Capitanata

Arena: avviata legalizzazione lavoro nel ghetto di Rignano

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Foggia – “E’ iniziato, finalmente, il processo di emersione e di legalizzazione del ghetto di Rignano: la favela africana ai piedi del Gargano che brulica di vite disperate e sfruttate nei campi del pomodoro”. Lo afferma Massimiliano Arena, responsabile delle Politiche sociali e del Terzo settore della Segreteria provinciale del PD di Capitanata, che ha partecipato con alcune associazioni di volontariato (tra le altre Avvocati di Strada e Libera) e la CGIL all’iniziativa svoltasi sabato pomeriggio nel campo per aiutare i migranti a compilare il formulario che dia loro la possibilità di entrare nelle liste di prenotazione per le assunzioni regolari, gestite dal Centro per l’Impiego, “come deciso dalla Regione Puglia per favorire le aziende che rispettano la legge sul collocamento”.

“Ero insieme al segretario provinciale dei Giovani Democratici Francesco di Noia – continua Arena – e notavo come l’aria fosse molto tesa: i caporali, alcuni dei quali vivono proprio lì, sono minacciosi e molti braccianti stranieri, tra quelli che si sono avvicinati al banchetto di fortuna, hanno espresso il timore che nessuno li assuma. Nuovi schiavi che temono di perdere i 2,50 euro ricevuti per ogni cassone di pomodoro riempito.

Anche a loro abbiamo spiegato che a breve il ghetto di Rignano sarà smantellato e che saranno costruiti 5 campi per accogliere dignitosamente 1.250 persone. In uno di questi centri, i migranti avranno a disposizione anche circa 20 ettari per i coltivare ciascuno il proprio orto. L’iniziativa promossa dall’assessore regionale Guglielmo Minervini fa il paio con l’adozione del marchio EQUAPULIA: il bollino etico riconosciuto ai prodotti agroalimentari confezionati nelle aziende che si avvalgano esclusivamente di manodopera legale.

E’ uno strumento offerto ai cittadini per contribuire a combattere lo sfruttamento dei lavoratori e la tratta degli esseri umani. Tocca a noi consumatori individuare e acquistare questi prodotti, o chiedere ai ristoratori di fornirsi di prodotti col marchio Equapulia. La Segreteria provinciale del Partito Democratico inviterà tutti i Circoli a sostenere i prodotti a marchio etico Equapulia – conclude Massimiliano Arena – perché il senso della nostra identità e azione politica si ritrova anche nell’appoggio incondizionato a queste buone pratiche di legalità”.

Redazione Stato



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