Manfredonia

Sentenza Tar su Ippocampo, Palumbo: rivedere direzione del Villaggio

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Riccardi, Palumbo a Ippocampo

Il sindaco Riccardi, l'ass. all'urbanistica Palumbo durante la riunione del 2010 nel villaggio Ippocampo(St)

Manfredonia – LA sentenza del Consiglio di Stato che stabilisce dei punti fermi fondamentali nella gestione del villaggio turistico Ippocampo, tra i più notevoli della Riviera Sud di Manfredonia, non ha attutito le “polemiche reiterate” da una lettera aperta di un Consorzio costituito da un gruppo di proprietari residenti in quel villaggio. “Un coacervo di baggianate – replica il vice Sindaco, Matteo Palumbo – accuse, illazioni e considerazioni che si ispirano ad un qualunquismo che spara su tutto e contro tutti con l’aggravante di far finta di non conoscere i fatti o travisarli per altri fini”.

Ammonito che “buona norma vuole che prima di lanciare accuse o avanzare dei rilievi ci si documenti correttamente”, il vice Sindaco Palumbo puntualizza: “L’Amministrazione Comunale non “rastrella” ma chiede quanto dovuto per legge; se i responsabili del Consorzio hanno altre informazioni o notizie di reati sanno a chi devono rivolgersi; l’Amministrazione ha operato e intende operare nel solco della legalità, come appunto le è stato autorevolmente riconosciuto dal TAR e ultimamente dal Consiglio di Stato, per risolvere i problemi di Ippocampo nonostante ci sia chi abbia remato o remi contro; ribadisco pertanto che l’Amministrazione Comunale di Manfredonia è pronta a collaborare con chiunque voglia dare un contributo serio ed efficace in modo da risolvere definitivamente i problemi di Ippocampo e imprimergli quindi quel rilancio che merita, attestato dalle migliaia di villeggianti che annualmente scelgono quella località per le proprie vacanze”.

Un intervento chiarificatore che si spera possa porre fine alle polemiche ancorché “pretestuose” e basate sui “si dice” e si metta mano una volta per tutte al riordino nella direzione del villaggio fondato su “regole certe e oggettive”, così come era agli inizi della vita del villaggio, e che hanno determinato la crescita dello stesso. “Una notevole realtà, un patrimonio che valorizza una risorsa irripetibile e che meriterebbe ben altra conduzione”, come scritto nella nota dell’Ente. “Così invece non è”. “A tutto scapito dei frequentatori del villaggio che si debbono barcamenare tra i costi di un consorzio, una cooperativa di servizi condominiali, i singoli condomini dei vari residence, che non sono di certo di emanazione Comunale. Un aggregato di costi che rendono Ippocampo sempre meno appetibile”, come riportato nella nota dell’Ente.

In questa prospettiva “i benpensanti” invocati dalla lettera del Consorzio dovrebbero orientare le proprie lamentele, ma soprattutto le proprie azioni, verso chi ha la responsabilità di dover fare o non fare. Che non è certo il Comune di Manfredonia, almeno per quanto non di sua competenza. Diversamente si rischia di fare come Totò-Pasquale nella ben nota (e istruttiva) scenetta per lasciare le cose come erano, come riportato nella nota dell’ Ufficio Stampa e Comunicazione del Comune di Manfredonia.


Redazione Stato



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