Politica

Introna: “trivelle in Puglia, Regione ricorra al TAR”

"C’è una filiera primaria dell’economia che vive di mare e che non merita né l’orizzonte di metallo delle torri petrolifere, né l’inquinamento derivante dai pozzi"

Di:

Bari – “DOMANI a Polignano per dire ancora NO al petrolio: le trivelle non passeranno”. Alla vigilia dell’incontro operativo in programma domani, mercoledì 17 giugno, il presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna rivolge a sindaci e associazioni ambientaliste l’appello “a partecipare e dare il loro contributo alla buona battaglia per i nostri mari puliti”. È il momento di una mobilitazione ancora più decisa per “una causa giusta, nell’interesse di tutti i cittadini pugliesi, di oggi e di domani – insiste Introna – ed anche per quanti vengono da fuori regione, da sempre più parti del mondo, ad ammirare la qualità del nostro ecosistema marino, la bellezza delle nostre coste e spiagge, la nitidezza delle nostre acque. Dobbiamo fare squadra e continuare a difendere l’Adriatico e lo Ionio, a rivendicare rispetto per tutte le attività economiche che dipendono dal mare – turismo, balneazione, pesca, acquacoltura, trasporto e diporto marittimo – imprese che da sempre assicurano reddito alle famiglie e PIL alla regione e al Paese”.

C’è una filiera primaria dell’economia che vive di mare e che non merita né l’orizzonte di metallo delle torri petrolifere, né l’inquinamento derivante dai pozzi, né la minaccia incombente di un disastro ambientale. In un bacino pressochè chiuso come l’Adriatico, sarebbe letale un malaugurato sversamento, come quello della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nel 2010. Ininterrotto per 106 giorni, provocò causato danni gravissimi a enormi distanze nel Golfo del Messico. Una marea nera investì le coste di Florida, Alabama, Louisiana, Mississippi e i depositi più pesanti soffocano tuttora i fondali.

La Regione Puglia, intanto, deve ricorrere contro i provvedimenti governativi a favore della ricerca e coltivazione di idrocarburi e occorre opporsi alle autorizzazioni ministeriali concesse alle prospezioni con la tecnica invasiva airgun, al largo della costa da Mola, Polignano, Monopoli, fino a Fasano. Per evitare che possano scadere i termini per le impugnative, Introna auspica che il presidente Vendola e l’assessore regionale Nicastro vogliano disporre con urgenza il ricorso al TAR competente del Lazio.

Redazione Stato



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi