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Modello di inclusione socio-lavorativa di persone in esecuzione penale attraverso la costituzione, start up e sviluppo di una Impresa sociale

“Progetto Atelier dell’Ausilio: sperimentazione riuscita”

"È un esempio di attuazione concreta del principio costituzionale che vuole la pena destinata alla riabilitazione del condannato e al suo reinserimento nella società"

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Foggia. È molto positiva la verifica della sperimentazione del Progetto ‘Atelier dell’Ausilio’, modello di inclusione socio-lavorativa di persone in esecuzione penale attraverso la costituzione, start up e sviluppo di una Impresa sociale – InnovA – Innovazione sociale per l’inclusione Attiva – Società Consortile Impresa Sociale a R.L che sta gestendo una struttura produttiva nel settore dei Servizi di ritiro, riparazione e manutenzione, ricondizionamento e sanificazione degli Ausili protesici per persone non autosufficienti di cui agli elenchi 1 – 2 e 3 del D.M. 332/99 e s.m.i nella ASL di Foggia ! Sono tutti concordi gli intervenuti al Workshop di venerdì 13 maggio 2016 a Bari presso la sede del Consiglio Regionale della Puglia.

Il progetto, hanno spiegato Piero Rossi, Garante dei Diritti delle persone private della libertà della Regione Puglia e Paolo Tanese, Presidente di ESCOOP, associa un’attività industriale ad una socio-lavorativa ed entrambe convergono nel settore sanitario, restituendo funzionalità a materiali che altrimenti finirebbero rottamati anche per piccole avarie. L’attività imprenditoriale si finanzia con il servizio offerto alla ASL e non grava sulla comunità, anzi: provvedendo al recupero di ausili dismessi, assicura alla sanità pubblica un risparmio significativo (in media il 70% rispetto all’acquisto del nuovo). Pertanto “Atelier dell’Ausilio è una misura intelligente di riabilitazione, che riduce il rischio sociale della recidiva”, ha aggiunto il consigliere regionale PD Marco Lacarra.

“Un’iniziativa di inserimento sociale unica in Italia, che ha tanti significati, tutti socialmente utili”, ha sostenuto il consigliere regionale Giuseppe Turco e che “si coniuga bene con la proposta di legge avanzata dal gruppo La Puglia con Emiliano in Consiglio regionale. Un progetto di legge che disciplina proprio il riuso di ausili protesici, affidati a imprese sociali dopo i necessari interventi di ripristino funzionale”, che ha raccolto anche il sostegno del Presidente del consiglio regionale, Mario Loizzo e del consigliere del PD Marco Lacarra.

“È un esempio di attuazione concreta del principio costituzionale che vuole la pena destinata alla riabilitazione del condannato e al suo reinserimento nella società” ha osservato il Presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, che ha detto di apprezzare “in modo sincero e non retorico” un’iniziativa di alto valore sociale, una “sperimentazione pionieristica” da cui può nascere una strategia da estendere all’intera Puglia. Sono azioni importanti di recupero di chi ha sbagliato e si avvia al reinserimento socio-lavorativo, ma puntano anche a rendere dignitosa la condizione di chi sconta la pena in carcere.

“La sperimentazione in Capitanata sta dimostrando che si può fare” dunque “l’esperienza avrà un futuro”, ha sottolineato Giovanni Gorgoni, Direttore Dipartimento Promozione della Salute, del Benessere sociale e dello sport per tutti – Regione Puglia, nel suo intervento, che ha descritto una vision che fa dell’innovazione sociale la strada obbligata per la sostenibilità dei servizi socio-sanitari pugliesi: “si tratta di accompagnarla impiegando tutti gli strumenti normativi, e soprattutto i più recenti (la Delibera dell’Autorità Nazionale Anticorruzione “Determinazione delle linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore” e soprattutto il Nuovo codice degli appalti) che assegnano un ruolo fondamentale al Terzo Settore nella fornitura di servizi alla pubblica amministrazione, per estenderla all’intero territorio regionale.

Al termine dell’incontro è intervenuto il Direttore Generale della ASL FG, Vito Piazzolla, il quale ha annunciato che ha emanato una Delibera che darà continuità alla sperimentazione progettuale con risorse proprie al fine di definire meglio le modalità amministrative per trasformarla in un servizio di tipo ordinario. La notizia è stata accolta con molta soddisfazione dai presenti, compresi il Direttore dell’UEPE di Foggia; Angela Intini, e il Direttore della Casa Circondariale di Lucera, Giuseppe Altomare, che avevano rimarcato la necessità di dare prosecuzione ad un Progetto “unico” sia per concretezza che per capacità di attivazione di una partnership pubblico-privato, che è la chiave del suo successo.

Marco Sbarra – Direttore ESCOOP – Cooperativa Sociale Europea – sce – Via Urbe (angolo Via La Spezia) 71042 Cerignola (FG) – Italia



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