requisito della provata esperienza.

Nell’ennesima interrogazione che presento sul consorzio dell’Arneo, chiedo alla Giunta se sia stata data la giusta visibilità al bando e se il vincitore sia in possesso dei requisiti perché, a nostro avviso, non è decisamente così”.

“Come se non bastasse –conclude Mazzei- pare che il giovane geometra abbia il padre dipendente dello stesso consorzio. Ci auguriamo che non sia il solito, vecchio e triste caso di nepotismo, che offende tutti i nostri giovani disoccupati. Un esercito che, in Puglia, raggiunge il 47.9%”.

Redazione Stato



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