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Nicastro: “Grottelline – La storia raccontata da Marmo è distorta”

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Bari – “Che la località di Grottelline non sia mai stata nelle disponibilità del comune di Spinazzola è un falso storico: in quel sito, in virtù di ordinanze contingibili ed urgenti, quel Comune ha conferito nella località ormai divenuta famosa a partire dall’ordinanza datata 11 dicembre 1995 almeno fino al maggio del 1996. Ben prima quindi di qualunque atto di programmazione del governo regionale. Altro dato storico è quello legato al fenomeno dei siti individuati ex art. 12 del DPR 915/82 dalle amministrazioni locali che in molti casi sono diventate aree di illecito smaltimento da parte di incivili. Capisco la polemica politica ma la distorsione della storia è ben altro”. Così l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro replica alle dichiarazioni del consigliere Marmo sulla vicenda Grottelline.

“L’inserimento di quel sito nel Piano rappresenta una continuità amministrativa di un percorso già avviato e sul quale il comitato Via regionale non ha ancora dato il proprio ok definitivo. Quanto emerso dalle recenti indagini racconta una storia diversa da quello che si tenta di proporre all’opinione pubblica in maniera forzata: i rilievi del Corpo Forestale dello Stato parlano, stando ad una nota ufficiale ricevuta, di inerti, pneumatici, batterie usate, materiale di risulta da bitumazioni; il che farebbe presumibilmente rientrare il sito – prosegue Nicastro – nella casistica cui facevo riferimento dei comportamenti incivili di taluni. Salvo che il consigliere Marmo o altri non vogliano attribuire alla Regione, se non a me direttamente, gli illeciti smaltimenti”. “Pertanto parlare di omissioni da parte della Giunta o di fallimento del governo regionale è davvero singolare: in primo luogo perché non è alla Regione che spettano i compiti di controllo del territorio semmai agli enti locali dotati di propri organi di polizia.

Quanto al fallimento delle politiche di incentivazione della differenziata, per ragioni di prudenza, inviterei tutti ad attendere qualche mese prima di decretare la sconfitta della Puglia dal momento che – conclude Nicastro – i dati sul territorio regionale parlano di un incremento medio della differenziata di 3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.

Redazione Stato



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