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"Resta la mesta constatazione che il Sindaco ha lanciato l’allarme sull’inquinamento dell’acqua attorno alla discarica solo dopo le iniziative della magistratura"

Foggia, “Inquinamento acqua attorno discariche, che ve lo diciamo a fare”

"Confidiamo nell’azione della magistratura per fare chiarezza sulla situazione ambientale nella zona delle discariche"

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Foggia. ”Non eravamo né indovini né profeti quando, esattamente un anno fa, sollevavamo dubbi sulla situazione ambientale della zona delle discariche scrivevamo: “durante la discussione del Consiglio Comunale non sono state prodotte perizie sui costi che si dovranno sostenere per la discarica esaurita che si vuole acquistare (nb. la discarica ex AGECOS), non è stata prodotta una relazione sulla situazione ambientale della zona come non è stato acquisito un parere preventivo sulla fattibilità dell’opera, ossia se tale opera sia possibile nel rispetto delle normative europee e nazionali”. Oggi, come un anno fa, torniamo a chiedere qual è stata la ratio che ha guidato la maggioranza in Consiglio Comunale a votare per l’acquisto di una discarica dismessa senza avere la certezza che il progetto a cui veniva destinata andasse a buon fine? Si sapeva che non vi era traccia di una ricognizione ambientale, che mancava il monitoraggio della falda d’acqua, che non vi era traccia di una valutazione ambientale della zona e delle acque sotterranee. Perché nessuno ha proceduto anzitempo a fare la valutazione ambientale, che poi è stata chiesta dall’Amministrazione Provinciale, necessaria per sostenere il progetto?

Resta la mesta constatazione che il Sindaco ha lanciato l’allarme sull’inquinamento dell’acqua attorno alla discarica solo dopo le iniziative della magistratura e in Consiglio Comunale ne chiederemo conto. Ci chiediamo, dopo avere perso ogni fiducia in questa Amministrazione Comunale, su quali basi scientifiche, su quali dati ambientali, l’acqua prelevata dai pozzi è considerata salubre oltre il chilometro di distanza dalle discariche. Sono state fatte analisi che ne attestano la qualità per usi irrigui o per la cura della persona? Resta da capire perché non è stata attenzionata anche la situazione attorno all’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato. Anche in quella zona le analisi dell’acqua che il Servizio Ambiente ci ha fornito lo scorso anno indicano un inquinamento dell’acqua nei pozzi d’ispezione preoccupante con sforamento dei valori massimi accettabili per manganese, cloroformio, PCE in molti pozzi e anche della “sommatoria organoalogenati cancerogeni” in due pozzi.

Ci chiediamo se è stata fatta una valutazione di pericolosità della zona, se è stata fatta una valutazione ambientale delle acque nelle campagne circostanti e se è stata fatta l’analisi dei pozzi in uso a famiglie e aziende agricole. Ricordiamo al Sindaco che nelle vicinanze della “Cartiera” c’è il sito del distrutto “stabilimento chimico militare” dove c’è il fondato sospetto che vi siano ancora volumi significativi di iprite e fosgene tombati nei sotterranei e non si hanno notizie delle opere di bonifica necessarie. Confidiamo nell’azione della magistratura per fare chiarezza sulla situazione ambientale nella zona delle discariche ma attendiamo spiegazioni sulla possibilità di poter usare lo spazio tra le discariche “Frisoli” e “ex AGECOS” per smaltire i rifiuti della città, progetto che oggi come allora riteniamo sbagliato e inutile, perché se questo non fosse possibile, qualcuno ne dovrà rispondere.

(Foggia 16 febbraio 2016
Vincenzo Rizzi Consigliere Comunale
Marcello Sciagura Consigliere Comunale
Giorgio Cislaghi per Alternativa Libera Foggia)



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