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I Terraròss a Conversano

Di:

Terraros, Annarita Di Leo (st)

Bari – TRA il giorno 21 e il 22 del mese di giugno avviene il Solstizio d’Estate, ovvero il giorno in cui il sole raggiunge la massima distanza dall’equatore. Il termine deriva dal latino “Solis statio”, fermata, arresto del Sole. In questa data la terra viene illuminata il maggior tempo possibile dal sole, dunque si ottiene il giorno più lungo. Dai tempi antichi, questo fenomeno viene festeggiato, come festa del raccolto, con canti, balli e banchetti.

Con le loro performance i Terraròss rievocano esattamente questo e i tanti momenti di aggregazioni dei nostri avi. Infatti questo progetto, avviato da Dominique Antonacci e Giuseppe De Santo, punta a dare voce e musica alla nostra storia, alle gesta dei nostri antenati, rievocando scene di vita quotidiana, il brusio della gente tra le vie, la voce dei nostri mercanti ambulanti, l’affanno del duro lavoro nei campi, nonchè il grido delle lotte e delle rivoluzioni, senza dimenticare il canto d’amore, la poesia e il fascino ormai perduto delle antiche serenate.

In questo giorno così importante per il calendario solare, il 21 giugno, i Terraròss si esibiranno a Conversano (BA), in un evento gratuito e all’aperto, in via P.M. Accolti Gil, organizzato dal Dejavù Cafè lounge bar. A partire dalle ore 20:00 i suonatori e menestrelli della bassa Murgia, costituiti da Dominique Antonacci, Giuseppe De Santo, Annarita Di Leo, Vito Gentile, Nicola Mandorino, Antonio De Santo e Biagio De Santo, allieteranno la serata, con le loro tarantelle, pizziche e tammuriate, contornate dalle danze di Carmelania Mastromarino e Mariarosaria Goffredo e da una serie di sketch che rendono originale il format proposto, in cui il pubblico è chiamato a partecipare attivamente e nel quale lo stesso è propenso a lasciarsi trascinare in danze e canti.

Terraros (st)

“Il nostro spettacolo coinvolge molto il pubblico facendolo diventare parte integrante dello spettacolo – spiega Dominique Antonacci – in tal modo abbattiamo letteralmente la quarta parete e lo facciamo con la musica, la semplicità, la genuinità, la teatralità, la simpatia, e la travolgente forza che ci contraddistingue. È questa la nostra originalità, cioè non siamo il gruppo che arriva suona e se ne va, noi vogliamo divertirci con il nostro pubblico, in modo che ogni serata sia indimenticabile per loro e anche per noi. La musica è condivisione, e soprattutto magia, è l’unica forza che può farci staccare la spina dalla vita quotidiana e la gente ha bisogno di questo, soprattutto in questo momento storico”.


Redazione Stato



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