CapitanataSan Severo
Sotto accusa le scelte della Regione in materia di smaltimento dei rifiuti

Marino: “Sindaci sveglia, così si uccidono le autonomie locali”

Marino si dice preoccupato: "Non vorrei che dietro questa scelta da despota si nasconda la volontà di affidare tutto all'azienda di famiglia Amiu"

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San Severo. “Così muoiono gli enti locali. Tutti i sindaci di Capitanata devono iniziare a protestare con veemenza. Siamo passati da un evidente processo di costruzione della democrazia dai territori – con Vendola – ad una Repubblica dittatoriale con l’attuale governatore”. A lanciare l’atto d’accusa è Dino Marino, esponente Pd, area “Azione Pd”. Materia del contendere: il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti. “Con la legge regionale 24/2012, di fatto Nicky Vendola, sanciva l’istituzione di una governance che affidava ai Comuni compiti precisi in materia di rifiuti. Il percorso avrebbe dovuto essere consolidato. Invece l’attuale governatore lo ha mortificato in spregio a qualsiasi principio di sussidiarietà. Mentre si litiga con Renzi e si va in Corte Costituzionale e al referendum per tutelare le Regioni sulle trivelle, si esautorano i comuni sui rifiuti: complimenti per la coerenza”. Sotto la lente d’ingrandimento dell’esponente Pd la scelta del Governatore di commissariare gli uffici tecnici di “Ambiti territoriali ottimali (ATO, impiantistica), ambiti di raccolta ottimali (Aro, smaltimento) e gli organi di governo d’ambito (Oga, bracci operativi) indispensabili per ottimizzare appalti, servizi e costi. Indispensabili per consentire ai comuni di operare in una materia così complessa. Senza dimenticare che, per il loro funzionamento, ogni comune versa 0,50 cent per cittadino. Tutto questo mentre il Governatore dichiara la necessità di creare nuovi impianti”.

Marino si dice preoccupato: “Non vorrei che dietro questa scelta da despota si nasconda la volontà di affidare tutto all’azienda di famiglia Amiu. Il primo ad essere arrabbiato dovrebbe essere il sindaco di San Severo: nonostante Miglio, il nostro continua ad essere un comune virtuoso con il 46% in materia di raccolta differenziata. San Severo dovrebbe essere orgogliosa. E, invece, stiamo per affidare tutto a Bari (Amiu) dove la differenziata è all’11%”. L’esponente Pd paventa la paura che “San Severo possa trasformarsi in una nuova Terra dei Fuochi. È singolare che l’attuale governatore, da assessore del Comune di San Severo, bloccò una delibera – votata all’unanimità dalla precedente amministrazione Savino – che prevedeva finanziamenti pari a 8,3 milioni di euro per la realizzazione di un impianto di compostaggio. Mentre ora lancia l’emergenza-impianti”. “Mi chiedo in che modo gli enti locali possano sopravvivere se gli togliamo anche questa fonte di entrate. E mi auguro che i sindaci di Capitanata reagiscano. Si è passati dal pieno coinvolgimento con Vendola alla totale esautorazione attuale. Invece di applicare una misura sbagliata anche da un punto di vista amministrativo – si possono commissariare gli organi di direzione politica e non gli uffici tecnici – si poteva e si doveva incentivare i comuni ad applicare la governance. E, invece, si è scelta una soluzione degna di un dittatore”, conclude Marino.

Marino: “Sindaci sveglia, così si uccidono le autonomie locali” ultima modifica: 2016-03-16T16:50:49+00:00 da Redazione



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