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Speleologia, solidarietà ed eventi a Villa Castelli

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Taranto – Si è concluso da qualche giorno il raduno Nazionale di Speleologia tenutosi a Villa Castelli (TA) dal 30 maggio al 2 giugno, evento di straordinaria importanza per il mondo speleologico nazionale e non solo.

Quest’anno il raduno è stato molto importante per il Team A.R.G.O.D. che domenica 1 giugno ha presentato, nella sala consiliare del Comune di Villa Castelli, il Manifesto Nazionale di adesione al progetto e i risultati dell’edizione 2014 di Diversamente Speleo Puglia attraverso la partecipazione del coordinatore del comitato pugliese del progetto Giampaolo Pinto, del rappresentante del comitato nazionale Andrea Scatolini e di una commissione scientifica guidata dalla dott.ssa Angela Nardella in collaborazione con la dott.ssa Maria Ritoli, attuale presidente del Team A.R.G.O.D.

Già nel 2009 il nostro team ha avuto l’opportunità di fare un’esperienza unica nel suo genere: gli speleologi, durante un evento che vedeva coinvolti ragazzi dai 6 ai 12 anni, hanno aiutato alcuni diversamente abili ad accedere nell’ambiente grotta. Da questa esperienza è nata la mission della la speleo-terapia presentata con il primo video dal titolo “L’emozione è un diritto di tutti” edito in Italia il 4 aprile 2011. Era la prima volta che si pensava di portare in Grotta dei disabili con le loro eventuali problematiche psicologiche o di altro genere per “osservare le reazioni suscitate da un luogo che richiama l’ambiente amniotico prenatale, altamente regressivo”.

La Speleo – Terapia, infatti, consiste in uno studio assolutamente innovativo e sperimentale che vorrebbe creare una sorta di “Epistemologia della Grotta e dello Speleologo” come punto di partenza, per chi vi accede, soprattutto se con problematiche psicologiche e o psichiatriche di vario genere.

Non dimentichiamo che la Speleo – Terapia vuole porre le basi di partenza per definire lati di “luce e di buio” che non soltanto appartengono ad ognuno di noi, ma anche allo stesso “mito della caverna” antico quanto l’esistenza dell’uomo stesso. Per questo motivo non si deve mai abbassare la guardia in merito all’interazione con questo habitat sicuramente suggestivo ma legato ad aspetti inconsci di ognuno di noi.

-Durante questi anni non abbiamo smesso di credere che qualcosa accade negli speleologi e nelle persone affette da disabilità che si affacciano alla speleologia – dice il presidente del gruppo Maria Ritoli.

Il simbolo della grotta ricorre spesso nei miti e leggende di numerosi popoli, la caverna è la più antica casa dell’umanità, il santuario per eccellenza ricco di pitture rupestri e graffiti, non solo abitazioni ma anche luoghi di culto. Definita da Carl Gustav Jung come l’archetipo dell’utero umano, ha da sempre rappresentato il luogo di nascita in alcune religioni, l’iniziazione per le culture dell’antica Grecia, ricettacolo di energia nelle pratiche magiche, l’universo nelle tradizioni dell’estremo oriente, il bene e il male ed anche luogo di passaggio dal cielo alla terra. Anche nel simbolismo dei sogni, la grotta rappresenta la ricerca del senso della vita o più semplicemente la regressione alla vita prenatale. Di qui la conclusione che la grotta per lo speleologo può non essere solo la ricerca e la scoperta di un mondo inesplorato, ma può anche rappresentare un desiderio di conoscenza della propria personalità. Lo speleologo è un uomo che affronta un luogo sotterraneo, un mondo in cui non esistono giorno e notte e in cui il tempo non è scandito, un mondo parallelo ricco di concrezioni di forma bizzarra, con pochi colori ma affascinante e capace stuzzicare le emozioni, anche le più nascoste.

Probabilmente noi speleologi abbiamo affrontato tutto ciò inconsciamente fino a quando, osservando gli altri, abbiamo preso coscienza che la grotta porta l’uomo a scoprire una parte diversa dell’essere.

L’organizzazione dell’edizione 2014 di Diversamente Speloo Puglia è stata curata del Team Archeo-Speleologico ARGOD e ha visto coinvolte diverse realtà speleologiche regionali quali il Gruppo Puglia Grotte, il Gruppo Speleologico Vespertilio CAI Bari, il Gruppo Grotte Grottaglie e il Centro Altamurano Ricerche Speleologiche, il Gruppo Speleologico Montenero ed il Gruppo Speleologico Sperone. Il tutto è stato patrocinato dalla Società Speleologica Italiana, dalla Federazione Speleologica Pugliese, dal CNSAS, dal Parco Nazionale del Gargano e dal Comune di San Nicandro Garganico, con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato, della Croce Rossa Italiana, del Corpo dei Vigili Urbani.

Team ARGOD

Foto di Domenico Sergio Antonacci

Redazione Stato



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