Manfredonia
"L’edizione 2016 ha rappresentato un evento di notevole successo, in termini di presenze e ritorno d’immagine"

Carnevale di Manfredonia: i numeri della 63^ edizione (I parte)

L’Agenzia del Turismo intende rafforzare sempre più l’appeal del Carnevale

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Manfredonia. In una sala gremita di operatori del settore e commerciali, si è svolta ieri sera a Palazzo San Domenico la conferenza stampa finale del 63° Carnevale di Manfredonia a cui hanno preso parte il sindaco Angelo Riccardi, l’Amministratore Unico dell’Agenzia del Turismo Saverio Mazzone, ed il Consigliere delegato ai rapporti con l’Agenzia Antonio Conoscitore che, oltre a fare un analitico bilancio, hanno analizzato e si sono confrontati sulle concrete prospettive future della kermesse.

L’edizione 2016 del Carnevale di Manfredonia ha rappresentato un evento di notevole successo, in termini di presenze e ritorno d’immagine. L’organizzazione ha puntato decisamente sull’aumento di attrattività del programma delle manifestazioni e sull’impatto mediatico, al fine di fare del Carnevale una leva fondamentale delle politiche di marketing turistico.

La folta presenza del pubblico, con la folla che ha riempito la città per tutto il 7 febbraio, da mattina a notte (venendo incontro alle esigenze degli operatori che avevano sempre lamentato le strade vuote, nel giorno della sfilata, a partire dal primo pomeriggio), e la sera della notte colorata di sabato 13, i sold out delle tribune nei giorni delle Gran Parate, l’aumento del 25% rispetto all’anno precedente delle presenze nelle strutture ricettive, rappresentano la conferma della bontà della scelta di arricchire il cartellone con nomi di prestigio del panorama artistico e dello spettacolo nazionale.

Il recupero e la valorizzazione della memoria, e la connessione con l’offerta culturale della città, hanno rappresentato gli ulteriori elementi qualificanti della 63^ edizione. Le video interviste ai protagonisti storici del Carnevale, disseminate in pillole social quasi quotidiane, la riproposizione del “ballo per casa”, attraverso un circuito di locali cittadini del centro storico che hanno trasformato la città, per una notte, in una sala da ballo a cielo aperto, la riproposizione della tradizionale “socia” (locali destinati ad altro che, a partire dagli anni sessanta, si trasformavano in improvvisate e spontanee discoteche nei giorni del Carnevale), hanno ridestato un sentiment sopito, il senso di appartenenza del Carnevale ai cittadini, restituendo alla città la consapevolezza e la forza di una tradizione che affonda le sue origini nella notte dei tempi. Così, il folto programma di Open Days, ha permesso a Manfredonia, nei giorni delle manifestazioni, di raccontarsi pienamente, mettendo in vetrina la sua importante offerta di attrattori culturali e delle tradizioni.

La città ha risposto in maniera egregia all’ “invasione” di turisti e visitatori, che nei giorni di punta hanno fatto registrare il tutto esaurito in alberghi, ristoranti e locali, mostrandosi pronta ad essere destinazione privilegiata anche nei periodi fuori stagione. Una scommessa vinta, nell’ambito del progetto di assecondare una vocazione, quella turistica, che si va affermando come la più interessante opportunità di sviluppo del territorio.

L’Agenzia del Turismo intende rafforzare sempre più l’appeal del Carnevale, fino a renderlo evento di punta dell’intero cartellone regionale di spettacoli e manifestazioni. E proprio allo scopo di rinsaldare il rapporto con gli operatori coinvolti, di rafforzare i mestieri tradizionali dei cartapestai e della sartoria, di dare continuità programmatica, si è deciso di istituire un tavolo tecnico permanente sul Carnevale che, tutto l’anno, diventerà il luogo della riflessione e della progettualità. I responsabili del tavolo saranno referenti continui per chiunque voglia confrontarsi e riceveranno il pubblico un giorno a settimana.

RICETTIVITÀ ED ESERCIZI COMMERCIALI
INDAGINE TELEFONICA PRO-LOCO (nelle due settimane del Carnevale, 7/20 febbraio):
Strutture ricettive: aumento del 25% rispetto all’anno scorso;
Ristoranti: media di 350 coperti ciascuno;
Bar: 70% di presenze in più rispetto al normale andamento di febbraio.

Presenze camper: 250 (67% in più rispetto al 2015). Dati ufficiali, dichiarati da Lido Salpi, dal Club Magna Grecia di camperisti e dalla Pro Loco.

OPEN DAYS PRO LOCO
Circa 500 presenze nelle 15 visite guidate (di cui 150 bambini delle scuole elementari ai capannoni dei carri allegorici)

FACEBOOK
Like Unici alla pagina ufficiale del “Carnevale di Manfredonia” totalizzati al 21 febbraio 2016: 11.500.
115 post per raccontare la 63^Edizione del Carnevale di Manfredonia;
8.400 like complessivi;
4.031 condivisioni;
1.018.963 visualizzazioni generali.
Fan per città: Manfredonia (3.856); Foggia (1.913); Cerignola (381); San Giovanni Rotondo (337); San Severo (296); Lucera (232); Roma (231); Bari (203); Monte Sant’Angelo (190); San Marco in Lamis (166); Napoli (162); Mattinata (139); Orta Nova (133); Milano (127); Zapponeta (83); Vieste (82); Apricena (80); Pescara (73); Torremaggiore (66); Andria (65); Barletta (62); Bologna (57); Carapelle (49); Troia (47); San Nicandro Garganico (38); Stornarella (37); Stornara (37); Parma (33); Torino (32); San Ferdinando di Puglia (31); Trinitapoli (30); Trani (30); Rignano Garganico (29); Chieti (28); Canosa di Puglia (28); Siponto (28), Vico del Gargano (27); Bisceglie (26); Campobasso (26); Ascoli Satriano (26), Cagnano Varano (24); Taranto (22); Ivrea (22); Molfetta (21); Ancona (18).
Fruizione sui dispositivi: 80% visualizzazioni da dispositivi mobili.

IL CARNEVALE E IL WEB

Ed ora facciamo un giochino. Se è vero che la quantità dei contenuti presenti sul web ci dà la dimensione “conoscitiva” di qualunque cosa, spostiamo la nostra attenzione alla ricerca dei contenuti che riguardano i carnevali d’Italia.

Prendiamo dunque i carnevali di Manfredonia e Putignano, e analizziamo due periodi temporali diversi, che spaziano dalla settimana precedente al giorno di Carnevale fono alla terza settimana successiva. Il primo ha riguardo al Carnevale 2015 (dal 9 febbraio all’8 marzo 2015), il secondo al Carnevale 2016 (dal 1° al 29 febbraio 2016). Naturalmente, occorre considerare che, i contenuti sul web, man mano che il tempo passa, aumentano. Ebbene, i risultati che riguardano il Carnevale di Manfredonia passano dai 1.080 del 2015 ai 4.380 del 2016. Allo stesso tempo, il Carnevale di Putignano passa dai 1.780 ai 5.590. Dunque, confrontando il 2016 col 2015, il Carnevale di Manfredonia segna un aumento del 306%, quello di Putignano del 214%. Il gap tra i due Carnevali, è passato dal 65% del 2015 al 27% del 2016. (NOTA STAMPA)

Redazione Stato Quotidiano.it

slide – PH ANTONIO TROIANO



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Commenti


  • Matteo

    l’evento al campo sportivo è stato un FLOP riconosciuto da tutti.


  • Scar La Teglia

    Finalmente riprende alla grande il Carnevale a Manfredonia. A questo paese si dice che “il pesce puzza dalla testa” nel senso che tutto dipende da chi sta a capo dell’organizzazione. Quest’anno abbiamo avuto la testa e il mazzo…. e/o un mazzone


  • X avvocato

    Figuriamoci se non doveva esserci la critica


  • Ass

    Matteo ma ieri lo hai detto nella conferenza aperta a tutti o sei uno di quelli che fa il criticologo al pc?


  • Realman

    ……..INTANTO SONO STATI SBORSATI 220.000,00 EURI DI SOLDI PUBBLICI CHE SICURAMENTE NON RITORNERANNO NELLE CASSE NE COMUNALI NE TANTOMENO NELLE TASCHE DEI CITTADINI. E’ STATO UN’ALTRO FALLIMENTO ANCHE PER LE MANIFESTAZIONI E LE ORGANIZZAZIONI SCARSE E POCO CURATE, QUINDI UNA PERDITA DI TEMPO E’ DANARO……QUELLO PUBBLICO……CHE TRISTEZZA


  • antonella

    Ass ” criticologo”? Bella, mi è piaciuta,senti come suona invece la definizione di ” ruffianologo”: sinonimo di lacchè, lecchino, leccapiedi, ruffiano. La differenza tra il criticologo e il ruffianologo sta nella motivazione di ” principio, si critica qualcosa che ideato male ha conseguenze nefaste, ma ricorda: la critica è costruttiva ènecessaria al contronfo e ha lo scopo di raddrizzare ciò che di storto è in essere, il ruffianologo invece commenta per mantenere lo status quo del proprio padrone, non è utile al confronto, non sviluppa idee, egli serve, e benché un servo potrebbe servire, è utile solo se si rende costruttivo al dialogo, di conseguenza, ma da quello che si evince,oltre agli insulti personali il ruffianologo non è capace andare.


  • Michele B

    Vedo nella folla che ha partecipato ieri , forse 30 persone in tutto anche un consigliere eletto nei 5 stelle: è stato zitto o ha difeso i diritti a non sprecare i soldi dei cittadini?


  • GOOGLEBOOK

    ATTACHIAMOCI A FACEBOOK E ALLE STATISTICHE DI GOOGLE
    i cittadini si devono attaccare alle cose serie

    MAH MAH MAH


  • Boy

    il paese dei balocchi !


  • Silvio

    Manca il commento della sorellastra Pina in arte Anastasia, Antonella in arte Genoveffa, ha gia’ provveduto a sputare veleno. Attendiamo con fiducia.


  • antonella

    Ti ringrazio Silvio in arte dementor, pensa al tuo di veleno non solo lo sputi con i soliti insulti alla persona, ma di conseguenza lo spargi nell’ aria a IOSA, nota che dopo il tuo passaggio l’ aria in torno diventa sterile, noi siamo criticologi non quell’ inutile fardello di indefinibile combinazioni di sostanze neanche riciclabili che tu sai essere. Insulta pure, più che definire me, tu definisci te stesso, è questo nonostante puoi vestirti di oro, non potrai mai cambiarlo. Fatti un bagno di umiltà, vera.


  • Silvio

    Ancora aspettiamo ,con ansia, il commento al veleno dell’altra sorellastra Pina in arte Anastasia.


  • Alex

    Per quasi 30 anni ho seguito ininterrottamente il carnevale di Manfredonia, ritornando nel mio paese di origine ad ogni appuntamento del calendario. Nemmeno le festività di Pasqua e Natale avevano sortito una tale attrattiva su di me. Ho conservato gelosamente ogni ricordo di questo evento, incluse tutte le riviste Ufficiali dall’anno 1985 in poi. Dopo però, stufo delle continue promesse di rilancio mai concretizzatesi dai vari Comitati, AAST (di quando esisteva), della Istituzione Carnevale ed infine della neonata Agenzia, ho iniziato ad essere diffidente fino alla disillusione completa. I gruppi di ragazzi sempre più sparuti, la sfilata delle meraviglie disintegrata (come ricordo bene quei tempi fantastici di quando alle elementari negli anni ’80 partecipavo con la scuola Croce e il fantoccio di ZePeppe), i Carri Allegorici di bassa qualità e di numero quasi mai superiore alle 4-5 unità, la ripetitività dei programmi e degli eventi, l’assoluta incapacità di innovazione e di organizzazione, mi hanno portato ad un progressivo allontanamento: Fino a disertare la mia presenza a Manfredonia alle ultime due edizioni, sulle quali quindi non posso esprimere un giudizio completo. Tuttavia la scaletta dei programmi, la modalità di organizzazione dell’evento, la riproposizione di cose trite e ritrite, non mi sembra essere stata poi tanto innovativa, al di là dei numeri che possono essere snocciolati come presenze negli esercizi della ristorazione o alberghieri. Le immagini che ho potuto visionare a distanza, mi hanno desolatamente confermato ciò, con un numero di carri allegorici sempre basso e dei quali soltanto 1-2 davvero curato nei dettagli. Pochi gruppi (sempre meno numerosi peraltro) e la riproposizione delle sfilate nei medesimi punti e modalità di sempre (prendete un programma del 1985 e lo potete verificare). Eppure il mondo nel frattempo è cambiato. Possibile che chi avrebbe dovuto rilanciare questo carnevale non sia riuscito a tirare fuori dal cilindro nulla di meglio di quanto già ripetuto finora all’ennesima potenza? Possibile che non si sia riusciti a spostare nemmeno per una volta la manifestazione in un altro luogo? (Anni fa, appena inaugurato, proposi di far percorrere la sfilata sul lungomare di Siponto, ma al di là di qualche iniziale entusiasmo la cosa si arenò di fronte a difficolta tecniche legate ai carri, peraltro superabili). Possibile che le tribune siano sempre posizionate nei medesimi punti? Possibile che non si riesca a fare qualcosa di davvero differente come un Carnevale in trasferta? E perchè quelle idee buone che pure qualcuno aveva avuto negli anni passati (vedi il Carnevale estivo, la sfilata dei Carnevali del Sud Italia, il raduno di tutti i gruppi per degli spettacoli coreografici nello stadio Miramare, il coinvolgimento delle città limitrofe) siano sempre stati abbandonati? Chiaro, sarebbe stato un percorso certamente più difficile, ma alla lunga più appagante. Invece si è scelta la strada più semplice che a mio avviso non ha fatto che portare la manifestazione su un binario morto. Mi rallegro che i numeri siano quelli snocciolati nella conferenza stampa, ma la realtà che vedo da lontano è molto diversa. Il carnevale di Manfredonia che molti anni fa aveva iniziato a varcare come nomea i confini regionali, attualmente è misconosciuto ai più dal Molise in su. Le recensioni dei principali quotidiani nazionali (Corriere, Repubblica etc), non fanno nemmeno menzione del nostro. Eppure ne citano decine di altri presenti in tutta Italia oltre ai sempre evergreen di Viareggio, Putignano, Venezia, Ivrea, Sciacca, Fano, Cento, Acireale etc. Del nostro invece nemmeno l’ombra. Forse qualche domanda gli organizzatori dovrebbero porsela. Ci sarà qualche problema di comunicazione della immagine? Per renderlo evento di punta del cartellone pugliese come si ha realmente intenzione di gestirlo e rilanciarlo? C’è un planning per la sua promozione? Anni fa suggerii di partecipare alla fiera internazionale dei Carnevali di Rimini, ma essendo da poco già concluso il periodo carnascialesco, sembrava che a Manfredonia l’evento ormai fosse riuscito e la partecipazione a una fiera del genere fosse un corollario inutile. Gran peccato. Perchè a quella fiera partecipariono tutti i carnevali più importanti di Italia, tranne appunto il nostro. Forse qualche autocritica bisognerà iniziare a farla. Continuare a crogiolarsi di incrementi anche a due cifre di presenze e like secondo me non permette di focalizzare dove è il problema. Quello che bisognerebbe chiedersi è: dove siamo? Dove vogliamo andare? Definiamo degli obiettivi precisi. Cerchiamo di raggiungerli, di capire dove sbagliamo e di migliorare per il futuro. Ma per favore, non riproponiamo la stessa minestra riscaldata come se fosse qualcosa di nuovo. Good luck!

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