ManfredoniaMonte S. Angelo
"Auguro al Sindaco e alla futura giunta buon lavoro"

Michele Picaro “Impegni familiari – professionali”. No Assessorato

Stamani il collaboratore Nico Baratta ha pubblicato un testo in previsione della nuova Giunta comunale del neo sindaco D'Arienzo

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Monte Sant’Angelo. “Ieri ho ricevuto dal Sindaco la proposta ad entrare in giunta, ma purtroppo ho rappresentato la mia indisponibilità per impegni familiari e professionali. Comunque, ho espresso al Sindaco i miei ringraziamenti per l’onore che mi ha dato. Auguro al Sindaco e alla futura giunta buon lavoro. Ringrazio te anche per avermi descritto capace e preparato“. E’ quanto precisa a Stato Quotidiano l’avvocato Michele Picaro, che conferma dunque le recenti indiscrezioni seppur non accettando il ruolo assessorile.

Stamani il collaboratore Nico Baratta ha pubblicato un testo in previsione della nuova Giunta comunale del neo sindaco D’Arienzo, che di seguito riportiamo.

Foggia/Monte Sant’Angelo, venerdì 16 giugno 2017. Se è stato eletto il Sindaco poi ci sarà pure una Giunta. È indiscutibile! Quello su cui discutere è la composizione di questa Giunta, spesso anticipata dal sempre gossip del toto-assessori. Le voci che circolano per il paese, stiamo parlando di Monte Sant’Angelo, indicano nomi noti e frliari al Palazzo di Città. Secondo le indiscrezioni ottenute anche da voci interne al partito maggioritario (il PD) che compone l’attuale lista civica (cui son parte anche esponenti di Forza Italia), “CambiaMonte” (e ciò avvalorerebbe la tesi cui stiamo per esporre) prevedrebbe che chi era Consigliere, chi già Assessore, chi pure comunicatore -ma questo non sarà un amministratore- potrebbe far parte della compagine assessorile con a capo d’Arienzo. Se ciò risponderebbe al vero farebbe ben comprendere la tendenza che si sta perseguendo sulle future scelte del dopo commissariamento di un comune che ha bisogno più di ossigeno -che di aria montanara-, e se fosse aria, di quella Politica (P maiuscola) con fatti più che slogan – per esser chiari- e programmi fattivi più che ventilati in una campagna elettorale che non ha risparmiato virulenze altrui. Del resto lo ha anche detto il neo Sindaco d’Arienzo nella sua prima dichiarazione post-vittoria, richiamando, poi, tutti alla collaborazione «È stata una vittoria bella con una campagna estenuante, a tratti anche cattiva. Ma invito tutti quanti a mettere da parte le divisioni, anche i rancori che si sono creati. Oggi dobbiamo pensare a una cosa importante che in una sola parola è responsabilità per governare questi paese, con tutti i cittadini e con quelli che in questi mesi sono stati nostri avversari».

Tuttavia la piazza popolana mormora, bisbiglia, si avventura in ipotesi indicando spesso nomi ascoltati nei corridoi laddove si vive la politica, supportati anche da info di gole profonde che non lesinano annacquare le verità. Informazioni spesso lanciate per bruciare papabili e far avanzare scelte personali più che comuni. Indicazioni di parte preferibili a quelle per il bene comune, di chi gioca quella partita al rilancio pur di accreditarsi benevolenze e sorrisi, celati sotto denti affetti da bruxismo. In altre parole, voci tossiche che vorrebbero riavere ciò che gli è stato tolto. E non parliamo di politici, intendiamoci…

Ciononostante questi attacchi verbali, anche circoscritti, non c’interessano, pur avendoli ascoltati e vagliati. E non li riporteremo, perché ci sta a cuore il futuro di Monte Sant’Angelo. Noi ci soffermeremo su ipotesi ben precise, fornite da persone affidabili, con dettagli di chi in casa – di coalizione o gruppo civico che sia- vorrebbe politicamente sistemare soggetti che hanno portato voti e che potrebbero essere determinanti per future scelte governative locali.

Ma veniamo ai fatti, anzi alle previsioni, perché di queste stiamo parlando. Fermo restando il Sindaco, Pierpaolo d’Arienzo, cui auguriamo possa fare un buon lavoro per Monte e per tutti i concittadini e il territorio di pertinenza, oltre ai Consiglieri comunali eletti, rimangono i tecnici o già amministratori e politici. Fondamentale è sempre quel punto interrogativo per chi dovrà ricoprire quelle cariche oggi depauperizzate con la Legge Bassanini, conferendo forza e potere agli “highlander” dirigenziali. Ma quelli chi li tocca.

I dati elettorali, come ben sappiamo, per la lista vincitrice alle amministrative di Monte Sant’Angelo, “CambiaMonte” (acronimo di cambiamento), tra i candidati hanno decretato vincitore Antonio Fusilli, con 884 preferenze, pari al 13,06%. Ebbene partiamo da questo nome. Le voci dicono, ma già lo sapevamo, che i Fusilli a Monte sono portatori di voti, preferiti da molti concittadini e da quel PD montanaro non residente. Michele Fusilli, fratello di Antonio, consigliere più suffragato, entrambi uomini di massima fiducia di Raffaele Piemontese, potrebbe ricoprire la carica di Vice Sindaco con delega a Lavori Pubblici e Urbanistica. Mossa azzeccata, due Fusilli al prezzo di uno. A seguire, sempre nel post-voto, c’è Agnese Rinaldi, con 722 preferenze, pari al 10,67%, che potrebbe essere investita per una carica assessorile. Eppure la Rinaldi parrebbe essere un’espressione di Forza Italia poiché è sorella del coordinatore cittadino di Monte Sant’Angelo di Forza Italia, ed anche vicina a Vincenzo Totaro, a Franco Granatiero e a Domenico Ciuffreda, ex Consiglieri di “Monte nel Cuore”, lista civica precipuamente di centrodestra. Come vedete a Monte ha vinto l’alleanza piddina-forzista, quella al passo coi tempi odierni, dove entrambe le forze politiche si siedono attorno allo stesso tavolo, nient’altro quella formula ben collaudata a livello nazionale e, permetteteci che lo diciamo, adoperata a Foggia con successo nella precedente Amministrazione Comunale (Piemontese, allora Presidente del Consiglio Comunale, sa bene di cosa parliamo, pur sapendo che una parte di FI era all’opposizione e una parte era fiduciaria dell’allora ex Sindaco). Ipotetico assessorato anche per Generoso Rignanese, terzo classificato con 653 voti, pari al 9.65%, in alternativa al giovanissimo Giovanni Vergura, quinto in graduatoria con 537 voti pari al 7.93%. E ciò sarebbe prevedibile se le intese partitiche piddine non partoriranno una sempre voluta da Piemontese proiezione di Generoso verso Foggia in Via Taranto, sede della Segreteria Provinciale. Sia chiaro, tra le ipotesi ci potrebbe essere anche il doppio incarico per Generoso.

Ma il centrosinistra, quella più a sinistra del senatore Stefàno, vorrebbe una sua espressione nella Giunta di Monte. Il nome più probabile potrebbe essere quello di Rosa Palomba, quarta eletta con CambiaMonte con 544 voti, pari al 8.04%, che da voci indiscrete potrebbe essere l’Assessore per gli Affari Generali.

Dunque, come vedete, la squadra sta prendendo corpo, sempre ipoteticamente. Monte è un paese di cultura, religioso, storico, ricco di tradizioni. E fonda, appunto, il suo patrimonio, oltre che espressione dell’Unesco per la Grotta dell’Arcangelo Michele, sulla cultura e sul turismo. Questo sarebbe l’assessorato più delicato e dai maggiori introiti. A chi affidarlo? Voci parlano di un’investitura esterna ai candidati. Il nome più vociferato, e ascoltato da noi (potremmo tranquillamente sbagliarci, del resto sono ipotesi quelle poc’anzi formulate), sarebbe quello dell’Avv. Michele Picaro, già PSI e Forza Italia, già Assessore alla Cultura per l’Amministrazione Nigri (2002 – 2007) ai tempi del ribaltone con i DS. Picaro sarebbe un nome voluto direttamente dall’ex Sindaco Antonio Giuseppe Nigri su richiesta del neo Sindaco d’Arienzo per avere in Giunta almeno una persona d’esperienza, dato che alcuni sarebbero al loro primo incarico di governo cittadino. Una garanzia a sigillo di un assessorato importante e strategico, perciò scelta oculata e responsabile, ma in parte non in linea quanto detto da d’Arienzo (entusiasta per la vittoria quanto Piemontese per le future scelte che deciderà…) «Il paese ha deciso di affidare la guida ad un gruppo di giovani a guida e questo ci carica di forte responsabilità». Francamente di giovani ve ne sono, ma così come prevediamo per la Giunta, sarebbero “oscurati” da comprovati politici maturi. Ci auguriamo che l’ascolto, il dialogo e confronto acclamato dal nuovo Sindaco sia davvero il punto fermo per Monte 2022. Noi ce lo auguriamo accoratamente.

Ma tra gli eletti, come sempre accade dopo la vittoria, serpeggiano malumori, mal di pancia, sperando che non si trasformino (come è accaduto per Foggia dopo l’elezione di Landella) in vedette trasversali. Ma vogliamo dar fiducia a chi è stato eletto e avrebbe aspirato a cariche migliori, e a chi non è stato eletto ma custode di promesse pre-voto fatte a loro.

Andiamo per ordine.

Il sesto eletto per “CambiaMonte” è stato il dott. Giuseppe Totaro, con 430 preferenze, pari al 6.35%, che da commenti ascoltati da compaesani durante la campagna elettorale avrebbe espresso la volontà, in caso di vittoria, di ricoprire la carica di Vice Sindaco. Ad oggi, potrebbe ricoprire un posto in Giunta con la carica di Presidente del Consiglio Comunale. Giuseppe Totaro per la cronaca politica è stato dapprima Vice Sindaco con il Primo Cittadino Antonio Giuseppe Nigri e poi ex AN e alleato con il centrodestra all’ex Sindaco Andrea Ciliberti, vittorioso su Luigi Vergura e perciò in carica dal 2007 al 20 marzo 2012 perché dimissionario. Eppure le fonti montanare, quelle voci interne anche a Via Roma, dicono che Totaro “potrebbe” non accettare il ripiego sulla Presidenza poiché vorrebbe fortemente (forse promesse pre-elettorali) la carica da Vice di d’Arienzo. Ciò spiegherebbe il perché della ruggine comparsa dopo l’11 giugno verso Piemontese e Fusilli-brothers, avvertita anche da chi gli è vicino durante passeggiate montanare. Tra i delusi ci sarebbe anche il tanto impegnato primo non eletto Vittorio de Padova (voti 304 con il 4.49%) che avrebbe voluto un posto in Giunta, e precisamente la poltrona per le Attività Produttive.

Interno Comune di Monte Sant'Angelo (ARCHIVIO)

Interno Consiglio comunale di Monte Sant’Angelo (ARCHIVIO)

Si dice che quest’ultima sia stata una promessa pre-elettorale in virtù del suo incarico da sindacalista (RSU per la CGIL della fu Manfredonia Vetro) e perciò “esperto” delle problematiche territoriali e lavorative alla zona industriale di Macchia, perciò circoscritte e non allargate a un territorio che non ha solo Macchia. Se fosse così sarebbe riduttivo per un rilancio globale e non “totalitario” per Monte Sant’Angelo.

Qualche altro deluso potrebbe essere Raffaele Ciccone, attuale Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti al Comune di Bari, al quale, da esterno, si dice che gli era stato promesso da Antonio Fusilli l’Assessorato al Bilancio. Facendo due conti cosiddetti “alla femminina” (è un detto popolare e antico; non ce ne vogliano le donne cui va tutta la nostra determinata volontà della loro autorevolezza nella società civile, pubblica, privata e familiare) quest’ultima sarebbe una promessa politicamente impossibile da mantenere. Cosa diversa se Ciccone fosse o sarà cooptato nello staff del Sindaco d’Arienzo, insieme a una vecchia conoscenza già in forza alla precedente Amministrazione comunale, perciò di controparte a quella attuale. E ci riferiamo al collega Pasquale Gatta, come detto già portavoce del Sindaco Antonio di Iasio. Scelte lavorative rispettabili, rafforzate dalla sua conoscenza dell’iter burocratico amministrativo-comunicativo comunale (saprebbe già dove cercare…).

Altro deluso e amareggiato pare sia Antonio Masulli, al quale, dopo la mancata candidatura (negli ambiti politici locali dicono che gli è stata “scippata”), era stato promesso un assessorato, ma sembra che al massimo e se tutto va per il verso giusto si dovrà accontentare della Segreteria cittadina del PD. Scelte…

All’appello mancherebbe un nome importante di Monte, quello dei Benestare, che con Mattia, nono eletto con 381 voti, pari al 5,63%, nipote di Pasquale (che l’indomani dell’elezione di d’Arienzo ha messo nelle mani del nuovo Sindaco la presidenza del Monte Calcio), e sempre molto vicino al Pd, forse con una tessera in tasca, poteva essere un papabile tra quelli della Giunta, più che altro per l’importanza che Monte conferisce a concittadini di un certo peso sociale. Del resto in un paese rispettabilissimo con 12.657 anime (stando all’ultimo rilevamento Istat del 01/01/2016) i cognomi sono familiari e ritrovarli potrebbe essere un caso.

Noi abbiamo fatto delle ipotesi. Alcune potrebbero combaciare, altre no. Del resto sono il frutto di voci “indiscrete” per una probabile giunta di Monte. Lo sapremo solo dopo che Pierpaolo d’Arienzo ce lo farà sapere, Piemontese dicite et desiderio decernere, politice “docet”.

(A cura di Nico Baratta, 16 giugno 2017)

Michele Picaro “Impegni familiari – professionali”. No Assessorato ultima modifica: 2017-06-16T21:12:40+00:00 da Nico Baratta



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Commenti


  • WLaLegalita

    Quindi tutte le indiscrezioni del giornalista Baratta sono vere. Davvero complimenti sia al giornalista che a Stato Quotidiano (grazie,ndr). Meno male che v’è questo giornale. Qui a monte c’è lo oscurantismo. Grazie a nome della monte libera ed onesta e che dice NO MAFIA!
    Monte ormai e caduta nel buio

  • Si dà Assessorato alle Attività Produttivo, ha quel soggetto capace di guardare agli operai, alle famiglie, capace di guardare al momento economico di un azienda, prima di uno sciopero atto drammatico sia per gli operai che per un’azienda in piena crisi. Devono esistere elementi seri ha sostegno di azione cosi forte, spetta alla capacità di chi dovrebbe tutelare gli operai capire questo. Ad oggi francamente è con grande rammarico, non sono riuscito ancora ha capire perché quello sciopero, ha cosa doveva servire?


  • Pi

    Smentito l’articolo. Mi sembrava strano….

  • A Monte l’argomento che tiene banco è che pare che il sindaco vuole chiedere al Commissario di avere un ruolo di controllore interno al comune. Ma che la componente che sostiene il sindaco fatta dagli ex amministratori sciolti non voglia il commissario-controllore.

  • Petizione per avere il commissario controllore del Comune!


  • Ar

    Mi sembra improbabile che la nuova giunta sia disposta a farsi controllare dal commissario in veste di supervisore… Soprattutto sugli appalti. Il commissario denuncerebbe le cose che non vanno.


  • Commissario Garante!

    AUSPICHIAMO LA SUPWERVISIONE DEL COMMISSARIO! COMMISSARIO GARANTE DEI CITTADINI E DELLA LEGALITA!!!

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