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Al convegno al Palazzo del Quirinale invitata a intervenire anche la prof.ssa Madia D'Onghia

L’UniFoggia protagonista al 60° anniversario della Corte Costituzionale

Lo scorso 19 maggio nell'ambito del convegno scientifico “Per i sessant'anni della Corte Costituzionale”

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Foggia. Per le celebrazioni, tutt’ora in corso, del Sessantesimo anniversario della Corte Costituzionale della Repubblica Italiana, a Palazzo del Quirinale lo scorso 19 maggio nell’ambito del convegno scientifico “Per i sessant’anni della Corte Costituzionale” è stata invitata anche l’Università di Foggia. E non si è trattato di un invito formale come pure si converrebbe in questi casi, si è trattato, invece, del prestigioso invito a conferire insieme con pochissimi altri relatori provenienti da tutto il mondo accademico italiano.

A rappresentare l’Università di Foggia era la prof.ssa Madia D’Onghia (associata di Diritto del lavoro presso il Dipartimento di Giurisprudenza), intervenuta dinanzi alla Consulta e alle massime cariche dello Stato sul tema molto sentito della “Sicurezza sociale ed effettività dei diritti tra eguaglianza e solidarietà”. I lavori sono stati avviati dal prof. Paolo Grossi, presidente della Corte Costituzionale, e sono proseguiti per due giorni, affrontando i temi più attuali su cui la Consulta è chiamata a pronunciarsi, svolgendo il suo ruolo di custode della Costituzione, ben consapevole delle sollecitazioni provenienti anche dal mondo politico e dalla società civile.«Un’esperienza straordinaria – ha commentato la prof.ssa Madia D’Onghia – che rappresenta, per me, una
grande soddisfazione sia personale sia accademica». «Una presenza di straordinario prestigio, a suo modo unica nel suo genere poiché si tratta di un onore istituzionale, mai concesso all’Università di Foggia – aggiunge il Rettore, prof. Maurizio Ricci –. Un onore che sentiamo di dover condividere con la collettività, con la Comunità universitaria e soprattutto con la città, visto che Foggia è stata rappresentata, abbiamo ragione di ritenere più che degnamente, nella più alta sede istituzionale del Paese». La notizia dell’invito a relazionare, rivolto dalla
Corte Costituzionale alla prof.ssa Madia D’Onghia, è riportata solo in questa occasione poiché, da regolamento della Consulta, prima di poterne dare notizia devono necessariamente avvenire deposito e registrazione degli atti del convegno a cui si fa riferimento, a maggior ragione trattandosi di una delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario della Corte Costituzionale.



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