Manfredonia
Non positivi i dati dal Report sul turismo

“Ma Manfredonia è turisticamente attrattiva?”

È necessaria, a questo punto, una profonda e attenta riflessione circa gli strumenti utilizzati

Di:

Manfredonia. Sono due le conclusioni logiche da cui vogliamo partire nell’analisi dei problemi di seguito esposti, tramite il seguente procedimento abduttivo: Manfredonia sta avendo un drastico e preoccupante calo di presenze turistiche (conseguente); il turismo e la qualità della vita di una Comunità e del suo spazio urbano vitale dipende da una pluralità di fonti (regola generale ipotetica); a Manfredonia non ci sono le fonti necessarie per produrre una adeguata qualità della vita e un flusso consistente di turisti (antecedente). Ipotizzando connessioni tra fenomeni o fatti, di stabilire legami causali tra eventi e dichiarazioni, suggeriremo ipotesi di soluzione.

I dati relativi a Manfredonia, evidenziati dal Report sul turismo, del 2015 e del 2014 sul “Movimento turistico annuale per Comune” pubblicato dall’Osservatorio del turismo regionale, indicano un forte calo di presenze turistiche nel Comune del Golfo: Manfredonia ha perso diverse migliaia di turisti, in un solo anno.

Soffermiamoci però su una recente dichiarazione, fatta in Consiglio Comunale, dal capoguppo del Pd a proposito della situazione economica, patrimoniale, finanziaria e quindi debitoria del Comune e della sua qualità di vita: “Manfredonia è una città modello in provincia di Foggia. Probabilmente questo indebitamento ha fatto sì che questa città fosse una città più bella, più vivibile, più sicura.” Ed a proposito delle pratiche, secondo la personale opinione del capoguppo, di risparmio della spesa pubblica attuate dalla attuale Giunta: “Io voglio ricordare a tutti i presenti che fino a qualche anno fa, proprio l’ultimo anno, abbiamo avuto un contratto di gestione del verde pubblico pari a 500.000 euro, cinquecentomila euro; cosa spendiamo oggi per il verde pubblico, assessore? 80.000 euro!”

Il primo dato evidenzia con dirompente e sconcertante amarezza, che Manfredonia non è affatto turisticamente attrattiva. Il dato emerso dalle tabelle riassuntive dell’Osservatorio Regionale evidenzia un palese contrasto con le dichiarazioni di certi politici: non è logicamente corretto, nonché eticamente giusto, pensare che “la città modello nella provincia di Foggia”, “vivibile”, “bella” e “sicura”, abbia un calo così drastico di presenze turistiche. Comuni assai più piccoli e privi di infrastrutture simili alle nostre (vedi porto turistico) e soprattutto prive di un debito così pesante come quello che grava sulle teste dei sipontini, attirano migliaia di turisti in più, ogni anno, in una crescita virtuosa incomparabile con quella del Comune del Golfo, che al contrario, sta subendo una perdita pesante e preoccupante di presenze. Per quanto riguarda la qualità della vita, è preferibile non soffermarsi troppo, lasciando al lettore trarre le sue conclusioni dalla cronaca recente e quotidiana di questo giornale.

È necessaria, a questo punto, una profonda e attenta riflessione circa gli strumenti utilizzati e quindi le risorse pubbliche spese e i debiti contratti per il rilancio della “vivibilità” e del turismo, ma soprattutto iniziare una severa autocritica che rimetta in discussione l’idea stessa di “turismo” che le classi dirigenti sipontine hanno nelle loro menti. Sembra infatti che quest’ultima sia stata ridotta a sterili operazioni di cinico marketing di basso profilo commerciale che hanno molto in comune con le classiche campagne di televendita delle emittenti locali provinciali degli anni ’80 e non solo, condotte da venditori di pentole e mediocri parolai, che a fronte di immagini luccicanti e splendenti, rifilavano sonore patacche al credulo cliente. Spesso, in questi anni, abbiamo assistito a solenni (neanche tanto) proclami di rappresentanti istituzionali, malati di “annuncite cronica” (l’annuncite cronica è quella malattia tipica di una parte del ceto politico e parapolitico fatto di affini e/o compari, il cui sintomo principale è l’esternazione continua e costante di dichiarazioni che poi in realtà non producono fatti concreti). In sintesi: come mai una città così vivibile, sicura e bella, che ha affrontato tanti investimenti, creato una “agenzia del turismo” e contratto tanti debiti per farsi bella agli occhi dei turisti e dei propri cittadini, sta avendo un così drastico calo di turisti? È tollerabile che il verde pubblico di un intera cittadina sia abbandonato a se stesso per anni e di questo poi in sede di Consiglio Comunale se ne faccia paradossalmnete anche un vanto, dichiarando che il Comune ha fatto bene a ridurre la spesa per la manutenzione e la cura da 500.000 euro a 80.000 euro? È possibile che dichiarazioni così evidentemente urticanti vengano tollerate, in totale sonnolenza, dai consiglieri di opposizione?

Quindi, cari amministratori, il primo ed unico passo per attrarre turisti è rendere questa città REALMENTE vivibile, bella e sicura, per i propri cittadini e poi per chi ci verrà, attratta naturalmente e senza l’uso di stucchevoli e pessime campagne di marketing. Tagliate gli sprechi e le spese volte alla “fidelizzazione” dei propri grandi elettori, e piantatela. Iniziate col piantare, appunto, alberi in città che sono una componente fondamentale della qualità dell’ambiente; molte amministrazioni locali ne stanno prendendo coscienza. Nonostante le condizioni non ottimali in cui si trovano a vivere nei contesti urbani e periurbani, ad alta concentrazione di infrastrutture, persone e attività, gli alberi forniscono numerosi benefici ambientali, sociali ed economici.

In quest’ottica, le specie da prediligere sono in generale quelle autoctone, più resistenti e con minori esigenze idriche e di manutenzione, ponendo cura alle caratteristiche specifiche (potenziale allergenico, emissione di composti organici volatili, superficialità degli apparati radicali, produzione di bacche e frutti, etc.) in funzione degli usi prevalenti e dell’ubicazione rispetto alle infrastrutture viarie. Se l’obiettivo del nuovo impianto è la lotta ai cambiamenti climatici e l’incremento della biodiversità urbana e periurbana sarà preferita la creazione di nuove aree boscate, mentre per l’abbattimento di inquinanti atmosferici o barriere antirumore la scelta progettuale potrebbe riguardare principalmente le alberate, in ambito urbano, o fasce tampone lungo le maggiori arteria stradali, in ambito periurbano.

Seguite il consiglio: piantatela, prima che vi si pianti.

(A cura di Francesco Saba – francescosaba1989@gmail.com)



Vota questo articolo:
18

Commenti


  • Angelo

    Dal 2000 Manfredonia su subendo saccheggi e distruzioni infinite.


  • guido piano

    manco pa capa. se non fosse x i terroni che rientrano l’estate sarebbe il deserto dei balocchi. con la politica del turismo che abbiamo


  • Sorridi sei a Manfredonia: la città dei balocchi

    Casse pubbliche prosciugate tasse altissime, città insicura, indisciplinata, invivibile,devastata e degradata altro che il libro delle favole che ci vogliono far leggere i signori politici.


  • Francesco

    E gli 80.000 euro dove vengono impiegati? Certamente nelle zone centrali!!!!
    Noi che abitiamo nelle periferie corrispondiamo le tasse comunali come tutti gli altri, ma siamo sempre dimenticati……
    Vorrei sapere come mai da quando abito nel 2^ piano di zona non è mai stata eseguita una potatura degli alberi, i marciapiedi sono impraticabili perché i rami toccano quasi terra.
    Per le vie del centro, invece, puntualmente ogni anno si potano gli alberi…..


  • svolta

    Caro Francesco…. questi non hanno capito nulla…. che le periferie sono e saranno il piatto forte delle prossime campagne elettorali.
    Vedere e sentire tutti i candidati sindaci delle attuali elezioni, di destra e sinistra, che dicono che uno dei principali problemi d’affrontare e risolvere sono appunto le periferie da sistemare in tutto e….. per tutto.
    Qui a Manfredonia è collaudata un’altra tattica, come quella dei disoccupati, che per avere lavoro si prostrano…. a chi gli risolverà il problema, per cui non sistemando mettono in condizione i residenti “emarginati” nelle condizioni di chiedere e quindi di promettere col voto…. l’auspicata sistemazione del proprio quartiere periferico….., ma poi osserviamo quello che tu dici… si prodigano solo e sempre per il centro…., lasciando nell’incuria le periferie…. nell’attesa delle prossime elezioni….


  • Girasole

    Ma perché un turista dovrebbe venire a Manfredonia. Abbiamo un mare sporco non ci sono salbergh e quelli che ci sono sono cari per non parlare del caro ristorante pizzeria e bar ormai siamo al centro di Venezia caffè 1 euro etc


  • Aldo

    http://www.comuniecitta.it/classificazione-sismica/71029-manfredonia

    Manfredonia è rischio sismico 2 su una scala di 4 quindi molto a rischio terremoti? Vengono fatti controlli e carotaggi agli edifici più vecchi?


  • Turista x caso

    Se Manfredonia é turistica, forse non conoscete il significato! Chi viene x sbaglio, giorno dopo scappa: sporcizia, lungo mare paludoso, caos viabilità, ecc ecc ecc! Tra poco rimarranno solo le famiglie note

  • Manfredonia è bellissima ma non è crescita mentalmente per poter puntare seriamente sul turismo. A chi spara chiacchiere vorrei dire che in altre città il nostro mare lo sognano. Comunque chi viene a Manfredonia se ne innamora ma noi non siamo e non saremo in grado di crescere. C’è chi si lamenta per un euro di caffè! Ma per favore a Manfredonia basta fare una passeggiata in centro e spendere 1.50€ per un ottimo gelato per stare bene…


  • Francesco

    L’agenzia del turismo dovrebbe spiegare a quale turismo le strutture turistiche di Manfredonia sono pronte e vuole. Quello stanziale legato al balneare? Risposta: Unico albergo presente e molto caro infatti anche in agosto è vuoto. Vive con i matrimoni, i battesimi e le prime comunioni a prezzi alti. Il resto sono i manfredoniani che tornano a Manfredonia in agosto perchè non hanno soldi per andare altrove. Restano i pendolari foggiani. Concorrenti: Mattinata e coste del Gargano. Turismo religioso – archeologico (San Leonardo e SS: Maria di Siponto)siamo nel flusso San Pio e poi San Michele con breve sosta a Manfredonia. Questa sosta non è invogliata in quanto i ristoranti di Manfredonia sono molto cari rispetto ai posti di pernotto come San Giovanni Rotondo e Monte San Angelo. La spiaggia Castello in pratica non ha attrazioni di nessun tipo (vedere i stabilimenti balneari lungo la costa adriatica per imparare che significa) ed è il ricovero obbligato dei nonni con bimbi di genitori che stanno lavorando al nord. Comunque sono del 200 % più cari. Allora è la passeggiata per il corso Manfredi e quella nel fossato del castello ch deve fare turismo a Manfredonia?


  • Giovanni

    Creare disoccupazione e disperazione aumenta l’esercizio del potere nelle sue forme più deviate.


  • enercazzola sipontina

    Ci sono anche tante bellissime ragazze e ragazzi.


  • antonella

    Volete far crescere è progredire questo paese, la popolazione, l’economia locale? basta Cacciare questa classe politica, esiliandoli a vita, vedrete che di colpo fioriranno rose anche in mezzo alle spine.


  • Pasquino

    Se non fosse per i manfredoniani che tornano per i familiari questo sarebbe un paese più deserto del Sahara.


  • ilproletario

    Da cinquanta anni sento sempre la stessa frase, non qui, ma fuori di qua: Manfredonia ha delle potenziali turistiche eccezionali!!!!
    E’ vero, anche per tutto quello che hanno detto gli altri commentatori, ma restano “potenziali” e niente altro! Turismo stanziale? impossibile, non ci sono alberghi!
    Turismo di passaggio??? Impossibile, se non pisciano in mare, i turisti di passaggio scappano e vanno a pisciare in campagna: non ci sono gabinetti pubblici!!!!! Turismo estivo???? Provate a chiedere una casa a pianterreno in affitto per il periodo estivo: vi conviene andare allo Sheraton!!!
    Turismo culturale??? La Cappella Maddalena è aperta (a volte) dal martedì al venerdì: Chiusa al sabato e domenica, quando vengono i turisti!!!
    Ecc. ecc. ecc. ……..


  • dott. Nyarlathotep

    In ogni caso è merito del grande e potente Angelo Riccardi se Manfredonia splende di luce propria!


  • zorro

    non c’e motivo per cui dovrebbe essere citta’ Attrattiva;quali srutture abbiamo?


  • Luciano

    Come al solito la antonellona spara super-e….secondo me un po’ di ragione ce l ha…per far crescere il turismo io farei dei corsi di cucito ai turisti e metterei in costume -!allora sì che la città fiorirà turisticamente!
    Pensate a portare argomenti e progetti seri che fin ora abbiamo solo sentito super-

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati