Foggia
"Il pubblico? Grande, ci ha spinto"

Foggia, Sarno: “Temo noi stessi, non gli altri”

"Adesso ci aspetta un derby di fuoco, ma noi ci auguriamo che giocando con questa determinazione possiamo arrivare fino alla fine"

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Foggia. Il Foggia approda in semifinale playoff, soddisfazione e cautela trasudano dalle parole dei protagonisti dopo il match. In sala stampa sono Lucio Fares, presidente rossonero, i due tecnici De Zerbi e Gregucci, oltre che Sarno e Narciso, a raccontare le emozioni della gara ed a rivolgere lo sguardo al futuro prossimo, che ha le sembianze del temibile Lecce. Apre Fares: “L’Alessandria è una squadra che temevo e che é arrivata quarta al termine di un campionato probabilmente bugiardo; loro hanno approcciato in maniera chiusa ma ordinata, poi il mister con i cambi è riuscito a vincere la partita. Narciso ha svolto un lavoro eccezionale a Bologna, merita un plauso. Abbiamo un pubblico eccezionale, se avessimo uno stadio da ventimila posti riusciremmo a riempirlo; ho apprezzato anche gli applausi all’avversario a fine partita. Adesso ci aspetta un derby di fuoco, ma noi ci auguriamo che giocando con questa determinazione possiamo arrivare fino alla fine”.

Rassegnato ma convinto di aver perso contro un’avversaria forte mister Gregucci: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi che hanno giocato una grande partita, concedendo molto poco. L’avevo impostata così perché sapevo che se fossimo stati alti ed aperti ci saremmo suicidati. I playoff vanno gestiti in maniera molto oculata, ma il Foggia é una squadra che osa e per questo riesce a vincere; potete confermare che il Foggia in casa ha preso a pallate chiunque, è una squadra che merita e penso sia la più forte tra quelle rimaste. Faremo il tifo per loro”. Tocca poi a De Zerbi, che va cauto sui prossimi impegni: “Partita difficile contro una squadra che ci ha chiuso tutti i varchi, un primo tempo perfetto nel non rischiare passaggi che potevamo mettere in salita la gara. Abbiamo trovato poco spazio tra le linee, però il tipo di calcio che facciamo noi è fatto di due cose, la conoscenza e la fede: se hai fede nel calcio che pratichi, qualche volta ci sta di fare questi primi tempi con squadra molto arroccate dietro. Mi aspettavo un’Alessandria più garibaldina, con il Milan e il Cittadella ha fatto tutt’altra partita. I complimenti di Gregucci dimostrano che è un signore, trovare una persona di questo spessore è motivo di orgoglio. Sono impaziente per la partita con il Lecce: è una corazzata, ma dovremo andare a giocare con una personalità diversa dall’ultima partita al Via del Mare. Spero di recuperare Arcidiacono e De Giosa, anche perché Angelo, Agostinone, Viola, Lanzaro e Gigliotti hanno finito la stagione. Il pubblico” – chiude, con un pensiero ai supporter rossoneri – “ci rende più forti, con Foggia ho un rapporto magico a livello calcistico; questa gara era più dura rispetto a quella con il Lecce, perché sapevamo che se avessimo perso sarebbe stato un K.O. duro per tutta la città, che domani si sarebbe risvegliata malissimo. Sappiamo di avere grandi responsabilità, sappiamo che il biglietto costa: non deve essere pressione, ma una dolce responsabilità”.

Antonio Narciso torna in campo, resta imbattuto e spiega le proprie sensazioni in sala stampa: “Non sono in condizioni ottimali perché l’infortunio di un mese fa me lo sono portato dietro per un po’, ma ho fatto un bel lavoro a Bologna ed ho bruciato le tappe. Gianluca Micale ha fatto benissimo, sapevo però che la squadra aveva fiducia in un mio rientro il più presto possibile, oggi volevo esserci a tutti i costi. Il pubblico? Grande, ci ha spinto. Adesso ci aspetta una partita difficile, un derby nel quale speriamo di non rivivere i drammi del passato”.
Chiude Vincenzo Sarno, autore della prima rete rossonera: “Segnare è stato bellissimo, dedico il gol ai miei compagni ed ai tifosi. É stata una grande partita contro un avversario tosto, ma adesso dobbiamo cercare di passare al Lecce, sapendo che dobbiamo cancellare la sfida del Via del Mare dove ci hanno distrutti. Temo noi stessi, non gli altri. I playoff sono una lotteria, li ho vinti con il Lanciano da quarto classificato, è davvero tutto dire”.

(A cura di Salvatore Fratello – Redazione Stato Quotidiano.it)



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Commenti


  • La stazione fantasma di Manfredonia ovest

    Forza Foggia!! un bel pareggio a Lecce per poi matarlo allo Zaccheria!

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