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Sottoscritta la convenzione tra il Comune di Foggia ed il Tribunale di Foggia

Foggia, 6 soggetti ammessi a pena sostitutiva lavoro di pubblica utilità

Il sindaco Franco Landella: «Una firma che definisce la partenza di una collaborazione virtuosa, positiva ed orientata all’attuazione concreta del principio di recupero sociale ed alla tutela del patrimonio comunale»

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Foggia. È stata sottoscritta ieri la convenzione tra il Comune di Foggia ed il Tribunale di Foggia finalizzata all’impiego di soggetti ammessi alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, in attuazione della delibera di Giunta adottata dall’esecutivo di Palazzo di Città su proposta dell’assessore comunale Sergio Cangelli. La convenzione, che avrà la validità di un anno, prevede l’impiego di 6 soggetti in interventi manutentivi nei settori del verde pubblico e della manutenzione stradale, del servizio idrico integrato, del cimitero, della viabilità e del patrimonio comunale, con il Comune che sosterrà i soli costi della copertura assicurativa. L’orario di lavoro dei soggetti che verranno impiegati in questa attività è stato individuato in relazione alle esigenze delle mansioni da svolgere ed in modo da non pregiudicare le esigenze di vita dei condannati e si svilupperà dunque dalle 9.00 alle 13.00 per un totale di 5 giorni alla settimana. Nella sua fase di avvio, il servizio riguarderà, in particolare, la pulizia del patrimonio comunale coperto da scritte e graffiti.

«La materiale sottoscrizione di questa convenzione definisce la partenza di una collaborazione virtuosa, positiva ed orientata all’attuazione concreta del principio di recupero sociale – commenta il sindaco di Foggia, Franco Landella –. Desidero esprimere un sincero ringraziamento al presidente del Tribunale di Foggia, Domenico De Facendis, ed un grazie particolare all’Ufficio locale di Esecuzione Penale di Foggia per l’impulso fondamentale e decisivo impresso in questo percorso e per aver promosso questa intesa di cui siamo profondamente orgogliosi. Attraverso questo importante strumento – conclude il primo cittadino – sarà dunque possibile coniugare l’obiettivo di un recupero sociale dei condannati con un’azione di sostegno operativo all’impegno che l’Amministrazione comunale sta mettendo in campo per la tutela del patrimonio comunale».

Redazione Stato Quotidiano.it



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Commenti


  • Pasquale

    Ma cosa si vuol recuperare.
    Per aver commesso dei reati penali, s’intende che non c’e’ volontà di lavorare, immaginiamo se tali individui debbano lavorare GRATIS per il Comune.
    Sara’ una nuova scusante per far prendere un po’ di aria fresca a chi non ha voluto mai lavorare.

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