Manfredonia
Sulla cura degli spazi aperti, sul “protezionismo”dei genitori ho raccolto varie opinioni

Manfredonia, “Volontari? Cittadini che si prendono cura”

Ho visto una “pieve” a Camerino, aperta e “sorvegliata” da due anziane donne, in un quadro di attività di sostegno per l’apertura di beni culturali poco conosciuti


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Manfredonia. Sulla cura degli spazi aperti, sul “protezionismo”dei genitori ho raccolto varie opinioni. A proposito dell’asilo comunale, richiamato in un articolo di qualche settimana fa, “Dimmi dove hai vissuto l’infanzia…”, una mamma mi ha detto che il comune non dovrebbe solo tagliare l’erba, ma prendersi cura degli spazi verdi, anche di quelli che circondano l’asilo, “quel poco che c’è, deve curarlo”. E’ vero. Le periferie sono trascurate. Non lo sono solo i comparti. Le strade sono “insicure”, i tombini sopraelevati… Però, ci siamo commossi qualche mese fa quando a Monticchio alcuni ragazzi hanno pulito un piccolo spazio alberato. Con molta ipocrisia abbiamo detto che era un esempio da seguire. Così come alcune piccole aiuole tenute vive dai negozi o esercizi commerciali vicini. E’ l’inizio, abbiamo forse pensato. E invece 2 0 3 erano e tante sono rimaste.

Ma perché i genitori non si presentano all’asilo o e non sistemano quello spazio intorno, dove potranno giocare i figli? A turno non peserebbe poi tanto. Qualcuno mormora, e aggiunge sottovoce “l”asilo nido è comunale!”. Allora facciamo stare i bambini dentro, non facciamoli fare esperienze all’aperto. E questo può valere per tanti altri luoghi.

Ci sono altri spazi che possono essere curati all’interno dei recinti delle scuole. Inoltre, ci sono piccole aree a verde persino dentro la sede comunale di palazzo S. Domenico e all’interno della Casa di riposo “Anna Rizzi”. Il sentiero che da Siponto porta al parco archeologico (o meglio a quello che era) è in una condizione di totale abbandono.

Ho visto una “pieve” a Camerino, aperta e “sorvegliata” da due anziane donne, in un quadro di attività di sostegno per l’apertura di beni culturali poco conosciuti, a cura di un centro sociale degli anziani. La “pieve” si trova a qualche chilometro dalla città di Camerino e le due donne giungevano in auto ogni mattina, fermandosi dalle 10 alle 12. E non percepivano nulla. Parlai qualche anno fa dei club del buon vicinato, attivi in alcune città dell’Emilia Romagna. Li ho visti all’opera a Riccione e curano il verde. “Altrimenti come faremmo ad avere tante migliaia di piante. Una prima cura e manutenzione viene svolta dagli anziani. Poi vi è quella affidata ad esperti!”.

E’ l’invecchiamento attivo, che non vuol dire organizzare solo feste da ballo e momenti di socializzazione, ma è tale perché si è capaci ancora di prendersi cura. Sarebbe un bell’esempio per le nuove generazioni. E perché non provare ad aprire le biblioteche scolastiche? Mi riferisco agli ex insegnanti, magari della stessa scuola.

Volontari? No. Direi cittadini che si prendono cura. Persone che non parlano solo o si lamentano, ma cercano di curare un pezzo di mondo.

E i genitori? Sono, dicono molti insegnanti, carichi di rivendicazioni, sospettosi e poco collaborativi. Non so se sia proprio così. Possono avere una funzione molto importante, se cambiano prospettiva, se pensano alla scuola frequentata dai figli come a un luogo ricco di relazioni, dove tutti gli alunni fanno esperienze che si porteranno per l’intera esistenza. Non genitori che “proteggono” i figli, ma cittadini capaci di apprezzare e dare valore alle diversità e tollerare anche le conflittualità, premurosi sostenitori di una scuola inclusiva, che tiene dentro tutti e non allontana nessuno. Se, invece di mantenersi sulla difensiva, presentassero proposte e iniziative e manifestassero essi per primi curiosità, creatività e generosità, i figli ne sarebbero orgogliosi! Devono temere e preoccuparsi solo della noia, a scuola e fuori. E purtroppo ce ne è tanta in giro.

(A cura di Paolo Cascavilla, fonte: futuriparalleli.it)

Manfredonia, “Volontari? Cittadini che si prendono cura” ultima modifica: 2016-05-16T17:14:37+00:00 da Redazione



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Commenti


  • antonio

    Quindi facciamo così. ..non paghiamo più nulla al comune e facciamo tutto noi cittadini…. ci sto!!!!!


  • poli

    Bella proposta peccato che, tali iniziative nate e morte a causa di un sindaco “addietro” spezzo le gambe a delle persone che curavano il verde pubblico del proprio quartiere.
    Dovevano subentrare e lavorare le cooperative fu la ragione….., elettoralistica.
    Comunque si potrebbe continuare sull’onda della ripulitura/pitturazione delle proprie aule. Gli studenti, delle scuole medie e superiori, potrebbero fare anche la giornata del giardinaggio, sempre chè poi il comune provveda a tenere in ordine gli spazi circostanti le scuole…. almeno quello lo potrebbe/dovrebbe fare, con tanti operai che ha in forza…. questo è anche lavoro…. quello che si dice manchi tanto a Manfredonia.


  • free

    e intanto il corso si consuma a furia di camminare su e giù e la gente parla da sola per le strade di manfredonia..bellà coss


  • enrica

    Lodevole l’iniziativa di questi cittadini che sono da imitare, ma non condivido il tono di quest’articolo che bacchetta i genitori e non l’amministrazione comunale.Voglio ricordare che a Manfredonia paghiamo il massimo delle tasse e che la cura del verde pubblico è stata data in appalto all’ASE. Inoltre, voglio far notare al prof. Cascavilla (di cui ho apprezzato molto l’articolo sul solarium) che i nuovi dirigenti scolastici sono molto attenti alla L.626 e bocciano qualsiasi proposta dei privati cittadini che si mettono gratuitamente a disposizione per piccoli interventi di manutenzione (pitturazione, giardinaggio ecc.) all’interno delle scuole. Con degli amici in questi giorni parlavamo della possibilità di pulire e decorare con delle piante delle aiuole vicino casa, ma mi è stato detto che potrei incorrere in una multa da parte dei vigili. Mi può spiegare come funziona e come dobbiamo comportarci per evitare sanzioni?Grazie


  • Pasquino

    Egregio sig. Cascavilla, ma l’appalto l’ASE perché lo ha ricevuto? Se tutto viene trasferito sulla buona volontà dei cittadini, il Comune a cosa serve? Allora anche i contributi che riceve dovranno essere elargiti a chi provvede alla manutenzione del verde, ma non come compenso ma come rimborso spese. Tra l’altro sarei curioso di sapere se l’ASE ha personale specializzato per la cura del verde. Le idee ci possono anche essere ma quale politico le metterebbe in atto e lei ne sa qualcosa


  • ciro

    i soldi per rigenerare la periferie dove sono andati a finire……..?


  • MICHELE

    sono d’accordo con antonio, ma antonio non sa che le nostre tasse non bastano nemmeno a pagare la macchina burocratica della nostra cittadina.
    non bastano quei pochi euro mensili che pensionati, liberi professionisti, commercianti e lavoratori dipendenti gli vengono trattenute dalla loro busta paga, in media €. 30,00 mensile moltiplicato X fa una bella cifra mensile,stò parlando dell’ ADDIZIONALE COMUNALE” meditate.


  • antonella

    Michele i soldi delle tasse non bastano? Forse dipende da come vengono spesi questi soldi, forse si spendono allegramente, senza controllo, per futilità? Se si continua a fare anticipazioni di tesoreria sappiamo a quali tassi di interese? Vengono controllate le spese, es. Le stampanti in dotazione agli uffici comunali, tutte prese in affitto, quanto
    costano di canone annuo alla p. A.?mi sono limitata giusto per fare un esempio di ipotetici sprechi.


  • Pasquino

    Antonella per i controlli ci dovrebbe essere l’opposizione, diversamente cosa ci sta a fare? Anche il compenso mensile dei consiglieri è uno spreco. Qualcuno dovrebbe proporre il ritorno al gettone di presenza e la riduzione dei compensi degli amministratori comunali.


  • antonella

    Pasquino , sai che se fai domanda per la visione degli atti pubblici, la p.a. Può rifiutare la presa visione di tali atti? La legge sulla trasparenza amministrativa è davvero relativa e non obliga i nostri amministratori a consegnare gli atti richiesti, in alcuni casi, gli atti richiesti vengono consegnati nei tempi minimi
    previsti, per poterli studiare e discutere in assise. Credi se ti dico che non è facile, urliamo spesso alla trasparenza
    amministrativa, Certo è anche vero che i cittadini non fanno sentire le proprie ragioni.


  • Dino

    Sono poche le tasse che paghiamo?

    IMU 16.238.832,24
    TARES 7.896.358,84
    TASI 4.982.179,52
    IRPEF 3.364.163,85
    (dati 2014)


  • Pasquinello

    Pasquino, ma tu sai quanto è il compenso dei consiglieri e come viene calcolato?


  • una mamma

    Aldilà di tutte le beghe e commenti politicizzati, le parole del dott. Cascavilla sono da condividere in pieno. Per quanto riguarda gli asili però più che coinvolgere i genitori (presi da mille cose …e invidie) coinvolgerei i nonni.
    Ci sono alcuni nonni che darebbero l’anima per i loro nipotini e figuriamoci come si sentirebbero se si chiedesse loro di occuparsi degli spazi verdi dei quali usufruiranno i propri nipoti. Avremmo sicuramente dei giardini bellissimi.
    Tutto il materiale potrebbe essere messo a disposizione o meglio”DONATO” da aziende locali, e in ogni giardino una targa di riconoscimento alle persone che se ne sono occupate “nonno di…”
    E non venite a dirmi che se ne dovrebbe interessare il comune, il sindaco, l’Ase ecc. ecc., qui si tratta di civiltà e far si che i nostri anziani si sentano importanti.
    Non ho figli in età prescolare, ma se i miei figli l’avessero chiesto a mio padre, lui l’avrebbe fatto con tutto il cuore


  • poli

    Informo la sig.ra/na Antonella che oltre alla l. 241/90 è stato emesso il D.Lgs 33 del 14/3/2013 (decreto trasparenza)che prevede anche l’accesso civico e se la P.A. non risponde nel termine dei canonico dei 30 giorni è previsto anche un indennizzo, a favore di chi ha richiesto l’accesso, per ogni giorno di ritardo, (Direttiva Ministro P.A. del 9/1/2014 suu G.U. n. 59 del 12/3/2014).
    Dopo di che si può affermare che le leggi non hanno le gambe e quindi per farle camminare/applicare ci vogliono le persone.


  • Pasquino

    Antonella i consiglieri comunali possono chiedere copia degli atti e se la p.a. non consegna quanto chiesto c’è sempre il prefetto e la magistratura


  • antonella

    Poli e pasquin in pratica è come voi affermate ma la realta dei fatti gia accaduti ci insegnano altro, a supporto della mia tesi vi invito ad informarvi su tutta la vicenda del pirp di manfredonia.

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