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"L’Ordinanza firmata dal sindaco Franco Landella un’azione posta a tutela della nostra comunità sulla base delle risultanze delle indagini previste"

Longo a Rizzi e Vergura: sospetti e informazioni non veritiere

"L’attuale Amministrazione comunale, dal canto suo, sta mettendo in campo nel settore ambientale una mole di attività di cui non si è avuta notizia negli anni di governo del centrosinistra"

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Dichiarazione del capogruppo de “La Destra” al Comune di Foggia, Bruno Longo, in risposta alle affermazioni dei consiglieri comunali Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura

“Dispiace che ancora una volta i consiglieri comunali Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura anziché riconoscere la bontà del lavoro portato avanti dall’Amministrazione comunale sul fronte ambientale provino, com’è ormai loro costume, ad insinuare sospetti e divulgare informazioni tutt’altro che veritiere. L’Ordinanza firmata dal sindaco Franco Landella, con la quale è stato imposto il divieto di emungimento ed utilizzo dell’acqua dei pozzi compresi nel raggio di un chilometro dal perimetro delle discariche del Comune di Foggia, è un’azione posta a tutela della nostra comunità sulla base delle risultanze delle indagini previste e disposte da questa Amministrazione comunale nell’area sulla quale insistono le due discariche ex Amica. Dunque un lavoro finalizzato proprio a fare chiarezza sulla situazione della zona sotto il profilo ambientale. Un elemento che sembra sfuggire a chi non ha mai sollevato queste questioni nel passato e, per paradosso, lo fa quando l’Amministrazione comunale manifesta concretamente sul tema un’attenzione reale ed operativa. La tempistica delle analisi disposte dall’Amministrazione comunale, infatti, descrive in modo esaustivo questo importante dato di natura politica.

Oggi, così come un anno fa, Rizzi e Sciagura ignorano – o fingono di ignorare – che il Comune di Foggia non ha affatto acquistato la discarica ex Agecos. La delibera approvata in Consiglio comunale determinò l’acquisizione del suolo – che è cosa diversa –, passaggio obbligatorio per l’ottenimento dell’autorizzazione necessaria al progetto per la messa in sicurezza dell’area di Passo Breccioso presentato dalla precedente Amministrazione comunale senza che il Comune fosse però in possesso del titolo di proprietà del suolo, oltre che di tutta una serie di atti utili a questo percorso. Un’evidente anomalia di cui Rizzi e Sciagura dovrebbero chiedere conto a chi ha guidato il Comune di Foggia prima della vittoria elettorale del centrodestra e non a chi, oggi, è costretto a riparare agli errori e alle superficialità del passato, dimostrando attenzione ed impegno.

Sulla vicenda, dunque, le chiacchiere e la propaganda stanno a zero. Perché la delicatezza della materia impone serietà e senso di responsabilità e non la bassa speculazione politica di cui si rendono protagonisti Rizzi e Sciagura. Bisogna attenersi ai fatti. E i fatti sono che l’attuale Amministrazione comunale ha dovuto acquisire il terreno su cui sorge la discarica ex Agecos per poter dar corso al progetto di messa in sicurezza dell’area, recuperando il ritardo e la sciatteria del recente passato e per rispettare un preciso obbligo contrattuale già in capo ad Amica SpA e di cui l’attuale Amministrazione comunale si è dovuta far carico; ha messo in campo un’attività di analisi, mai attivata prima d’ora, finalizzata a capire quale fosse la condizione ambientale della zona ed in particolare della discarica ex Agecos; nel momento in cui ha acquisito i risultati delle analisi con valori non conformi alle direttive di legge ha immediatamente emanato un’Ordinanza tesa ad impedire l’uso dell’acqua nella zona di Passo Breccioso; ha programmato ed è in procinto di avviare importanti misure di prevenzione e di contenimento come il potenziamento delle operazioni di emungimento, raccolta, trasporto e smaltimento del percolato e l’inizio delle procedure per la copertura delle aree interessate. Da questo punto di vista salutiamo positivamente ogni approfondimento da parte della Magistratura utile a fare ulteriormente chiarezza sull’intera vicenda.

L’attuale Amministrazione comunale, dal canto suo, sta mettendo in campo nel settore ambientale una mole di attività di cui non si è avuta notizia negli anni di governo del centrosinistra, nel corso dei quali sarebbe stata invece fondamentale proprio un’azione di questo tipo che però non è stata in alcun modo realizzata, contribuendo con ogni probabilità proprio a determinare la situazione attuale, rispetto alla quale l’attuale Amministrazione comunale sta operando con impegno, serietà e senso di responsabilità”.



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