Equitalia:minacce a Monti in lettera Fai | Cronaca

Equitalia:minacce a Monti in lettera Fai

Roma 04-04-2012. Conferenza stampa {Presidente Monti e il Ministro Fornero} "Riforma del mercato del lavoro". Nella foto Elsa Fornero, ministro del Lavoro e Mario Monti, Presidente del Consiglio

Catanzaro – “DICIAMO a Monti che lui è uno dei 7 rimasti”. E’ quanto si legge in una lettera firmata Federazione anarchica recapitata al quotidiano Calabria Ora. Il riferimento e’ legato alla rivendicazione del ferimento dell’ad di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, in cui gli anarchici annunciavano altri attentati. ”Il popolo – si aggiunge nella lettera – non ha nessun interesse a rimanere in Europa, a salvare le banche, a saldare i conti di uno Stato che ha sperperato per conto proprio”.


Fonte Ansa

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1 Commento

  1. Redazione scrive:

    Buccoliero: ”Equitalia: no caccia alle streghe, ma buonsenso da parte di tutti”

    “Lungi dallo scatenare un clima da caccia alle streghe, resta un dato oggettivo, che non può essere sottovalutato: esiste un sistema finanziario, che non esita a mettere in difficoltà le famiglie e le piccole imprese, ponendo sullo stesso piano gli evasori totali, i debitori seriali e i contribuenti onesti che, in un momento di crisi economica, hanno problemi evidenti di liquidità”.
    È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero.
    “Non si può aprire il giornale e leggere, ogni giorno, quello che appare un vero e proprio bollettino di guerra – prosegue ancora Buccoliero –. Comprendo le ragioni degli impiegati di Equitalia, che non si sentono sicuri nello svolgere il proprio lavoro, ma ancora di più comprendo coloro che si sentono il fiato sul collo, non riuscendo a pagare le tasse per una reale e concreta crisi economica. Il cittadino onesto, che ha sempre pagato le tasse, rispettando scadenze e impegni finanziari, non può tollerare di sentirsi trattato al pari di un delinquente o di un parassita, che ha sempre evaso i contributi statali.
    Credo che, mai come in questo momento storico, sia urgente e necessaria quella saggia tolleranza, che permetta di distinguere il delinquente dal cittadino o imprenditore onesto, che si trovi ad affrontare una difficoltà economica.
    Lo impone quella tacita legge morale, che non può essere sorda e cieca dinanzi alla disperazione di tante famiglie e tante piccole imprese.
    Diversamente, il baratro sarà inevitabile e con esso la fine della speranza di tutto un Paese.
    Dalla crisi che stiamo vivendo si può uscire, ma con buonsenso e saggia amministrazione, andando incontro a coloro che chiedono una semplice mano per riprendere ossigeno e ricominciare a camminare sulle proprie gambe. L’economia può essere rilanciata, ma occorre un po’ di buonsenso da parte di tutti, Equitalia in primis.
    No, quindi, al clima di caccia alle streghe nei confronti di Equitalia – conclude Buccoliero – ma un forte e chiaro no anche contro ogni tentativo di equiparare i cittadini in difficoltà ai furbastri di sempre e ai delinquenti incalliti”.

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