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Tanti nomi illustri della musica popolare italiana sul palco di “Cava Tortorelli”

“Notte della Taranta e Cantori di Carpino: omaggio a Matteo Salvatore”

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Apricena. Un parterre di grandi nomi per onorare al meglio la memoria del Maestro. È tutto pronto ad Apricena per la manifestazione “La luna aggira il mondo…ricordando Matteo”, rassegna in onore di Matteo Salvatore, promossa e voluta dal Comune di Apricena col supporto di “Cantina Le Grotte”, in collaborazione con le Associazioni “Prapatapumpa Folk”, Centro studi “Terra di Capitatanta” e la Federazione Italiana Tradizioni Popolari. La rassegna musicale, in programma alle 19:30 nell’area culturale/poligono da tiro di “Cava Tortorelli” lungo la ss 89 tra Apricena e San Nicandro (un cava dismessa messa in sicurezza, appena ultimata), vedrà la presenza di artisti illustri del panorama della musica tradizionale italiana. Saranno infatti presenti i Cantori di Carpino capeggiati da Antonio Piccininno, Luigi Chiaratti con una delegazione della Notte della Tarante, Nicola Di Lecce e i Ditambo Napoli, Matteo Grifa, l’Orchestra Etnica del Gargano e gli
Apricenesi Prapatampumpa Folk.

“Siamo onorati di poter ospitare ad Apricena artisti di questo calibro – sottolineano il Sindaco Antonio Potenza e l’Assessore alla Cultura Anna Maria Torelli – giusto tributo al grande Matteo Salvatore. La nostra Amministrazione è orgogliosa di aver dato vita ad una iniziativa così importante e ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato”.
“Oltre al concerto e all’inaugurazione di “Cava Tortorelli”, gestita dall’Associazione “Celeste” di Apricena – ricordano i due Amministratori – nella mattinata di sabato ci sarà una conferenza stampa alle ore 10:30 presso la sede di “Cantina le Grotte” (strada provinciale Apricena – San Nazario) e a seguire la presentazione al pubblico della tomba monumentale di Matteo Salvatore, realizzata all’interno del Cimitero Comunale di Apricena. Saranno presenti i familiari di Matteo e tutti insieme potremo finalmente rendere il giusto omaggio all’Apricenese che più di tutti ha fatto conoscere la nostra Terra nel mondo”, chiudono Torelli e Potenza.

SERVIZIO NAVETTA GRATUITO
PARTENZA DALLE ORE 19:00
PIAZZA FEDERICO II (PALAZZO BARONALE)

Ufficio Stampa Comune di Apricena



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Commenti


  • Redazione

    Manfredonia – E’ stato lui,il vero artefice della musica del Gargano, Matteo Salvatore.Un giorno disse di lui,un grande scrittore del ‘900, Italo Calvino ,le parole di Matteo Salvatore ,li devono ancora inventare. Poi ci furono loro I Cantori, con il destino della sorte che un giorno mentre suonavano come sempre assieme, inventarono i cosiddetti nuovi giri armonici,dando così una svolta non solo alla musica del Gargano o di quel panorama Italiano ma Europeo per l’epoca. Ora si sa è Mondiale.

    Chi li andava a cercare laggiù in quel luogo sperduto,eppure la voce si spanse ,e iniziarono a visitare Carpino e i suoi Cantori. Matteo Salvatore nato ad Apricena, scoperto da Claudio Villa,mentre suinava con una chitarra alla buona ,in una cantina a Roma .Io conobbi Salvatire,quando ero davvero piccolo. Ricordo si esibì in una festa dell’Unità giù al viale con la sua chitarra e voce da grande narratore e poeta, oserei quasi definirlo cantastorie,modernizzato nel temine più appropriato, cantava i tempi che viveva al momento e non solo anche quelli del passato ma con una chiave nuova come mai nessuno aveva osato fare ammesso che né fosse stato capace. Poi anche negli anni del salvatore ci fu il magnifico Antonio Sacco con la sua arte e memoria davvero unica. L’anima rimasta in piedi sotto la testa del cielo erano Rocco Di Mauro, il grande Antonio Maccarone, e lui l’ultimo capostipite e il magnifico inventore Antonio Piccininno.

    Claudio Castriotta e chitarra, 1977 (statoquotidiano – CC@)
    Si interessò molto a loro il ricercatore di musica popolare partenopea,nonché noto al pubblico come musicista e cantautore, Eugenio Bennato che frequentò spesso quel luogo distante dal tempo presente,ma che veniva da quel passato pieno di vita vera e vissuta,tanto che scrisse per loro una canzone in onore alla musica e al paese “Carpino”in un disco tutto nuovo usando i passaggi di quella terra inesplorata e selvaggia come lo era il Gargano,come lo è il Gargano. Facendo tutto ciò fece arrivare nell’immediatezza al vasto pubblico la notorietà più popolare della musica dei Cantori di Carpino. La loro musica resterà un monumento nel panorama della storia.

    Quando Antonio Piccininno rimase l’ultimo superstite di quel gruppo oramai di anziani fino a pochi mesi fa, ma la tradizione continua ancora, tra quelle montagne sacre.

    (Inviato da Claudio Castriotta)

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