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Lo ha deliberato con voto unanime il Consiglio Comunale, riunitosi in seduta di aggiornamento questa mattina, 16 giugno

Rignano Garganico, approvato PUG

La riunione odierna, assistita dalla segretaria comunale, Marilena Soccio, è presieduta dall’assessore anziano Giosuè Del Vecchio

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Rignano Garganico. Approvata la proposta di Piano Urbanistico Generale (PUG), a Rignano Garganico. Lo ha deliberato con voto unanime il Consiglio Comunale, riunitosi in seduta di aggiornamento questa mattina, 16 giugno, a prosieguo della discussione, avviata ieri pomeriggio con l’audizione dell’architetto Michele Fatigato, redattore del documento. Quest’ultimo, con lapalissiana chiarezza, ne aveva invocata l’approvazione, non essendo intervenuta nel frattempo alcuna modifica sostanziale rispetto a quanto adottato nel dicembre 2011 dalla precedente Amministrazione Gisolfi. La riunione odierna, assistita dalla segretaria comunale, Marilena Soccio, è presieduta dall’assessore anziano Giosuè Del Vecchio, al posto del sindaco Vito Di Carlo, assente per motivi propri.

All’appello, manca pure il consigliere delegato ai Servizi Sociali, Viviana Saponiere. In pratica, risultano presenti oltre al Del Vecchio, Giovanni Draisci, Antonio De Angelis, Angelo Resta e Matteo Nardella. A prendere la parola per primo è lo stesso Del Vecchio, che, facendo proprie le osservazioni del tecnico, precisa che l’unica novità in campo è costituita dal rientro di otto ettari montani, a suo tempo, inclusi e poi esclusi per i motivi di cui si dirà. Tale rettifica - integrazione si rende necessaria, per permettere la realizzazione in paese di una struttura socio-sanitaria di valenza nazionale, data l’aria pulita che si respira e la verginità del territorio di qualsivoglia tipo di impatto ambientale. Al riguardo ci sono state diverse proroghe.

La seduta è proseguita tranquilla sino ad un certo punto con gli interventi esplicativi di Giovanni Draisci, consigliere delegato, Michele Ciavarella, vice- sindaco, e a più riprese di Angelo Resta e di Matteo Nardella. Quest’ultimo, dopo aver preteso la presenza in aula del tecnico redattore, al fine di ricevere spiegazioni in merito, e l’eventuale allontanamento dei componenti interessati e ricevutone diniego, si allontana definitivamente dall’aula. Dal canto suo, il Resta, dopo aver messo in evidenza alcune incongruenze del Piano e richiesto la correzione nei successivi sessanta giorni, dichiara il suo voto favorevole, perché l’adozione del strumento urbanistico permette ad un paese, ormai morente, di avere tra alcuni mesi una struttura volano per lo sviluppo dell’economia locale e della piena occupazione. Dopo di ché, anche il consigliere De Angelis decide di non partecipare al voto.

Così che, dopo i chiarimenti tecnici-normativi della segretaria Soccio, i presenti con assenso unanime producono formalmente, dopo quindici anni circa dall’approvazione delle linee guide, l’adozione del Pug e la seduta viene sciolta, mentre il pubblico si allontana rumoreggiante, per l’insensibilità dimostrata da alcuni nei confronti della soluzione di uno dei tanti problemi cardini che attanagliano la comunità.

A cura di Antonio Del Vecchio



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