Cronaca

Processo Giardinetto, nuova udienza a dicembre

Di:

L'ex impianto visto dall'alto (A.Pittari - Adessoilsud)

Lucera – NUOVA udienza del processo Giardinetto. Poche novità. Questa mattina si è infatti svolta la nuova tappa processuale del giudizio a carico degli amministratori della IAO srl in cui si contestano dalla Procura della Repubblica di Lucera reati gravi quali, ad esempio, il disastro ambientale. La difesa non ha posto quesiti al CTU, il prof. Masi, cosa che lascia intendere un certo gradimento della perizia redatta dal tecnico incaricato dal Tribunale di Lucera.

I giudici hanno voluto però interrogare il docente universitario lucano. In particolare il giudice Stefano Celentano ha chiesto dettagli specifici in merito alle modalità di stoccaggio dei rifiuti all’interno del sito dei veleni. «Si tratta di sostanze pressocchè disomogenee» ha risposto Salvatore Masi, lasciando intendere che non ci sia stato un ordine preciso nello sversare i rifiuti all’interno del sito. Dubbi sarebbero sorti anche sull’intenzionalità dell’atto di sversamento, quasi a rovesciare quanto detto finora. Anche il concetto di «eccezionalità» è stato ridefinito, offrendo una definizione temporale del termine «… anche un secolo…» facendo riferimento alla necessità di porre in sicurezza il sito che potrebbe provocare una catastrofe ambientale in caso di «eventi eccezionali».

Una nuova udienza si terrà solo il prossimo 6 dicembre, in un nuovo incontro in cui saranno ascoltati i periti di parte e, solo successivamente e se sarà il caso, il tecnico della Procura della Repubblica. Carmela Lombardi, dell’Associazione Salute e Territorio – Troia, uno dei sodalizi che si è costituito parte civile al processo, ha manifestato tutta l’amarezza visibile nelle facce di chi abbandonava l’aula. «Troveremo comunque la forza di andare avanti nonostante tutte queste evenienze assolutamente negative. Saremo preparati per la prossima udienza, sperando che in quell’occasione il processo possa fare un serio passo in avanti» ha dichiarato ad Adessoilsud.it la giovane attivista.

In effetti il rinvio previsto per la prossima udienza, con sei mesi di smorzamento dell’attenzione pubblica, è un duro colpo che le parti civili ed anche l’accusa, in fondo, hanno subìto. Un processo, quello del caso “Giardinetto”, che rischia di cadere nel buio dell’indifferenza e dell’ignoranza di un caso che, comunque andrà a finire, farà storia. Prescrizione permettendo. E poi si vuole chiudere il tribunale…

(A cura di Alessio Pittari – redazione Adessoilsud)



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi