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"Per colpa di scelte strategiche sbagliate"

Sgarro “Ci sarà una mazzata per lavoratori di SIA e cittadini”

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Cerignola. «L’ennesima messa in scena. L’ennesima esibizione teatrale del suo Presidente. Gridavano a gran voce di avere a cuore le sorti di SIA e dei suoi dipendenti ma ne hanno decretato, probabilmente, la morte». Commenta così il Segretario del PD di Cerignola e Consigliere Comunale Tommaso Sgarro quanto emerso dalla riunione del Consorzio di Igiene Ambientale tenutasi ieri presso la sede dell’ex tribunale di Cerignola.

«Era chiaro ed accertato, sin dall’inizio del mandato di Metta, che, come certificato dalla società di consulenza KPMG, i contratti di servizio e i corrispettivi per il trattamento e smaltimento dei rifiuti fossero inadeguati e che l’equilibrio di bilancio era garantito dal conferimento dei circa 30 comuni extra bacino. –continua Sgarro- In un anno cosa è stato fatto? I lavori per l’ampliamento e l’adeguamento dell’impianto di biostabilizzazione, nonostante l’aggiudicazione fosse stata fatta già ad aprile dello scorso anno, sono partiti solo qualche giorno fa e ci è voluto l’intervento dell’autorità giudiziaria per accelerarne i tempi. I trenta comuni extra bacino conferiscono rifiuti altrove. Il VI° lotto di discarica, contro cui Metta si era scagliato facendolo diventare la propria “linea del Piave” in campagna elettorale, ora è diventato addirittura strategico. Ora sarebbe, secondo lui, colpa dei cittadini immotivatamente contrari, se i lavori non sono partiti».

Ma il Segretario del PD rincara la dose, perché le colpa di questa pericolosa situazione di stallo cominciano ad essere evidenti, «Intanto, in virtù dell’inerzia, dell’incompetenza e dell’arroganza con cui è stato gestito il Consorzio, ieri hanno sbandierato presunti adeguamenti ai contratti di servizio che, al momento, non hanno alcun valore tecnico-giuridico e, quindi, pratico. Senza alcuna revisione ai bilanci Comunali, senza revisione della TARI, infatti, nemmeno un euro potrà essere destinato a SIA a cui, per garantire la piena operatività, servono almeno altri 6-7 milioni di euro. Questo solo per i servizi di raccolta e spazzamento dei rifiuti, ai quali vanno aggiunti altri 9-10 milioni di euro per il trattamento e lo smaltimento degli stessi presso altri impianti. Quindi, i Comuni del Consorzio dovranno farsi carico di ulteriori costi valutabili dai 15 ai 17 milioni di euro. Nella migliore delle ipotesi, Cerignola avrà un aggravio di oltre sei milioni di euro. A questo punto, insomma pagheranno i Cittadini per l’incapacità di Metta o SIA fallisce. Cosa ci sia da sbandierare come successo sinceramente non si capisce proprio».

«Infine, – conclude Sgarro- un’ultima domanda al Presidente del Consorzio: vista la drammaticità della situazione finanziaria, con quali risorse finanziarie intende realizzare il VI° lotto di discarica, divenuto improvvisamente “strategico”? I numeri, purtroppo, non lasciano spazio ai tentativi demagogici di Metta di apparire come il salvatore della Patria, avendone determinato l’affossamento. Ma sappiamo già cosa succederà: insulti a iosa ma nessuna risposta. Non a noi, ai lavoratori di SIA».

Redazione Stato Quotidiano.it



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