Cronaca
A cura di Daniela Iannuzzi

“Aria di vita ad Orta Nova”

Di:

Orta Nova. ”Tanti lì ad aspettare Giusy… Fermento, entusiasmo dilagante, voci frenetiche… Poi ecco comparire tre uomini sul palco, non lei… Un attimo di delusione… E, a seguire, curiosità che prende il sopravvento per le parole che giungono dal palco. Il sindaco, Gerardo Tarantino, l’assessore alla Cultura, Nicola Maffione, il presidente del Comitato Festa Patronale, Lino Manzi lì a dare il loro saluto al pubblico presente. Ringraziamenti particolari sono stati rivolti agli sponsor che hanno contribuito finanziariamente a favorire il buon esito della festa: Caricone, Faretra, oreficeria Melillo Mariangela, GFMediterranea, Team Vitale, Daniele Infissi, Gervasio edilizia, per le luminarie Furio Gerardo ed altri.

Il riferimento inevitabile è poi andato alle polemiche sollevate da una certa rappresentanza del popolo ortese riguardo alle risicatissime luminarie allestite: a tal proposito il presidente del Comitato Festa Patronale ha spiegato che si è preferito convogliare tutti i finanziamenti raccolti verso la scelta di un valido ospite canoro per la serata conclusiva della festa, scelta che non sarebbe stata possibile se i soldi racimolati fossero stati ripartiti fra varie spese e dettagli…

Il popolo ortese, che ogni anno contribuisce con offerte di valore diverso, è stato così invitato a ‘prodigarsi’ in maniera più sostanziosa per i prossimi anni. Infine il sindaco ha rivolto un caloroso abbraccio ai suoi concittadini prima di lasciare il palco alla cantante tanto attesa. E allora… Eccola… Giusy Ferreri! Ascoltare i brani di un cantante nel corso di un concerto equivale un po’ ad una sorta di viaggio nel suo mondo musicale. E ad un incontro: i pensieri, le idee, la sensibilità espresse in note riescono a raggiungere in modo più diretto e profondo l’anima dello spettatore- ascoltatore che così viene stimolato a conoscere meglio e ad apprezzare o disconoscere definitivamente…

Le canzoni di Giusy Ferreri pareva avessero compiuto tale missione ancor prima di essere ascoltate durante l’esibizione. E in più arrivavano a risvegliare riflessioni, ma anche gioia di vivere e il bisogno di lasciarsi andare alla vitalità. Il tutto in un’atmosfera aggregante, quella che, più di ogni altra cosa, è la musica a saper creare, come la stessa cantautrice ha affermato durante le sue esibizioni. Così hanno serpeggiato ora delicatamente ora con la tipica grinta sferzante della voce della Ferreri le melodie, i ritmi, le armonie di brani dal genere pop rock, R&B e soul, post punk e darkwave (unica eccezione ‘Il Party” in cui è il genere dance a prevalere) per tutta la piazza gremita.

I brani più acclamati e accompagnati dal pubblico ovviamente ‘Novembre’, ‘Il mare immenso’, ‘Non ti scordar mai di me’. Ballatissima nella sua esplosività ‘Roma-Bangkok’.
Come nuotare in un oceano congelato.
Per sentire il cuore che ti esplode dentro il petto.
Vivere per immaginare per percepire il solo senso che ha.
Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino.
Perché non sono in grado di comprenderle”
da “Il mare verticale” Giusy Ferreri.

(A cura di Daniela Iannuzzi, Orta Nova 16.06.2016)

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