Politica

Il valore del lavoro, sindacati in Piazza: siamo 200mila (segui DIRETTA)

Di:

Camusso, Bonanni, Angeletti (ST)

Roma – IN piazza per “le ragioni del cambiamento” Cigl Cisl e Uil dopo che l’agenda politica ha prodotto per ora solo “iniquità e diseguaglianza e non ha dato risposte sul lavoro e sullo sviluppo”. Così il segretario generale Cgil, Susanna Camusso, a margine della manifestazione partita oggi a Roma. “Chiediamo il cambiamento dell’agenda politica, senza non ci sono prospettive per il Paese”.

Il corteo e’ partito da piazza della Repubblica e arrivera’ in piazza del Popolo. Nel corso della manifestazione è possibile che i sindacati annuncino nuove mobilitazioni e nuovi scioperi contro, afferma il numero uno della Cgil, Susanna Camusso “l’insopportabile iniquità con cui si è esercitato il rigore”.

Intanto prosegue il botta e risposta sugli esodati dopo la diffusione della Relazione dell’Inps che li quantifica in 390.000 unità (solo 65.000 sono invece i salvaguardati, ovvero coloro che potranno andare in pensione con le vecchie regole nei prossimi anni secondo il decreto Fornero-Monti).

Prevista una grande partecipazione, che – secondo gli organizzatori – sta superando di ora in ora le aspettative della vigilia di una manifestazione nazionale unitaria che inizialmente era stata prevista per il 2 giugno, ma poi rimandata a causa del terremoto in Emilia. Dalle informazioni raccolte finora dalle tre organizzazioni sindacali risultano prenotati 1000 pullman, 4 treni speciali, 2 navi dalla Sardegna, più aerei e mezzi privati, oltre naturalmente alla partecipazione che sarà assicurata dai lavoratori e dai pensionati di Roma e del Lazio. “L’aggravarsi della situazione economica e sociale – dice Vincenzo Scudiere, Segretario Confederale della CGIL, responsabile dell’organizzazione – impone l’esigenza di una svolta nella politica economica. Per questo abbiamo deciso di concentrare l’attenzione sui temi della crescita, dell’occupazione e del welfare accanto alle politiche di controllo del debito e per un fisco più equo. Il precipitare della situazione economica anche a livello europeo e i problemi urgenti da risolvere in questo momento hanno reso ancora più importante l’appuntamento di sabato 16”.

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