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Diocesi: mons. Castoro (Manfredonia) ai turisti, nel Gargano è forte “la presenza del sacro”

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Manfredonia. È forte “la presenza del sacro” nel Gargano: lo ricorda monsignor Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, nel suo messaggio di benvenuto ai turisti. Due, in particolare, sono i segni del sacro che “hanno varcato i nostri confini e sono conosciuti in tutto il mondo: il millenario santuario di san Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo, ove è racchiusa tutta la nostra storia di ieri e di oggi, e quello recente di san Pio da Pietrelcina a S. Giovanni Rotondo, che con le grandi opere di carità annesse aiuta ogni visitatore a scoprire l’ardente carità che ha infiammato il cuore del santo frate Cappuccino del Gargano”. Il presule ricorda anche che san Pio da Pietrelcina è stato indicato da Papa Francesco “al mondo intero come ‘apostolo del confessionale e della misericordia’, ha per tutta la vita esercitato il ministero sacerdotale e donato pace e sollievo ai cuori di migliaia e migliaia di uomini”. E nell’Anno Santo della Misericordia, “ben sei Porte Sante, simbolo di Cristo Redentore, sono state da me scelte e simbolicamente aperte nel nostro Gargano – cattedrale s. Lorenzo Maiorano a Manfredonia, basilica s. Michele arcangelo a Monte Sant’Angelo, santuario s. Maria delle Grazie a S. Giovanni Rotondo, concattedrale s. Maria Assunta a Vieste, santuario s. Maria della Libera a Rodi Garganico, chiesa s. Maria a Mare in Isole Tremiti – ove anche voi potrete recarvi durante il vostro soggiorno, ritrovando l’autentica gioia nell’intimo del vostro cuore e scoprendo la Misericordia di Dio che dà la vera pace da donare ai vostri cari, agli amici e a tutti gli uomini che incontrate nel vostro cammino”.

Come pastore della Chiesa sipontino-garganica monsignor Castoro augura di trascorrere “il tempo della vacanza con i familiari e con gli amici serenamente, facendo di questo tempo di riposo l’occasione straordinaria per dare il meritato spazio all’unità della famiglia e all’armonia della amicizia”. Ai giovani, in particolare, augura “di prendersi cura anche della propria interiorità evitando di cadere nella trappola della facile ‘trasgressione estiva’ e di vivere la vacanza come tempo dell’amicizia e delle buone compagnie”. http://agensir.it



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