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"I risultati dell’indagine attestano il meritato successo della Puglia come meta più gettonata per gli italiani"

Turismo, Puglia in testa alle Regioni più gettonate dagli italiani

Confermano anche che tutto il lavoro fatto sinora dalla Regione e da Pugliapromozione continua a dare i suoi frutti. Ci spronano ancora di più a cogliere questa onda lunga positiva

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Bari. Nell’indagine Swg-Confesercenti sulle vacanze estive degli italiani per il 2016 la Puglia (+16) effettua il sorpasso e si posiziona come la regione più gettonata dagli italiani, prima della Sicilia (11%) e Sardegna (10%), nel trend confermato di predilezione per le località di mare nei mesi estivi (60%), seguite dalle città d’arte (10%) e dalla montagna (10%). “I risultati dell’indagine attestano il meritato successo della Puglia come meta più gettonata per gli italiani– commenta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone – Ci dicono che gli italiani, che dopo anni di difficoltà, vogliono ricominciare a vivere le meritate vacanze estive, le vogliono passare in Puglia.

Confermano anche che tutto il lavoro fatto sinora dalla Regione e da Pugliapromozione continua a dare i suoi frutti. Ci spronano ancora di più a cogliere questa onda lunga positiva, grazie anche al duro lavoro di questi mesi di tessitura del Piano strategico del turismo Puglia365, per porre le basi concrete per le azioni di innovazione, costruzione del prodotto turistico Puglia, riorganizzazione della governance, accoglienza, promozione e formazione per i prossimi dieci anni. Sono sicura che gli imprenditori turistici pugliesi andranno incontro a questa voglia di vacanze pugliesi, offrendo il miglior rapporto possibile tra qualità dei servizi offerti e costo per il pubblico, nonostante le difficoltà che le impresesono state e sono costrette ad affrontare. Crediamo che questo ritorno alle vacanze, avviato già lo scorso anno, vada sostenuto ed anzi rilanciato per le imprese, per i pugliesi, per l’economia della regione”.

Il 2016 sarà allora l’anno del rilancio per le vacanze estive degli italiani, secondo SWG – Confesercenti: quasi 36 milioni i vacanzieri che nei prossimi mesi si metteranno in viaggio, in Italia e all’estero spendendo oltre 33 miliardi di euro, tre miliardi in più rispetto allo scorso anno. Il fattore economico sarà la principale discriminante: chi andrà in vacanza guarderà al portafoglio, scegliendo soprattutto in base alle disponibilità economiche (45%), oltre che della sicurezza del luogo prescelto (11%) e dei compagni di viaggio (11%). La maggior parte degli italiani (62%) resterà al di sotto dei mille euro. Il fattore economico si rifletterà anche sugli strumenti utilizzati per prenotare o organizzare le vacanze: il 50% ha utilizzato o utilizzerà internet, il 19% andrà “alla ventura”, rinunciando a prenotazioni e pianificazioni di qualsiasi tipo, mentre il 14% si affiderà a tour organizzati soprattutto attraverso tour operator e agenzie di viaggi. Il 7% dei vacanzieri cercherà l’affare con le offerte last minute. La famiglia (45%) e la coppia (33%) sono ancora le “formazioni” più frequenti per le vacanze estive, seguite dagli amici (17%), mentre soltanto il 4% trascorrerà la villeggiatura da solo.Non si discostano di molto rispetto allo scorso anno le previsioni in fatto di giorni da destinare alla villeggiatura: il 12% degli italiani non potrà concedersi più di 4-6 giorni di vacanza,il 18% non più di una settimana, il 19% starà fuori dai 7 ai 13 giorni, mentre il 16% si concederà ben due settimane di riposo e il 10% starà fuori da 15 a 20 giorni.

Quanto alla scelta delle strutture in cui pernottare durante la vacanza, più della metà continuano a preferire alberghi, pensioni (36%) e case in affitto (25%), seguiti da un 16% che sceglierà bed&breakfast ed un altro 13% utilizzerà case di proprietà o si farà ospitare in casa di amici o parenti. E come si sposteranno i villeggianti del 2016? L’automobile resta il mezzo di trasporto più utilizzato (62%), anche se perde leggermente terreno rispetto agli scorsi anni. Aumenta invece l’utilizzo di aerei (26%), navi e traghetti (6%) e pullman (4%), mentre resta stabile l’impiego del treno (9%).



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