Legale: “Aumento vertiginoso divorzi in Capitanata”. I numeri | Casi e Sentenze

Legale: “Aumento vertiginoso divorzi in Capitanata”. I numeri

Divorzi, legale: "aumenti vertiginosi in Capitanata" (fonte image: brotzu-terreni-storia-infinita.blogspot.com)

Foggia – “IL divorzio è tanto naturale che in molte case esso si corica tutte le notti fra i consorti”: cita un aforisma di Nicolas de Chamfort, tanto inclemente quanto reale, soprattutto alla luce degli ultimi dati statistici fotografati dall’Istat.

Un dato impressionante che riguarda la realtà italiana è che ogni 1.000 matrimoni si sono registrati 297 separazioni e 181 divorzi. In media un matrimonio dura 15 anni per le separazioni, e 18 anni per i divorzi, ma i matrimoni più recenti durano sempre meno

L’età media alla separazione è di circa 45 anni per i mariti e 41 per le mogli; in caso di divorzio raggiunge rispettivamente 47 e 43 anni. Questi valori sono aumentati negli anni, sia per una drastica diminuzione delle separazioni sotto i 30 anni – in gran parte effetto della posticipazione delle nozze verso età più mature – sia per un aumento delle separazioni con almeno uno sposo ultrasessantenne.

Anche in Capitanata si registra un aumento vertiginoso sia delle separazioni consensuali, sia di quelle giudiziali ( sfocianti in vere e proprie cause di merito). E lo stesso dato allarmante riguarda altresì i divorzi, dove la fine del rapporto matrimoniale per via consensuale registra una percentuale più alta rispetto a quella per via giudiziale.

La separazione coniugale, quindi, non è più solo l’eccezione, ma un
fenomeno in costante aumento anche nella intera provincia di Foggia. A confermarlo, oltre ai dati ISTAT, si aggiungono ,altresì, le cifre rese note dall’Ammi, ovvero l’associazione dei matrimonialisti italiani. In particolare, nel 2011, il numero delle coppie unite in matrimonio che ha deciso di separarsi consensualmente è maggiore rispetto a quelle che hanno propeso per la separazione giudiziale. A fronte delle 233 separazioni giudiziali, iscritte nel solo anno 2011, ben 468 coppie hanno intrapreso la via procedurale della separazione consensuale. Tale tendenza è stata costante anche nel secondo semestre del 2011, con un provvisorio di 397 cause iscritte, di cui 225 separazioni consensuali e 172 separazioni giudiziali.

Certamente, il carico del contenzioso ricadente sul Tribunale di Foggia è ben superiore, e se ne può avere un’idea se sol si considera che, sempre nell’anno 2011, sono state
definite ben 331 separazioni giudiziali e 476 separazioni consensuali. Stesso discorso anche in ordine alle cause relative allo scioglimento degli effetti civili del matrimonio; all’uopo, si osserva che nell’anno 2011 i divorzi congiunti iscritti presso il Tribunale di Foggia ammontano a 194 a fronte di 90 divorzi giudiziali, con un totale, rispettivamente, di 174 procedimenti congiunti e 141 divorzi giudiziali definiti con sentenza. Un trend che si ripete anche nell’ultimo semestre del 2011, con 111 domande congiunte iscritte presso il Tribunale di Foggia e 96 quelle giudiziali; a fronte di 97 divorzi congiunti e 86 divorzi giudiziali, definiti con sentenza.
Tali dati statistici possono aiutare a comprendere ciò che accade nelle famiglie italiane e, nello specifico della Capitanata, nonchè le dinamiche che si sviluppano intorno al nucleo familiare e che sono fonte di conflittualità nella coppia. “Le stime illustrate, invero, rappresentano solo la punta dell’iceberg del fenomeno che tristemente coinvolge molte famiglie del nostro territorio e spesso con gravi ripercussioni sui minori, uniche vere vittime di ogni crisi familiare”.

A sottolinearlo è l’avv. Eugenio Gargiulo, che auspica, a fronte di questo vertiginoso aumento delle separazioni e dei divorzi nella provincia di Foggia, un maggiore intervento delle Istituzioni attraverso la realizzazione di “centri di ascolto”, che promuovano la partecipazione di alte professionalità (psicologi, medici psichiatri, mediatori familiari, sociologi, pedagogisti, assistenti sociali e insegnanti), per creare un linguaggio comune atto a scongiurare quanto più possibile le “patologie” e, quindi, i fallimenti dei rapporti matrimoniali.

Utile alla causa,poi, -conclude l’avv. Eugenio Gargiulo-
non può che essere, altresì, la maggiore presenza sul campo della
Chiesa , attraverso la funzione sociale di mediazione che possono
svolgere i vari Consultori Familiari sparsi sul territorio e presenti nelle parrocchie.


Redazione Stato@riproduzione riservata

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2 Commenti

  1. matteo scrive:

    ………le femmine da noi si sposano per ottenere successivamente il mantenimento in modo da non dover lavorare.

  2. anna scrive:

    aumento vertiginoso dei divorzi
    ma credetemi, da donna vi confermo che
    sono comunque la minima parte dei tradimenti che ci sono in giro.
    tantissimi e insospettabili

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