Marino a Damone: in ambito sanitario, fautore di ‘logiche gerontocratiche’. Zullo: comunista
di Nicoletta Marchitelli
Pubblicato il 16 giugno, 2010

Il consigliere regionale del Pd Dino Marino a Damone (PpdT): fautore di logiche gerontocratiche (immagine d'archivio)
ALL’ASL FOGGIA PROROGA PER PRIMARIO 70ENNE DI CARDIOLOGIA – “Mi hanno anche detto – dice Marino – che Damone sia stato più volte a Foggia, presso l’Asl, ad accompagnare il primario di cardiologia che alla tenera età di 70 anni voleva essere prorogato per altri due anni. La cosa strana – continua il consigliere regionale – è che la direzione dell’ ASL non ha ancora emanato i concorsi per coprire i posti di queste strutture, questa è l’anomalia. Come non mi sembra essere orientato da criteri imprenditoriali la pretesa del direttore generale di mandare tutti i dirigenti medici in pensione una volta raggiunto il limite di 65 anni, pur in presenza di una norma facoltativa per l’asl di prolungare i contratti per altri due anni”.
“LA PRASSI GERONTOCRATICA POTEVA ESSERE APPLICATA ANCHE A SAN SEVERO” – “Mi sento dire che questa norma poteva essere applicata per il primario dell’ortopedia di San Severo – dice Marino – dove abbiamo un punto di eccellenza dell’intera ASL che viene smantellato , difficilmente attraverso un concorso si potrà ottenere una uguale professionalità. In questo caso il direttore Castrignanò , secondo me sta sbagliando, provocando un danno all’azienda e ai cittadini dell’alto tavoliere che saranno costretti a recarsi in strutture di ortopedia fuori della nostra provincia. Tuttavia questi sono compiti di gestione che non spettano alla politica. Quello che, invece, ho dichiarato: se ci deve essere un piano di razionalizzazione ospedaliero e il taglio di 1000 posti letto, questo può avvenire solo dopo che si rafforza l’alternativa della medicina territoriale, all’ospedale”.
“INGIUSTIFICATE LE CRITICHE AI PAL” – “Damone, mi critica perché richiamo la programmazione concertata dei PAL Marino, nella sanità locale rafforzare i servizi sul territorio ,che sono stati approvati, non due anni fa, come sostiene sbagliando, ma a febbraio, alla fine della scorsa legislatura. Ecco, perché secondo me ci vuole un limite d’età anche per i consiglieri regionali, perché ad un certo punto ci si confonde, si diventa pigri, ci si addormenta nell’aula del consiglio regionale, non si leggono documenti importanti come appunto i PAL , infatti, in questo piano condiviso dagli amministratori locali, dai sindacati, fatto proprio dalle strutture dell’assessorato e approvato dalla Conferenza Regionale per la Programmazione Socio Sanitaria, sono previste proprio per il nosocomio di Torremaggiore la trasformazione in polo d’eccellenza della riabilitazione e della lungodegenza con i servizi di radiologia e laboratorio, le cose che sostiene il confuso consigliere Damone. Penso che oramai sia chiaro a tutti chi è l’artefice di polemiche demagogiche e inutili e di una visione della politica obsoleta e chiacchierona”, conclude il consigliere regionale.
Zullo (PdL) a Marino: “Non siamo nella Russia di Stalin” – “Non mi importa del contenuto esternato da Damone sulla sanità foggiana ma, a leggere la reazione così scomposta e adirata del collega Marino, credo che l’amico Damone abbia colto nel segno”. E’ il commento del consigliere regionale del Pdl Ignazio Zullo a una nota di Dino Marino (Pd). “Purtroppo Marino non sa che siamo in democrazia – ha detto Zullo – e che è il popolo titolato ad eleggere un giovane o un anziano e, nel voler imporre un limite d’età per i consiglieri regionali, dimostra di credere di essere ancora nella Russia di Stalin e di poter scendere nel personale pur di attaccare un collega. Una caduta di stile che si commenta da sé. Non si può speculare politicamente sull’età e sulle difficoltà fisiche ad essa collegate senza dare atto della grande sensibilità umana e politica di un uomo generoso come Damone”. “Piuttosto che ironizzare sulle amnesie di Damone – ha continuato – Marino pensi alle sue amnesie di presidente della commissione sanità, quando dimenticava per anni di iscrivere all’ordine del giorno le proposte di legge a firma Damone-Zullo con l’unico scopo di impedire la visibilità di Damone. Proposte di legge importanti, a tutela dei soggetti deboli, come la legge sulla banca del sangue del cordone ombelicale, la legge sulla dislessia, la legge sulla SLA e tante altre”.“Caro Marino – ha concluso il consigliere del Pdl – non può essere consigliere regionale chi impedisce il confronto sulle proposte e sulle idee e tu hai impedito a Damone e a me di confrontarci con i colleghi consiglieri sulle proposte di legge presentate e mai iscritte all’ordine del giorno della Commissione con gravi conseguenze per la Puglia e per i pugliesi”.
CHE COSA AVEVA DETTO DAMONE – “Tra qualche giorno l’ospedale di San Severo perderà il primario di cardiologia, il primario di anestesia, primario di medicina e quello di ortopedia mentre il consigliere regionale Dino Marino, si perde in inutili chiacchiere figlie di una politica demagogica invece di dar risposte al territorio”. Così il capogruppo de La Puglia Prima di Tutto, il consigliere regionale Francesco Damone, aveva invitato l’esponente del Pd ad “attivarsi per garantire il futuro di un sistema sanitario efficiente nell’Alto Tavoliere”. “E’ assurdo pensare che nell’arco di 25 km possano coesistere tre ospedali con servizi dislocati sul territorio e inefficienti per la popolazione. Il piano Fitto tuttora vigente sostanzialmente configurava una rivoluzione strutturale perché puntava ad un risparmio vero attraverso la riconversione di alcuni nosocomi in poli di servizi specifici per il cittadino. Nell’Alto Tavoliere ad esempio – continua Damone – con l’assessore Tommaso Fiore va studiata una riconversione dei nosocomi di San Marco in Lamis e di Torremaggiore al fine di ridurre gli sprechi ed offrire più servizi. Basta pensare che il più delle volte quanti si recano al pronto soccorso a Torremaggiore sono comunque costretti a venire a San Severo per mancanza di macchinari. Una situazione che grava quindi maggiormente sul nosocomio sanseverese. Che senso ha questo?”, aveva detto tra l’altro Damone.
Parole chiave: Dino Marino, Foggia, Francesco Damone, San Severo, Sanità Puglia, sanità San Severo, Sanità Torremaggiore, Torremaggiore
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[...] Marino (PD) replica a Damone (PPDT) 17 06 2010 “DAMONE ? In ambito sanitario fautore di loigiche velatamente gerontocratiche”. Così in sintesi il Marino pensiero (Leonardo Marino, consigliere regionale del Partito Democratico) rivolto al “collega Damone”. “Non voglio rispondere e fare polemica con il mio collega Damone, che come al solito prende fischi per fiaschi – ha detto Marino in una nota stampa – di che cosa mi dovrei occupare del fatto che il primario di medicina, quello di ortopedia e quello di cardiologia vanno in pensione? Vivaddio, anche i medici invecchiano, non sono come certi politici che finiranno di fare i consiglieri regionali a 77 anni. Forse gli è scattato un riflesso condizionato a difesa della categoria degli anziani”.leggi la replica di Marino a Damone sul sito di Stato Quotidiano >>>> [...]