ManfredoniaRicordi di storia
A cura di Pasquale Ognissanti (Archivio Storico Sipontino)

Sentenze di annullamento delle pretese dei Grimaldi sul territorio sipontino (IV)

Sentenze di annullamento delle pretese dei Grimaldi sul territorio sipontino (IV)


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Manfredonia. La questione delle pretese terriroriali, dei Grimaldi, baroni di Monte S. Angelo. come abbiamo visto, dura da tempo, e continuerà ancora a lungo; intanto, però, nel 1747, si hanno le prime sentenze e “Decreti del S.R.C., in grado di nullità”, contro le stesse pretese.

Dallo Spinelli, si ha: “Si era avanzata la Casa Grimaldi Padrona d’ onore di M. S. Angelo a pratticare maniere Republicane, percui non intendeva più dipendere dal’jus et Justitia, per impossessarsi colle Violenze, de’ Territorj Sipontini, e di altri particolari Padroni, percui a forza, e di autorità assoluta carcerava e depignava i Sipontini, ed altri Possessori di Territorj, inventando pretesti di controvenzione, e pregiudizj fatti al Publico, confondendo Portolania, e Bagliva: ma i sipontini sempre apponendosi non permisero mai, che la Casa Grimaldi fosse stata in tal preteso possesso, percui ne ricorsero in S. C., e domandarono raffrenarsi tali eccessi con darsi una volta per sempre decisiva providenza alla Causa, ed insistendo per tal diffinitiva Sentenza, si devenne finalmente a tal’atto nel dì 21 Giugno 1747 essendosi decisa la Causa in possessorio, a favore de’ Sipontini del modo seguente: Facto verbo de predicto S.R.C. per Dominum Militem U.J.D.m D. Dominicum Franciscum Mariam Lararium Reg.m Consiliarium, et Causae Comm.m, Visa Comparitione, ut fol. 178, et replicatione Erarii Illis Princ. Heracii, ut fol. 10 ac omnibus Actis Pert. S.R.C. provisum est, qd infra quatuor dies audiant partes super omnibus hinc inde pretensis, et interim Cives Civitatis Manfredoniae, aliique Possessores Territorium in actis deductorum manuteneant, et quaternus opus reintegrent in possessione, seu quasi defensanum fortan factarum, decem obhinc annis, Partes adeant Regiam Cameram Sumariae; Et nihil hominus liceat, et licitum sit Civibus, et Possessoribus, pred.s in propriis Territoriis aedificare, et reficere Domus, recolligere, fructus, arbores, et vineas plantare, et uti quocunque alio jure Sibinutipsis competenti: Ac proinde Ill.is Baro, ejusque Officiales se abstineant apertubando, et molestando dictos Cives, et Possessores in possessione, et exercitio Jurium desuper enunciatorum sub penis arbitrio S.C. reservatis, donec aliter per S.R.C. viso exitu termini, fuerit provisum. Et quo ad refectionem damnorum per d.m Universitate, et Cives, et Possessores pretensorum, capiat, Summaria informatio ad finem.

Un tal decreto del S.C. fu di gran disgusto al Barone Grimaldi, ma non pensò di proseguire il Giudizio, e compilare il termine del petitorio, prevedendo, che avrebbe avuta l’ istessa sorte, anzi sarebbe stato condannato a tutte le spese, e danni, giacchè li mancava il Titolo, che lo era il requisito principale, e più necessario, onde ricorse al Rè di unita con alcuni Locati suoi aderenti, ed espose d’ esservi in questa Causa l’ interesse del Fisco, e de’ Locati, e che malamente proceduto aveva il S.C. per essere Giudice competente la Regia Camera; ma per impedire il passaggio del detto Decreto in cosa giudicata, ne produsse le Nullità. Ma chiamatasi nuovamente la Causa nel dì primo Decembre 1747, discusse il S.C. le Nullità, e decretò Nullitates non obstare respectu termini impartiti, et manutentionis ordinate: onde il Barone Gerace temendo, che il Decreto del S.C. non si fosse posto in essecuzione, perchè era già passato in rem judicatam; se ne andiede fuggendo in Regia Camera, dove ingarbigliò il giudizio colle vertenze de’ Locati, e del Regio Fisco, percui i Sipontini non fecero altra parte per l’impotenza”..

(A cura del prof. Pasquale Ognissanti, Archivio Storico Sipontino)

Sentenze di annullamento delle pretese dei Grimaldi sul territorio sipontino (IV) ultima modifica: 2016-02-16T17:15:01+00:00 da Redazione



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