Foggia
Seduta consiliare sul tema il prossimo 18 Febbraio 2015 alle ore 9.00

“Appartenenza Capitanata a Puglia è antistorica”

Di:

Foggia – ”NEL 1947 l’Assemblea Costituente, accettando un criterio di suddivisione del territorio in senso meramente statistico e, non tenendo conto della storia delle singole aree, nonché la loro idoneità ad essere geograficamente, funzionalmente e organicamente ivi collocate, fissava i confini delle Regioni così come le abbiamo conosciute. Noi mettiamo in discussione quel criterio di suddivisione che ci vide inseriti contro la nostra volontà nella Regione Puglia. La stessa assemblea costituente provvide tuttavia a lasciare la possibilità per le popolazioni di modificare quei confini”.

Lo scrivono i referenti del Movimento Popolare “Progetto MOLDAUNIA”, del Comitato referendario “DAUNIA CHIAMA MOLISE”, della Comunità Molisani di Capitanata, dell’Associazione POPULUS, dell’Associazione “Vittime di Ingiustizie”

L’Art. 132 della Costituzione, 2° comma, recita: ‘Si può con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate espressa mediante referendum e con legge della Repubblica consentire che Province (..) che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra“.

“I Comitati e le Associazioni aderenti e sottoscritte, chiedono al Consiglio comunale di Foggia che si riunirà nella seduta di mercoledì 18 Febbraio c.a. di votare favorevolmente a grande maggioranza l’istanza di richiesta di referendum per il passaggio della Capitanata dalla Puglia al Molise. Questa è una occasione storica da non perdere. I consiglieri comunali che voteranno contro questa possibilità di riscatto sociale, economico e culturale della nostra provincia, ignorando questa diffusa aspirazione popolare, si assumeranno una grave responsabilità politica nell’eventuale mancato raggiungimento di questo obiettivo, di fronte al popolo e alla stria della Capitanata”.

“Si conclude rivolgendo un caloroso appello alla citttadinanza di assicurare una consistente partecipazione alla seduta consiliare del 18 Febbraio 2015 alle ore 9.00”, terminano i comitati.

Redazione Stato



Vota questo articolo:
11

Commenti

  • Il progetto è storicamente ammissibile e sarà ovvio il referendum per riparare all’errore e costituire finalmente la giusta regione, recuperando anche alcune località daune passate a una tradizionalmente indefinibile BAT


  • Sergio

    Daccordissimo al cambiamento perchè la provincia di Foggia non deve essere la provincia più povera della Puglia . Siamo stanchi di essere snobbati dai politici baresi che voltandoci le spalle hanno sempre rivolto lo sguardo e le loro attenzioni al Salento , alla prov. di Brindisi , Taranto e Bat . Pesino per anni non si son preoccupati dell’unica strada che unisce il Gargano al copoluogo di regione Bari ,eppure loro la usano tantissimo specialmente d’estate , cioè l’ Adriatica -Manfredonia Zapponeta Margherita di Savoia – cosparsa di sangue per i tantissimi incidenti . Strada pericolosissima specialmente di sera per la mancanza di segnaletica e per la precarietà di piazzole di sosta d’emergenza oltre ad essere strettissima per il traffico odierno . Era state costruita per carrette e diligenze !


  • MOLDAUNIA

    Ragazzi vedrete che ce la faremo a rompere le catene che ci hanno legato al carro della Puglia dal 1970 ad oggi

  • Ci siamo dimenticati dell’AREOPORTO Gino Lisa? Indispensabile x il Gargano,senza parlare dei porti a Manfredonia,potrebbero fare scalo le navi MEDIE da Crociere,tipo quelle già venute tempo fa. Ma sopratutto far funzionare con accordi ben definiti con S.G.Rotondo e M.S.Angelo il richiamo turistico congiunto,quindi Navi e Aerei da far funzionare al più presto possibile.

  • PROGETTO MOLDAUNIA
    Secessione o Annessione?
    (Ing.Gennaro AMODEO)

    L’ipotesi progettuale di aggregazione della Daunia al Molise, alla luce della nuova Legge Costituzionale sul Federalismo Regionale approvata in via definitiva al Senato l’8 marzo 2001, recante “modifiche al titolo V della parte II della nostra Costituzione” è oggi concretamente matura e fattibile.
    Inoltre in considerazione del nuovo vento politico che spira sull’Italia, foriero di un maggior apprezzamento per l’autonomia e l’autodeterminazione, la fusione di due realtà territoriali omogenee come le comunità del Molise e della Daunia oltre che essere opportuna, risulta addirittura necessaria. Infatti, la nuova Legge Costituzionale oltre a riconoscere valenza costituzionale alle Istituzioni Amministrative territoriali dei Comuni, delle Province, delle città metropolitane e delle Regioni, attribuisce loro competenze e maggiore autonomia gestionale, con particolare riferimento all’ampliamento dei settori di competenza soggetti al potere legislativo regionale, garantendo alle stesse, all’art.5, autonomia finanziarie di entrata e di spesa, introducendo in tal modo il principio dell’auto-sostentamento di ogni ente territoriale con risorse provenienti prevalentemente da prelievi fiscali a carico della stessa comunità regionale, per cui il Molise, che è la Regione a statuto ordinario più piccola d’Italia sia territorialmente (Kmq 4438) che demograficamente (327.893 abitanti) con 117.000 occupati ed un prodotto interno lordo di appena 2900 milioni di euro, non potendo contare più sulle consistenti rimesse dall’estero dei suoi emigrati né sulle cospicue sovvenzioni provenienti dagli organismi centrali dello Stato, sarebbe schiacciato dal peso fiscale cui sarebbe soggetto per sostenere le spese di gestione di tutti gli apparati pubblici istituzionali di sua competenza nonché dai costi dei vari servizi annualmente assicurati alla cittadinanza.

    Né è ipotizzabile che il Molise, nell’attuale configurazione, possa in prospettiva aspirare a servizi aggiuntivi indispensabili alla evoluzione economica della sua realtà produttiva, come quelli aero-portuali, visto il loro impegno di spesa per la loro realizzazione a fronte di un potenziale bacino di utenza limitato che non giustificherebbe un investimento finanziario di tale portata.

    Per contro la Daunia ha notevoli potenzialità economiche nel settore agro-alimentare, in quello marittimo e, non ultimo, quello turistico, sia civile che religioso.

    Infatti a fronte di una popolazione appena più che doppia(693.440 abitanti) rispetto a quella dell’intero Molise, la Daunia ha una estensione territoriale quasi doppia (Kmq 7184) rispetto a quella del Molise, con una configurazione orografica articolata, anche se prevalentemente pianeggiante, con uno sviluppo costiero di 200 Km, in prevalenza intorno al promontorio del Gargano ricco di centri storici ed artistici nonché di centri turistici e Santuari di fama mondiale.

    Infine, promettente è anche il settore della pesca per la presenza sul territorio di due importanti laghi naturali di Lesina e di Varano e per la presenza storica, sulla costa, di una imprenditoria marinara testimoniata dalla presenza nel Golfo di Manfredonia di una flottiglia peschereccia fra le più grandi e rappresentative a livello nazionale.

    Nella stessa Manfredonia coesistono già tre strutture portuali: una rappresentata dallo storico porto bassi fondali , altra rappresentata dal porto industriale con alti fondali per l’attracco di navi mercantili di grossa stazza ed infine un porto turistico di nuova concezione per ormeggio e rimessaggio di 750 imbarcazioni da diporto.

    Su Foggia esiste già un’altra notevole realtà strutturale di servizio aereo costituito dall’aeroporto “Gino Lisa”, anche questa sottoutilizzata rispetto alle sue effettive potenzialità ed alle necessità del comprensorio dauno.

    Questa situazione sarà anche dovuta a mancanza di cultura imprenditoriale adeguata e/o mancanza di determinazione da parte dei Dauni ma è sicuramente accertato che lo sviluppo della Daunia è pesantemente condizionato dagli interessi accentratori del capoluogo regionale pugliese (Dulcis in fundo la nascita dell’Università di Foggia).
    Quindi il Molise per un verso e la Daunia per un altro, hanno tutto l’interesse di unire le proprie capacità e potenzialità, che sono complementari e non antagoniste, per esprimere insieme una realtà regionale omogenea e dalla rappresentatività di tutto rispetto sia sotto il profilo territoriale che demografico.

    Infatti la nuova Regione, per la quale lo scrivente ha già coniato il nome Italianofilo di MOLIDAUNIA o esterofilo MOLDAUNIA, avrebbe una consistenza territoriale di kmq 11.622 ed una popolazione complessiva di 1.021.333 abitanti, con una densità media di 87,9 abitanti per kmq, prossima a quella dell’attuale Molise, pari a 73,9 abitanti per kmq, con un valore ponderale medio per territorio ed abitanti confrontabile a quello del vicino Abruzzo (popolazione di 1.043.690 abitanti su un territorio di kmq 1o,794 con una densità di 115,2 abitanti per kmq e con un territorio equivalente a quello della restante parte della Puglia, alla quale resterebbe comunque un territorio di kmq 12.173.

    Oggi sarebbe possibile realizzare il progetto agognato per oltre 50 anni in quanto
    1°) oggi si andrebbe a chiedere non l’autonomia regionale della Daunia, ma con più realismo, perciò senza alterare il numero istituzionale delle Regioni e quindi senza aggravio di spesa, la disgregazione del territorio Dauno dal comprensorio della Regione Puglia, con eventuale esclusione di quei Paesi della zona sud che non volessero aderire al progetto e la relativa aggregazione dello stesso alla Regione Molise, in modo da riequilibrare la valenza ponderale di due realtà regionali contigue troppo squilibrate e rendere le stesse più omogenee per cultura e vocazione produttiva ed economica in generale.
    2°) l’interscambio con il Molise è cresciuto nel tempo insieme agli interessi di reciprocità di risorse (es. acqua) e servizio aeroportuali, facendo maturare una maggiore consapevolezza del problema e:
    3°) l’attuale Governo di Centro Destra rappresenta un interlocutore sicuramente più aperto e disponibile a raccogliere le ragioni di autodeterminazione regionale (n.d.r. la situazione politica si riferisce al 2001 quando, cioè, il progetto è stato presentato la prima volta).

    Tale ipotesi servirebbe a rivitalizzare, nel frattempo, le pretese di una nuova Provincia a Nord di Bari da parte delle città di Barletta, Trani ed Andria dalle quali, quindi, ci si può aspettare un appoggio politico indiretto.

    Accertata la possibilità di realizzazione del progetto, c’è da chiedersi su che basi costruire le prospettive della nuova Regione MOLDAUNIA.

    Lo sviluppo della nuova realtà regionale passa innanzi tutto attraverso un’ampia programmazione e realizzazione di opere infrastrutturali che ricollochino Foggia al centro di un sistema sia viario che ferroviario di direzione Sud-Nord ed Est-Ovest rivisitando la SS 17 e rispolverando il vecchio progetto della linea ferroviaria Foggia-Lucera-Campobasso per Roma in alternativa all’attuale linea Foggia-Caserta-Aversa per Roma, a bassa velocità, sull’adeguamento alle nuove esigenze del traffico della SS 89, strada litoranea che circonda il Gargano, della SS 272, dorsale garganica che da San Severo sale a S.Marco in Lamis-San Giovanni Rotondo e Monte Sant’angelo, dalla SS 16, da Cerignola a Termoli, esecuzione di nuova strada litoranea da Manfredonia a Margherita di Savoia ed esecuzione di approdi turistici in punti strategici della costa .
    Potenziamento dei porti di Manfredonia e Termoli con riclassificazione degli stessi ed istituzione di linee marittime sia commerciali che civili con i Paesi rivieraschi della costa opposta rispetto al Mare Adriatico spingendosi fino in Grecia e Medio Oriente.
    Potenziamento e riclassificazione dell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia, sia a fini civili che commerciali, con la creazione di un servizio di Airbus, mediante elicotteri per il collegamento non solo con le Isole Tremiti ma anche con altri centri turistici di rilievo che sono di difficile raggiungimento.
    A fronte di questi interventi strutturali di base, ci si può orientare, con notevoli prospettive di successo, verso uno sviluppo economico compatibile puntando decisamente:

    – sul settore agro-alimentare, con produzioni agricole tipiche della regione, affiancate da relativa industria di trasformazione e conservazione (mulini, pastifici, industrie conserviere, ecc.
    – sul settore dell’allevamento e produzione di carni sia rosse che bianche, con relativa industria di trasformazione e conservazione (carni secche ed insaccati in genere).
    – Sul settore ittico, incrementando la relativa produzione con politiche di ripopolamento dei laghi esistenti in regione e politiche di incentivazione per lo sviluppo di maricoltura a fianco della tradizionale attività di pesca in mare.
    – Sul settore turistico, sia civile che religioso, in divenire il più importante, dove esistono notevoli prospettive di sviluppo per la ricchezza e varietà di offerta della nuova Regione sotto il profilo storico, naturalistico e religioso affiancato quest’ultimo, da un’industria leggera di supporto ad attività artigianali di richiamo.

    Sfruttando nel modo migliore questa potenzialità, la nuova Regione MOLDAUNIA potrebbe perseguire una effettiva autosufficienza e raggiungere un grado di benessere e prosperità collettiva comparabile a quello delle Regioni più evolute d’Italia.-


  • Michele Diblasio

    La domanda che molti Dauni si pongono è: quale città sarà il nuovo capoluogo di regione : Campo Basso o Foggia?


  • presidente associazione vittime di ingiustizia

    cari cittadini se riusciamo a rompere il muro creato dai baresi del potere foggia sara la capitale moldaunia e gia deciso da tempo e i baresi sanno che se il progetto passera i baresi finiranno di essere loro a comandare tutti i progetti e i finanziamenti europea per foggia e foggia tornerà a avere Aerio porto infrastrutture ecc sapete che sono pronti i manifesti per il molise e noi non abbiamo avuto il permesso di publicarli prima dell elezioni per cui aiutateci a rompere il muro e sostenete associazione vittime di ingiustiazia e cerchiamo di farlo divendare un movimento cittadino e arriveremo con il vostro aiuto per la nostra citta a roma grazie di cuore amiamo la nostra citta

  • Ovviamente è noto che quelli che commentano sono i soliti personaggi vicini a certi esponenti politici che si sono inventati questa assurdità
    La Puglia è sempre stata una regione dalla fortissima valenza storica
    La Puglia è storia , al massimo la PROVINCIA DI FOGGIA non esiste storicamente parlando. Il titolo di questo articolo è davvero “criminale” come questi 4 ignoranti che parlano ancora di questa cretinata


  • ...

    Questo articolo, probablmente, provocatorio è una delle cose più imbarazzanti che io abbia mai letto.
    La Puglia è una delle regioni , storicamente parlando , con la più chiara identità. Altro che antistorico. Non è possibile far parlare gli ignoranti che non hanno mai aperto i libri di storia. Non si possono sparare simili assurdità. E rendiamoci conto che se di questo progetto ne parlano solo quattro gatti e mai nessuno lo ha seriamente valutato in maniera concreta, un motivo ci sarà. Esistono solamente comunicati stampa di Amodeo , commentati da “suoi amici e vicini” ma niente di più . Il popolo pugliese è orgogliosamente Pugliese. Io sono pugliese e non permetto che vengano dette queste assurdità. Anzi , se dobbiamo dirla tutta, la città in cui abito, pur facendo parte della provincia di Foggia, è più vicina a Bari e al nord barese, come tradizioni , storia, enogastronomia e cultura, che non a Foggia. VIVA LA PUGLIA, SEMPRE

  • Qualche tempo fa un docente di storia ha commentato questa ” barzelletta” che aveva letto facendosi grandi risate ed ha fatto ridere tutti noi raccontandoci di questo folle pseudoprogetto.
    Siete criminali nel dire quanto scritto, forse provocatoriamente, nel titolo. Al massimo è una parte del Molise ( Larino – Termoli ).che è stata per tempo legata alla Puglia, come una parte della Basilicata. La Puglia è una regione STORICA, sin dalla preistoria e dai romani. Vi siete accorti che nessuno parla di questo progetto, se non quattro tizi che in politichese cercando di raccontare stupidaggini alla gente?? Per favore , non nominate la Storia, VOI NON SAPETE NEANCHE COSA SIA. PUNTO!!

  • Ovviamente mi viene da sorridere quando leggo commenti scritti e riscritti dalle stesse persone, quelle due o tre che di volta in volta e cambiando nomi, lasciano i propri commenti a favore di questo progetto inventato da un personaggio non pugliese. I soliti due o tre amichetti di Amodeo si divertono a lasciare commenti provando, in modo goffo, a far credere che a qualcuno interessi questo progetto. A me fanno pena. Vorrei favi notare che questa storia è raccontata come una divertente barzelletta . La Puglia è una delle regioni più propriamente definite STORICHE in Italia e non c’è un solo punto di quelli elencati dal signor Amodeo che possa leggersi senza schifarsi dell’ignoranza e della pochezza del contenuto . Affermazioni pari alle più grandi assurdità sparate negli ultimi anni. Non solo con il Molise la Puglia non ha nulla da spartire, anzi al massimo alcuni comuni molisani sono legati storicamente alla Puglia ( della quale hanno fatto parte storicamente parlando, penso Termoli ), ma la Puglia è una delle regioni italiane più chiaramente caratterizzate da una fortissima identità storica! LE ASSURDITA’ CHE QUESTO PERSONAGGIO SPARA SONO INASCOLTABILI E FA RIDERE LEGGERE 4 COMMENTI DI SUOI AMICI DISPERATI CHE NON SI RASSEGNANO AL FATTO CHE MEI NESSUNO LI ASCOLTERA’

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi