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Le coste del Gargano stanno diventando luogo di sbarco per profughi provenienti dai paesi mediorientali

Sbarco di profughi tra Mattinata e Vieste. Cera “Attenzione al fenomeno”

"Chiederò alla presidente della commissione di convocare autorità giudiziarie e militari per approfondire il tema delle nuove rotte della criminalità organizzata nel trasporto di profughi provenienti da paesi in guerra"

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Bari, 16 mag. – Le coste del Gargano stanno diventando luogo di sbarco per profughi provenienti dai paesi mediorientali. Dopo lo sbarco nella Settimana Santa, si è replicato con quello di qualche giorno fa. Stesso tratto di costa, tra Vieste e Mattinata, stessa tipologia di profughi, curdi e siriani.

«È un fenomeno che preoccupa non solo per la frequenza delle ultime settimane, ma anche per la facilità con cui i profughi risalgono l’Adriatico e trovano approdo sul Promontorio. Segno che c’è una organizzazione che ha molti mezzi e capacità organizzative che dovrebbero, a mio avviso, diventare oggetto d’interesse della commissione regionale sui fenomeni criminali», afferma Napoleone Cera, presidente del gruppo Popolari e membro della commissione criminalità della Regione Puglia, che aggiunge: «la riscoperta della rotta garganica, lancia un allarme che non può essere sottovalutato e che dovrebbe essere analizzato in tempi rapidi prima che sia troppo tardi. Curdi e siriani che sbarcano sul Gargano sono vittime della guerra, prima, e di un sistema, poi, che merita massima attenzione e che dovrebbe diventare oggetto di una prossima riunione della commissione criminalità, che ha il dovere di comprendere la natura delle nuove tipologie della criminalità organizzata e non solo fare letteratura mafiosa, utile per raccogliere qualche titolo sui giornali.»

«Chiederò alla presidente della commissione di convocare autorità giudiziarie e militari per approfondire il tema delle nuove rotte della criminalità organizzata nel trasporto di profughi provenienti da paesi in guerra, anche per evitare che si possano creare identiche condizioni ed emergenze che vivono altre zone del Paese», conclude Cera.



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Commenti


  • L'ultimo dei giusti

    Il porto turistico di Manfredonia senza barche è l’approdo perfetto potremmo accogliere centinaia di barconi. Dove mettere le migliaia di profughi? Nelle grandi case dei politici, arcivescovado e parrocchie, al nicotel, a villa rosa e ex hotel Gargano restaurati e nelle migliaia di villette di Siponto nelle ex case di ninnella e in quelle di facoltosi che posseggono decine e centinaia di immobili.


  • Stufo

    Ma quale problema, sono una risorsa. Piuttosto la risoluzione finale del problema consiste nel riempire i barconi (dopo lo sbarco degli immigrati) di politici e pagare gli scafisti per portarli o in Madagascar o nel polo sud per una interminabile contemplazione e riflessione.

  • E POI CE L ‘ ITALIANO CHE NON A NE UN LAVORO NE UNA CASA E NESSUNA LO AIUTA LO STATO PENSA PIU A SISTEMARE I PROFUGHI DANDOLI VITTO E ALLOGGIO E NON AL ITALIANO CHE RIMANE IN MEZZO AD UNA STRADA

  • E POI CE L ITALIANO CHE RIMANE SENZA UN LAVORO E SENZA UNA CASA E LO STATO INVECE AL CLANDESTINO DA VITTO ED ALLOGGIO E NON PENSA AL ITALIANO PERCHE’ SE L ITALIANO CHIEDE AIUTO ALLO STATO PERCHE’ RIMANE SENZA UNA CASA E SENZA UN LAVORO LO STATO GLI CHIUDE LA PORTA INVECE IL CLANDESTINO A VITTO ED ALLOGGIO ALLORA LO STATO CIO E’ I POLITICI COME AIUTANO UN CLANDESTINO AIUTASSERO ANCHE IL CITTADINO ITALIANO QUANDO RIMANE IN MEZZO AD UNA STRADA, DANDOLI UNA CASA ED UN LAVORO SE SIAMO TUTTI UGUALI


  • BABILODONIA

    RICORDIAMOCI SEMPRE CHE SIAMO TUTTI FRATELLI E FIGLI DI DIO. APRIAMO I NOSTRI CUORI DIAMO E CI SARA’ DATO. IL GIORNO DEL GIUDIZIO E’ ASSAI VICINO.


  • Sorridi sei a Manfredonia: la città dei balocchi

    Ma chi sono quelle ragazze che offrono sesso per le strade a Manfredonia?

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