Manfredonia
Corte dei Conti condanna privato a pagare 22mila euro

Manfredonia, “Non sapevo ci volesse l’autorizzazione per la pesca-turismo…”

Verbale di constatazione della Guardia di Finanza, redatto nel 2014

Di:

Bari/Manfredonia. (..) ”Lo stesso (..) ha dichiarato alla Guardia di Finanza “non ero a conoscenza ci volesse l’autorizzazione della Capitaneria di porto di Manfredonia ad effettuare la pesca-turismo…l’attività non è stata esercitata per mancanza di utenza, in quanto il luogo è isolato”. Con recente provvedimento, la Corte dei conti, Sezione Giurisdizionale per la Regione Puglia ha condannato il proprietario di un motopeschereccio a restituire, in favore della Regione Puglia, l’importo di € 22.039,39 – oltre alla rivalutazione monetaria sino alla pubblicazione della Sentenza ed agli interessi legali calcolati dalla pubblicazione della Sentenza sino al soddisfo -, con somma al finanziamento ricevuto.

Da raccolta dati, la Regione Puglia, per il tramite dell’Area Politiche per lo Sviluppo Rurale — Servizio Caccia e Pesca, con Determinazione Dirigenziale del 2011 aveva ammesso a finanziamento il progetto presentato dal proprietario del motopeschereccio per i lavori di adeguamento dell’imbarcazione per la pescaturismo dal costo complessivo di € 27.075,00 di cui € 22.039,09 di contributo pubblico.

Tali contributi – scrivono i magistrati della Corte dei Conti – sono stati erogati dalla Regione Puglia, in aderenza alle normative comunitarie al fine di apportare migliorie nei settori dell’acquacoltura, pesca in acque interne e costiera e tutto ciò che attiene la logistica, attrezzature, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca“.

ESTERNO CORTE DEI CONTI DI BARI - (PH STATO QUOTIDIANO)

ESTERNO CORTE DEI CONTI DI BARI – (PH STATO QUOTIDIANO)

“Con processo verbale di constatazione della Guardia di Finanza, redatto nel 2014, è stato riportato…. che il proprietario del motopeschereccio in questione “non era in possesso dell’autorizzazione all’attività di pescaturismo da parte della Capitaneria di Porto di Manfredonia ; non risultavano effettuate giornate pesca-turismo; non risultavano documenti fiscali comprovanti l’attività di pesca turismo; le attrezzature informatiche per il collegamento ad internet non risultavano utilizzate; gli opuscoli ed il materiale vario divulgativo non erano stati mai utilizzati ed il sito internet risultava inesistente “.

La Regione Puglia ha contestato al privato “il mancato adempimento delle prescrizioni imposte dal progetto approvato e con nota del 15 dicembre 2014 ha provveduto a revocare il finanziamento in esame”.

“Per la Procura sussisterebbe la responsabilità per danno erariale conseguente all’ottenimento del contributo regionale fino alla concorrenza di € 22.039,39 per l’inottemperanza, da parte del privato, alle misure previste dal bando regionale -misura 1.5- compensazione socio-economica, per violazione delle statuizioni relative al possesso dei requisiti e per mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati nel progetto ammesso a finanziamento”. Ha sottolineato la Procura che “il progetto avrebbe dovuto essere realizzato in tre anni e che al momento dell’ispezione della Guardia di Finanza i tre anni decorrenti dalla data di ammissione a finanziamento del progetto erano già trascorsi.”

La difesa del convenuto ha sostenuto che il ritardo nell’acquisizione dell’autorizzazione alla pescaturismo sarebbe dipeso da una errore della Capitaneria di porta di Manfredonia che avrebbe ritenuto competente la Capitaneria di Rodi Garganico“.

“In realtà, risulta che l’istanza per il rilascio dell’autorizzazione all’attività di pescaturismo è stata inoltrata in data 3.2.2015, quindi oltre il termine triennale nel quale il programma finanziato dalla Regione Puglia avrebbe dovuto essere realizzato, nonché dopo l’accertamento della Guardia di Finanza della illecita condotta del beneficiario

redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata

NOTA BENE
E’ permessa solo la riproduzione di PARTE degli articoli e solo se accompagnata da link diretto all’articolo intero sul sito. Avvisiamo che eventuali violazioni verranno perseguite direttamente per vie legali, senza avviso preventivo

Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riservata



Vota questo articolo:
2

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi